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mar

03

nov

2015

Live Report UFO + Reds' Cool @ Legend Club,  Milano - 1 Novembre 2015

Report a cura di Fabrizio Tasso

Foto di Moreno Corti



Gli UFO sono atterrati a Milano! No, non è la classica notizia che farebbe impazzire gli ufologi, né il titolo di un film di Steven Spielberg. Stiamo parlando dell'immortale band inglese (con alle spalle quasi 5 decadi di onorata militanza) che ha allietato la serata dei numerosi fan accorsi al Legend Club di Milano.


La curiosità di vedere all'opera la band di Phil Mogg (classe 1948) era molta grazie anche all'ultimo ottimo lavoro “A Conspiracy Of Stars” uscito quest'anno. Quello che si nota subito è l'età media del pubblico abbastanza alta. Per una band che ha pubblicato il suo primo album nel lontano 1970 non può essere che così, ma tra un rocker e l'altro si nota qualche giovane virgulto, sintomo che la musica di qualità non conosce barriere.



Ad aprire la serata troviamo i Reds' Cool, band russa (più precisamente di San Pietroburgo) che ci ha subito colpito con il suo dinamismo. L'hard rock sanguigno sprigionato dal five piece elargisce energia a palate, sezione ritmica incredibile, due asce taglienti e la voce sporca e grintosa di Slava Aleksanov ci allietano per circa 40 minuti in maniera egregia. Inoltre il loro atteggiamento sul palco pieno di mordente e di passione ci permette di assaporare al meglio i pezzi della loro discografia come “Bad Story” e “Stranger Eyes”. Veramente un'ottima band.



Pochi minuti per un rapido cambio palco e finalmente viene servito il piatto principale della serata. Gli Ufo irrompono con “We Belong To The Night” e subito balzano all'occhio due cose. La prima è che la voce di Phil Mogg non ha perso la verve degli anni passati (anche se verso la fine del concerto si è avvertito un piccolo calo), la seconda è che il tempo non è stato così clemente con il suo aspetto fisico. In più bisogna dire che il buon Phil forse aveva qualche bicchierino di troppo in corpo, ma questo (a parte qualche parola sbiascicata) non ha influito sulla sua performance. Anzi certe volte il suo tipico humor inglese è stato particolrmente divertente soprattutto quando ha raccontato di aver comprato un abito da Armani dicendo : “Il classico abito che si indossa ai matrimoni o ai funerali”. Per quanto riguarda il lato prettamente musicale il loro live è stato perfetto con un Vinnie Moore più volte padrone della scena (specialmente in “Rock Bottom” con un suo strepitoso solo) e con il resto del gruppo sempre sugli scudi (in particolare Paul Raymond che si è brillantemente diviso tra tastiere e chitarra). Con una discografia così immensa è difficile accontentare tutti, ma stasera gli Ufo hanno sicuramente reso felice il pubblico accorso grazie a pezzi come “Light Out”, “Only You Can Rock Me” e le celeberrime “Doctor Doctor” e “Shoot Shoot” (poste in chiusura di show). Non male le vesioni di “Run Boy Run” e di “Messiah Of Love” estratte dal loro ultimo cd, ma se dobbiamo scegliere i pezzi che hanno entusiasmato di più sono stati senza ombra di dubbio “Cherry”, “Venus” e “Makin' Moves”.


Quando ci si diverte il tempo vola e dopo un'ora e mezza di sano e onesto hard rock siamo costretti a salutare una delle band più influenti della storia. A questo punto non ci rimane che tornare a casa avendo la certezza che gli Ufo esistono e godono di ottima salute!



Set List:

1. We Belong To The Night

2. Fight Night

3. Run Boy Run

4. Lights Out

5. Messiah Of Love

6. Venus

7. Only You Can Rock Me

8. Burn Your House Down

9. Cherry

10. Love To Love

11. Makin' Moves

12. Rock Bottom

bis

13. Doctor Doctor

14. Shoot Shoot

Reds' Cool