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22

ott

2015

Live Report STRATOVARIUS + GLORYHAMMER + DIVINE ASCENSION @ Live Music Club,Trezzo Sull’Adda (MI) - 21 Ottobre 2015

Report a cura di Fabrizio Tasso


 

Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

Ritornano nella nostra penisola i STRATOVARIUS, una delle power metal band più amate dai fan italiani. Forti della loro nuova fatica “Eternal”, Timo Kotipelto e soci ci hanno regalato una bellissima serata, anche grazie ai due opening act. Cornice di questo splendido evento, come al solito, è il Live Music Club di Trezzo, location di prima punta nello scenario metal italiano.

 

Il compito di aprire le danze spetta ai Divine Ascension, band proveniente da Melbourne (Australia). L'impostazione symphonic metal, unita ad elementi power e prog, sirivela una miscela un po' dura da digerire all'inizio. Ma con lo scorrere dei pezzi (estratti dai loro due cd) non si può non notare la grande caratura dei musicisti. In più la voce di Jennifer Borg, oltre a possedere un bel timbro ben si sposa con le linee melodichedelle canzoni. Infine la simpatia sprigionata da questi giovani ragazzi e il loro grande affiatamento hanno reso il loro live act molto divertente. Band da riascoltare su disco.

 

Pochi minuti ed è il turno degli scozzesi GloryHammer. Il combo capitanato dal tastierista Christoper Bowes (mastermind degli Alestorm) ci aveva già impressionato con i loro due album in studio, ma stasera la loro prestazione è andata oltre le più rosee previsioni. “Rise Of TheChaos Wizard” irrompe come un fulmine a ciel sereno mettendo subito in chiaro che i GloryHammer sono dei veri e propri animali da palco. Sezione ritmica tritaossa, canzoni in stile epic/power (sullo stile eRhapsody Of Fire per intenderci), presenza scenica da urlo (grazieanche ai costumi di scena) e un cantante (Thomas Winkler) che, a parte il taglio di capelli alla Luke Skywalker, possiede una voce di una potenza strabiliante. Scorrono veloci i loro inni di battaglia come “Legend Of The Astral Hammer” (dove un alieno consegna il martello sul palco), “Universe On Fire” e la celeberrima “AngusMcFife”, tutto il Live Club rimane stregato dalla carica di questi ragazzi. Certo a volte più che alla band del duo Staropoli/Turilli sembrano fare il verso ai Nanowar Of Steel, ma è proprio questa la loro arma vincente. Divertimento allo stato puro. Si chiude il loro set con “The Unicorn Invasion Of Dundee” in un tripudio di meritati applausi. Prestazione da 10 e lode, sia a livello tecnico che a livello di coinvolgimento.

 

GloryHammer Set List

1.Rise Of The Chaos Wizard

2.Legend Of The Astral Hammer

3.Hail To Crail

4.Universe On Fire

5.Angus McFife

6.The Hollywood Hootsman

7.Goblin King If The Darkstorm Galaxy

8.Magic Dragon

9.The Unicorn Invasion Of Dundee

 

 

Sono da poco passate le 22 quando “My Eternal Dream” (da loro ultimo album) dà fuoco alle polveri. La storia che ci lega agli STRATOVARIUS parte dal lontano 1997 quando riuscimmo a vederli dal vivo per la prima volta. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Tra cambi di formazione e album non proprio all'altezza delle aspettative, la band finlandese ha saputo sempre risollevarsi, rinascendo dalle proprie ceneri proprio come la storica fenice. L'attenzione quindi è catalizzata su il buon Timo e il tastierista Jens Johansson, ma anche il resto della band non sarà da meno. La scaletta è bilanciata in modo da supportare il loro ultimo cd senza tralasciare brani storici come “Against The Wind”, “S.O.S.”, “Phoenix” e il loro capolavoro “Black Diamond”. Bisogna dire che il pubblico presente (in buon numero) si è esaltato più sui classici che sui nuovi pezzi, scatenando anche un bel “pogo”. A livello tecnico siamo su livelli stratosferici, l'unica cosa che non è stata al 100% è stata la voce di Kotipelto che a volte ci è sembrata un poco affaticata. Questo non vuol dire che abbia demeritato, anzi. Le piccole mancanze che abbiamo sottolineato sono state ampiamente cancellate da suo modo unico di stare sul palco, che ne fa uno dei migliori frontman in circolazione. Sono bastate due mosse per catalizzare l'attenzione del pubblico su di lui e per averlo saldamente nelle sue mani. “Forever” rimane sempre una canzone da pelle d'oca così come la conclusiva “Hunting High And Low” che mette fine ad una serata estremamente appagante. Peccato che non ci sia stato spazio per “Kiss Of Judas”, ma questa mancanza non ha per niente inficiato una serata perfetta che ha regalato ai presenti oltre 3 ore di musica ai massimi livelli.

 

Stratovarius Set List

1.My Eternal Dream

2.Eagleheart

3.Against The Wind

4.S.O.S.

5.Bass Solo

6.Lost Without A Trace

7.Phoenix

8.Paradise

9.The Lost Saga

10.Key Solo/Black Diamond (incl. Drum Solo)

11.Unbreakablebis

12.Forever

13.Shine In The Dark

14.Hunting High And Low

 

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