CONDIVIDI

lun

26

ott

2015

Live Report  HARDCORE SUPERSTAR + MICHAEL MONROE + CHASE THE ACE @ Live Club, Trezzo sull'Adda (MI) - 25 ottobre 2015

Report a cura di Andrea Lami


Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

Ogni volta che gli Hardcore Superstar tornano nel nostro paese, ad accogliergli c'è sempre una grande folla. Ormai questo amore tra l'italia e la band si è consolidato nel corso degli anni. Ottime prestazioni da parte del quartetto svedese, splendide risposte di pubblico da parte nostra. Queste sono le premesse che ci girano in testa quando saliamo in macchina alla volta del Live Music Club Trezzo Sull'Adda per assistere all'ennesima loro esibizione. Il partners co-headliner della serata è Michael Monroe, autore di un album veramente pregevole “Blackout States” ed in apertura troviamo i Chase The Ace che purtroppo non riusciamo a vedere per colpa di una coda da rientro incredibile, neanche fossimo in piena estate, che ci ha rallentato sia alla barriera di Assago che in tangenziale. Per curiosità abbiamo chiesto ad amici presenti e ci è stato riferito che ben si sono comportati. Fortunatamente il fotografo della redazione era già sul posto per fotografare tutte le band.

Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

La band di Michael Monroe sale sul palco ed il pubblico inizia a rumoreggiare. Trattandosi di un tour da co-headliner, appunto, la durata sia per loro che per gli Hardcore Superstar sarà di un’ora e un quarto. Mai come in questo caso possiamo dire che sono stati 75 minuti di adrenalina pura. Band compatta, suoni potenti, Monroe in formissima, che salta, canta, balla e fa mille spaccate come se fosse ancora un ragazzino. Cinquanta tre primavere e non sentirle!!! Le canzoni che compongono la setlist di questa sera, appartengono a tutta la discografia del cantante finlandese, quindi ascolteremo (e canteremo tutti insieme) brani appartenenti agli Hanoi Rocks (come “Up Around The Bend”, “Tragedy” o “Malibu Beach Nightmare”) ai Demolition 23 (“Hammersmith Palais”, “Nothin’ Alright”) oltre a brani presi dagli album solisti di Michael. Canzoni dal tiro pazzesco come “’78”, “This Ain’t No Love Song”, “Rock Like Fuck” anche se i momenti più toccanti si sono raggiunti con l’esecuzione di “Man With No Eyes” e “Dead, Jail or Rock’n’Roll” estratte dall’album più noto della carriera di Monroe e cioè “Not Fakin’ It”.


Un’altra prestazione maiuscola, riconosciuta da tutti i presenti, tanto che nel cambio palco, pur non avendo ancora visto gli Hardcore Superstar, c’è gente che elegge Monroe come il vincitore assoluto della serata proprio per quell’energia che ha buttato sul palco in tutte le canzoni proposte, sia quelle provenienti dagli episodi minori, sia a quelle provenienti dalla discografia degli Hanoi Rocks, band che ha una valenza storica più importante, avendo influenzato una generazione di musicisti (tra gli altri tale W. Axl Rose ha ammesso la sua ispirazione a tale band).


Foto di Paolo Rossi
Foto di Paolo Rossi

Cambio palco effettuato, backdrop appeso, ecco arrivare i tanto attesi HARDCORE SUPERSTAR. Un'altra ora e un quarto di show fantastico alternando i pezzi migliori della loro produzione. L'ultimo album “HCSS” aveva lasciato un po' interdetti ai primi ascolti, ma se ricordate la mia recensione, alcune canzoni si ergevano rispetto ad altre. Sono proprio quelle canzoni, “Don’t Mean Shit” e “Touch The Sky” che questa sera trovano spazio nella setlist di questo tour. Risulta difficile pensare che gli Hardcore Superstar possano fare meglio di quello al quale abbiamo assistito con l'esibizione di Michael Monroe, ma in un certo senso riescono a pareggiare il conto. Un po' le canzoni, un po' la popolarità delle stesse e della band. Un po' il fatto che il pubblico, la maggior parte, è venuto a Trezzo per loro. “Sadistic Girls” vola via ed il pubblico è già tutto in mano a Jocke.


Inizia “Guestlist” e tutta la sala è pronta a saltare ballare, letteralmente scatenarsi per divertirsi. Durante il cambio palco con gli amici si discuteva di che cosa avrebbe potuto fare Jocke e compagni per superare la prestazione di Michael. Sicuramente qualcosa di fuori dalle righe. E così è stato. Tante canzoni forse le più ricche di energia hanno infiammato i presenti facendo cantare un po' tutti. Adde e Martin sono indiavolati e danno un sacco di carica alla band. Vic Zino è in formissima e ci regala una prestazione sopra le righe. Jocke non smette di correre e saltare da tutte le parti. Addirittura scende dal palco per farsi una passeggiata nel pit dei fotografi e, preso dall'entusiasmo, si infila in mezzo al pubblico per arrivare ad bancone, ci sale sopra e si fa una due passi anche lì prima di ritornare al suo posto sul palco. Come sempre quando le canzoni sono belle, il coinvolgimento è alto, in un attimo si arriva alla fine del concerto, non prima di aver chiamato sul palco Michael Monroe per un duetto su una canzone di Alice Cooper.

Jocke ringrazia pubblicamente Michael ed ammette che dopo questo duetto, può tranquillamente morire felice (“Now I die”).


Arriva il momento dei ringraziamenti finali a tutto il pubblico ed i quattro svedesi non esitano a chiamarci “famiglia”. Ennesima dimostrazione che qui da noi si trovano bene sia a livello umano che a livello di risposta e riscontro ogni volta che vengono a suonare. Non a caso in questo tour insieme a Monroe, le date italiane sono tra le poche dove gli Hardcore Superstar suonano per ultimi, mentre nel restante parte di tour è Monroe a chiudere le danze.


Una prestazione maiuscola che lascia tutti soddisfatti sia le persone venute a vedere Monroe che quelle venute a vedere gli Hardcore Superstar. Tutti hanno capito e preso atto del fatto che Michael un po’ di anni fa ha tracciato una strada che è stata intrapresa da tanti musicisti, tutto lo street e glam rock-metal, fino ad arrivare ad oggi agli attuali Hardcore Superstar, che più o meno potrebbero essere i nipoti -musicalmente parlando- di Michael Monroe.



GUARDA LE FOTO DELLE TRE BAND NELLA NOSTRA GALLERY