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dom

18

ott

2015

Live Report REFUSED + Love In Elevator @ Live Club, Trezzo sull'Adda (MI) - 16 ottobre 2015

Report a cura di Luca Casella



Foto a cura di Paolo Rossi
Foto a cura di Paolo Rossi

Partiamo con una premessa, non ero un grande fan dei REFUSED, tralasciando gli ottimi testi, musicalmente mi sono risultati sempre un po’ “difficili”. Scrivo “ero” perché dopo questa serata non potevo non cambiare idea. La band Svedese è arrivata alle mie orecchie grazie al loro “spin off” The ( International ) Noise Cospiracy creato, dopo l’arresto creativo dei Refused, dal leader Dennis Lyxzén, suoni diversi ma stesse idee nelle liriche. Ora partiamo con il resoconto dell’ultima data in Europa dell’attuale tour, torneranno nel vecchio continente a Dicembre dopo una pausa “Americana”. Questa é una reunion iniziata nel 2012 e che comprende anche un nuovo disco datato 2015 ( Freedom ) accolto favorevolmente da pubblico e critica.

 

 

Al nostro arrivo il locale è semi deserto, segno che non è previsto il sold-out o il pienone. L’età media dei presenti è quella dell’ascoltatore anni ’90 di Punk-Hardcore, adolescente in quel periodo. Gruppo di supporto nostrano che, mea culpa, non conosco. In orario spaccato salgono sul palco i LOVE I A ELEVATOR, trio composto da due ragazze alla voce, chitarra, basso ed un ragazzo alla batteria, si sono formati nel 2001 e hanno alle spalle the album. Le loro sonorità posso essere riconducibili ai Sonic Youth ed al "Noise Rock” in una definizione più ampia. Musicalmente sono bravi e usano in modo egregio gli strumenti, a volte la voce pecca e non è stato raro per le mie orecchie sentire delle stonature, anche evidenti. Purtroppo le mie conclusioni non del tutto positive sono arrivate anche all’orecchio della miglior amica della cantante, mi spiace, potevo mentire ma non mi sembrava onesto.


La platea comincia a riempirsi, i fumatori rientrano e salutiamo con applausi il trio per lasciare spazio ai tecnici per il cambio palco. Allo spegnimento delle luci, il Live Club di Trezzo Sull'Adda è colmo fino al mixer, le balconate restano vuote, si respira e si può godere del concerto in modo tranquillo ognuno con il suo spazio vitale, tranne sotto il palco dove prendono posto i soliti scalmanati pronti a saltare e spintonarsi, come d’obbligo che sia. Orari rispettati al minuto e una musica allegra introduce gli Svedesi on stage. Si parte con “Elektra” primo singolo del nuovo disco e subito si intuisce che sarà un bel concerto, vivo, atletico, potente. Dennis è un animale da palcoscenico, salta, balla, mima, canta in modo egregio, coinvolge, convince. La Band è in gran forma, il muro di suono invade le nostre orecchie, un invasione piacevole. Il cantante nelle brevi pause tra un gruppo di canzoni ed un altro parla del problema dei rifugiati, di come il Punk-Hardcore abbia salvato la sua vita, del capitalismo e dei suoi mali. Sono contento di esserci, i pezzi rendono decisamente di più live che su vinile. Si spiazza tra "The Shape of Punk to Come” alle nuove canzoni di “Freedom”. C’ è spazio anche per una “passeggiata” tra il pubblico ed un ritorno sopra le teste delle prime file per il carismatico leader della band. Soddisfazione a mille per i presenti culminata con il primo bis, “New Noise” che davvero fa esplodere la platea.


Un'ora e mezza di puro piacere, un gran bel concerto, tra i migliori visti nel 2015, a mio parere. Alla prossima venuta ( in tour…). Grazie alla produzione per l’ospitalità. Grazie alla mia dolce metà per avermi accompagnato, anche lei entusiasta dello spettacolo visivo e sonoro.



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