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mer

08

giu

2016

Recensione RAGE - "The Devil Strikes Again"

 

RAGE

The Devil Strikes Again

Nuclear Blast Records

Data Pubblicazione: 10 Giugno 2016

 

 

 

Ti sorprendono sempre i Rage, non fosse altro per la mostruosa quantità di release da studio (senza contare la produzione sul versante live) che il power-trio tedesco, guidato da Peavy Wagner, ha prodotto nei 30 anni esatti di carriera (se escludiamo i primi 3 con il nome di Avenger), senza mai scendere sotto livelli più che apprezzabili di qualità, quando, ovviamente, non realizzavano dischi epocali e capolavori (e ce ne sono).

 

'The Devil Strikes Again', in questo caso, rientra nella categoria di quelle opere non stratosferiche ma dannatamente ben fatte e, badate bene, ispirate, vocabolo che sta alla base di ogni nota scritta dal combo di Herne. Capacità di scrivere pezzi con nerbo ed anima, come si può sentire dai primi due brani di questo lavoro, la title-track e la seguente 'My Way', che oltre al consueto ed inconfondibile trade-mark di heavy melodico tedesco, con un tocco di ruvidità dato dalla granitica voce di Peavy, misto a potenza power/thrash americana, mostro una certa cupezza ed aggressione che ricorda alcune cose degli ultimi Destruction. Si parte ad alto livello ma il tenore cala leggermente con i successivi 'War' o 'Final Curtain', dove si rincontra il consueto standard Rage (comunque di alta qualità) ed anche qualche forzatura nei refrain i quali appaiono, in questo frangente, non convintissimi.

 

Altro cambio di livello, dimostrando come ci si trovi di fronte ad una lavoro pieno di alti bassi, con 'Ocean Full of Tears', che rialza di molto il livello di freschezza compositiva, vuoi perchè la new-entry (e motivo principale di preoccupazione per gli die-hard fan della band tedesca) Marcos Rodriguez, chiamato a prendere il posto di uno dei più originali chitarristi metal degli ultimi 20 anni (oltre che tra i più sottovalutati), Victor Smolski, sembra lasciato più libero nel manifestare il suo stile che combina assoli melodici di stampo hard-rock americano e riff cupi in mid-tempos, combinazione che ci regala l'altro gran pezzo del disco, 'Times Of Darkness', coadiuvato dal preciso e possente lavoro alle pelli di Vassilios Maniatopoulos (torna la tradizione dei batteristi ellenici in casa Rage). Qui sta uno dei punti chiave di questo 'The Devil Strikes Again': Marcos dimostra di avere talento, gusto e personalità ma sembra non essersi ancora incastrato perfettamente nella band, spesso chiamato a cercare di ricalcare, saltuariamente, lo stile di Smolski (cosa impossibile). Questo lo si può notare ancora di più nella track 'Dark Side of The Sun', dove le parti più tirate e cupe, assieme allo splendido assolo, mostrano le potenzialità di Rodriguez che appare, però, più titubante, quando nei tipici passaggi melodici alla Rage non interpreta personalmente ma cerca di adattarsi ad uno stile consolidato.

 

I Rage, ancora una volta, ad un bivio e bisognerà vedere cosa decideranno di fare: accontentarsi di continuare a fare buona dischi, godibili e, al di là di tutto, ispirati, come questo 'The Devil....', oppure rischiare l'ennesima evoluzione per cercare di creare anche dischi epocali. Conoscendo la band, la seconda credo (e spero) sarà la scelta di Peavy (che deve anche cercare qualche nuova soluzione melodica per la sua particolare voce, dato che non tutti i refrain classici di questo disco sembrano centrati al 100%) e dei suoi compagni, non certo abituati alla vita comoda e priva di stimoli.

Per ora, però, godiamoci questo bel lavoro, con buone track e qualche pezzo che può diventare un classico, visto che si parla, comunque, di Rage-sound....qualcosa che, nell'epoca del vecchio con packaging da novità e la data di scadenza inscritta nel DNA, è sempre motivo di gran entusiasmo.

 

 

Andrea Evolti

 

 

Tracklist:

01.The Devil Strikes Again

02. My Way

03. War

04. The Final Curtain

05. Ocean Full of Tears

06. Deaf, Dumb and Blind

07. Spirits of the Night

08. Times of Darkness

09. The Dark Side of the Sun

10. Back on Track

  

 

Line-up:

Peter "Peavy" Wagner - Vocals, Bass

Vassilios "Lucky" Maniatopoulos - Drums, Vocals

Marcos Rodríguez - Guitars, Vocals