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2016

Recensione LACUNA COIL - "Delirium"

voto
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LACUNA COIL

Delirium

Centuary Media

Release date: 27 maggio 2016

 

 

Come per la vita, fare musica è come una corsa ad ostacoli da affrontare, anche se si cade, ci si deve rialzare e se è il caso cambiare percorso, ma l'importante è proseguire e osare per raggiungere la meta. Tutto questo viene essenzialmente confermato dal nuovo album dei Lacuna Coil, "Delirium", che amplifica ulteriormente tutte le ottime qualità della band milanese che, con questo nuovo lavoro, l'ottavo della loro discografia, rappresenta ai massimi livelli l'evoluzione.

 

Ci vuole coraggio e forza, e nelle undici tracce che compongono questo album si riscopre un nuovo modo di fare musica: osare e mettersi alla prova con “nuove” sonorità. “Delirium” segna anche un nuovo cambio line up; dopo la defezione da parte del chitarrista Marco “Maus” Biazzi, al momento sostituito per la parte live da Diego Cavallotti, evidenzia un sound molto più corposo e potente - più metal - rispetto ai precedenti lavori. Hanno reintrodotto molte parti cantate in growl e inserito nuovi elementi elettronici e synth. Il tutto risalta anche grazie a una produzione ai massimi livelli, curata in ogni particolare. Prodotto dalla band stessa e con al comando il bassista della band, Marco “Maki” Coti-Zelati, che ha completamente rinnovato il suono della band, è stato registrato ai BRX studio di Milano con il supporto dall’ingegnere del suono Marco Barusso per le fasi di mixing, il quale aveva collaborato per gli album “Dark Adrenaline” e “Karmacode”, e che ha anche suonato alcune parti di chitarra così come altri amici musicisti della band, compreso Diego Cavallotti che ha anche contribuito con degli assolo in “My Demons” e “Ultima Ratio”.

 

Il disco spara subito le sue cartucce con il potentissimo growl di Andrea Ferro che ci introduce a "The House of Shame", e subito si palesa quella solidità che poi sarà parte integrante del disco e non resta che dire: “Benvenuti nel Delirio!” Canzone che spiazzerà molti per la potenza metal sprigionata da batteria, basso, chitarra e growl che i Lacuna Coil sprigionano nei 5:17 minuti. Notevole la tecnica del giovane batterista americano Ryan che, con questo disco, entra a tutti gli effetti nella band anche se è già da tempo con loro in sede live. Con la successiva "Broken Things" si diventa dipendenti, pezzo davvero cazzuto, in quanto a ritmo è una vera e propria cavalcata, con un ritornello che non ti togli più dalla testa. La titletrack "Delirium" è il brano che ci riporta allo stile classico della band: le voci di Andrea e Cristina sono più melodiche. "Blood, Tears, Dust" è la rivoluzione sonora dei Lacuna Coil: un'apocalisse dei sensi, il colpo di genio -l'asso nella manica - dei nostri che, nati come band nel 1994 ci fanno capire in questo 2016, cosa sanno fare; è in questo pezzo costituito da un gioco di riff di chitarra, elettronica, e tanto synth che fanno virare il pezzo verso ritmi davvero pazzeschi con un metal elettro che evidenzia ancor di più la potenza della voce di Andrea Ferro e di Cristina Scabbia che, in questo album canta su ottave più alte. Brano che conquisterà sicuramente tanti nuovi fan. L'assolo di chitarra è affidato a Mark Vollelunga dei Nothing More.

 

Lo stesso discorso vale anche per la traccia numero nove: "My Demons".... il “gioco” tra synth- basso e chitarra con assolo ad opera di Diego Cavallotti.... è spettacolare! Tra i vari deliri urlati, giunge anche il momento di “quiete” con quella che si può considerare la ballad del disco: "Downfall" che emozionerà e incanterà con la splendida interpretazione di Cristina e con l'assolo di Mr. Myles Kennedy (cantante degli Alter Bridge e Slash and The Conspirators) che ha contribuito con le parti di chitarra a rendere ancora più toccante il testo. Notevole anche "Take Me Home""Claustrophobia", quest'ultima con ospite alla chitarra Alessandro La Porta. Chiude questo sorprendente e meraviglioso album, "Ultima Ratio", un'altra bomba con basso e batteria che pompano alla grande (con un il solo di chitarra di Diego) che ci mostra ancora una volta quanto si sono evoluti, musicalmente parlando, i nostri Lacuna Coil.

 

"Delirium" è sicuramente un disco corposo, sentito, coraggioso; un concept ambientato in un sanatorio dove si intrecciano le storie di immaginari pazienti e riferimenti alla follia che ha preso il mondo negli ultimi tempi.

 

In poche parole i Lacuna Coil avevano due possibilità: ripetere se stessi oppure provare ad andare avanti in modo differente osando, distaccandosi dal solito filone gothic. Hanno scelto la seconda. Hanno scelto di riprendere il passato con l’esperienza maturata negli anni con un “nuovo” modo di fare musica. Il premio per questa corsa è meritato per un gruppo italiano riconosciuto e apprezzato a livello internazionale.

 

Nota di merito all'artwork dell'album che rappressenta perfettamente il concetto di "Delirium" va al fotografo Alessandro Olgiati.

 

 

Tracklist:

1. The House of Shame

2. Broken Things

3. Delirium

4. Blood, Tears, Dust

5. Downfall

6. Take Me Home

7. You Love Me ‘Cause I Hate You

8. Ghost in the Mist

9. My Demons

10. Claustrophobia

11. Ultima Radio

 

Line-Up:

Cristina Scabbia – vocals

Andrea Ferro – vocals

Marco "Maki" Coti-Zelati - guitars, bass guitar

keyboards & synths

Ryan Blake Folden - drums

 

Link:

www.lacunacoil.it

www.facebook.com/lacunacoil

www.twitter.com/lacuna_coil

www.emptyspiral.net