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10

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2015

Live Report MICHAEL SCHENKER'S TEMPLE OF ROCK @ Phenomenon, Fontaneto D'Agogna (No) - 4 Dicembre 2015

Report a cura di Fabrizio Tasso


Foto a cura di Andrea Lami

 

In una delle notti più nebbiose che si possono ricordare fanno tappa in Italia, la prima di due, Michael Schenker con i suoi Temple Of Rock. La band dell'axeman tedesco (fratello di Rudolf degli Scorpions, nei quali ha militato oltre che negli Ufo), quest'anno ha dato alle stampe il loro terzo full length (“Spirit On A Mission”) e si presenta al Phenomenon (locale di rara bellezza, dotato di palco, set luci e acustica fenomenali) in forma strepitosa.

 

 

Ad aprire avremmo dovuto trovare i MainPain, band di Novara, ma purtroppo a causa della già citata nebbia e del traffico riusciamo ad assistere soltanto al loro ultimo pezzo. Giocando in casa il combo italiano si è portato dietro un cospicuo numero di fans che, tra striscioni e incitamento, hanno certamente reso la loro serata indimenticabile. Peccato, speriamo di riuscire a rivederli in seguito.

 

Come già detto i Temple Of Rock hanno entusiasmato i presenti (in folto numero) grazie alla loro carica dirompente e alle personalità di immenso valore che compongono la band. Infatti ad affiancare Michael Schenker abbiamo Doogie White (ex Rainbow e Malmsteen) alla voce, Herman Rarebell alla batteria e Francis Buchholz al Basso (entrambi ex Scorpions) e Wayne Findlay (MSG) che si districa tra chitarra e tastiere.

 

Con una band di campioni lo spettacolo è assicurato e lo si capisce subito con l'iniziale “Doctor Doctor” degli Ufo. Classe, tecnica e presenza scenica fanno parte del repertorio di questi musicisti e si rimane ammaliati dal loro modo unico di stare sul palco. La scaletta pesca a piene mani dal passato di questi storici artisti riproponendo canzoni come “Lights Out”, “Natural Thing”, “Too Hot To Handle” degli Ufo e “Lovedrive”, “Coast To Coast” e “Rock You Like A Hurricane” degli Scorpions. Queste ultime poi possiedono un impatto decisamente più rock rispetto al modo di proporle degli Scorpions stessi, perchè puntano più sulla musica che sugli effetti scenografici. In ogni caso anche le canzoni estratte dal repertorio dei Temple Of Rock sono una vera e propria manna per i presenti. L'epica “Where The Wild Wind Blow”, “Before The Devil Knows You're Dead” (dedicata a Ronnie James Dio), “Vigilante Man”, “Savior Machine” (suonata da Schenker con la chitarra a doppio manico) e “Lord Of The Lost And Lonely” (scritta in preda ai fumi della grappa come da loro stessa ammissione) ci “pettinano” in maniera egregia lasciandoci estasiati. I Temple Of Rock non sbagliano una virgola durate il loro show, soprattutto Doogie White che sembra aver ritrovato la forma dei giorni migliori. Il singer scozzese ha grinta da vendere e un modo trascinante di stare sul palco e anche se per la maggior parte del tempo i nostri occhi indugiano sul carismatico Michael, non possiamo che riconoscere il suo grandissimo valore. Scorrono veloci la mitica “Rock Bottom” e l'incredibile “Attack Of The Mad Axeman” (dal repertorio MSG), prima che “Communion” (con un pregevolissimo solo di Michael) e la celeberrima “Blackout” chiudano in maniera pirotecnica la loro esibizione.

 

Dopo quasi 2 ore di set ci si ritrova con cuore che batte all'impazzata e tonnellate di adrenalina in corpo e di questo bisogna ringraziare i Michael Schenker's Temple Of Rock, la classe non è acqua e questi 5 signori ne hanno da vendere. Ora possiamo riaffrontare la nebbia e sconfiggerla una volta ancora.

 

Set List:

1. Doctor Doctor

2. Live And Let Live

3. Lights Out

4. Where The Wild Wind Blow

5. Natural Thing

6. Before The Devil Knows You're Dead

7. Victim Of Illusion

8. Lovedrive

9. Coast To Coast

10. Vigilante Man

11. Savior Machine

12. Too Hot To Handle

13. Lord Of The Lost And Lonely

14. Rock You Like A Hurricane

15. Rock Bottom

16. Attack Of The Mad Axeman

17. Communion

18. Blackout