CONDIVIDI

ven

10

giu

2016

Recensione UNDERDOCKS - "Re-Burnt"

UNDERDOCKS

Re-Burnt

Areasonica Records

Release Date: Aprile 2016

 

 

 

La band torinese Underdocks fondata nel 2011 dopo svariati cambi di formazione ha trovato il suo assetto ideale nel 2015 con Gianluca Petrillo alla voce, Carlo Fusco addetto alla chitarra, Andrea Novello al basso ed infineGigi Buccomino alla batteria. Il gruppo si ripropone di seguire la scia dell’alternative grunge, cercando di far risaltare attraverso la propria musica le esperienze personali vissute nella vita quotidiana e che hanno scaturito questa focosa rabbia dentro di loro, da qui ecco la decisione di intitolare il primo album "Burnt" (2015) e successivamente di rivisitarlo nel 2016 intitolandolo "Re-Burnt".

 

 

L’inizio di questo disco fra presagire che ci si troverà di fronte ad un lavoro energico e molto asciutto, di certo non bisognerà aspettarsi grandi pomposità sonore, poiché i riff della chitarra saranno ben delineati ed aggressivi anche se talvolta sporchi, quasi infangati, con il basso che darà grande profondità alla musica degli Underdocks e la voce che risulterà acida e tagliente, come già si avverte nella prima traccia Sick Of You, che fornirà la linea guida con la quale verrà impostato l’album. L’impronta importante del basso si inizia invece ad avvertire dalle tracce successive, Begging Gode e Skin dove lo strumento maneggiato da Novello inizia a scandire il tempo delle tracce andando talvolta a sovrastare il suono rude della chitarra. "Re-Burnt" prosegue su questa falsa riga senza mai discostarsi dall’idea principale di musica che la band ha, continuando a macinare note nel tentativo di coinvolgere l’ascoltatore con la verve e la passione che i membri del gruppo mettono nel suono, questo modo aggressivo e focoso è testimoniato da Burnt, traccia che dà il nome al lavoro del 2015 e Fine Tune, dove il colpo di coda finale quasi in stile Artic Monkeys dà una notevole fibrillazione energetica. ed anche le ultime due tracce All The Stories Of My Minde e Back Out risultano nuovamente potenti e sincere, sembra proprio che la band si voglia mettere a nudo davanti all’ascoltatore, offrendo la propria anima più dell’aspetto musicale stesso.

 

 

Come detto la band esprime un sound di tutto rispetto incentrato sulla potenza sonora, che però non sarà mai dozzinale e complessa, ma piuttosto asciutta e ben coordinata, il suono risulta accattivante e coinvolgente al punto giusto, merito sia dei riff graffianti della chitarra che della influenza impressa dal basso che dà la giusta ampiezza e profondità al contesto. Per chi ama la musica diretta e sincera e senza troppi fronzoli questo è un album da ascoltare ed apprezzare, anche se probabilmente tende a risultare un po’ monotematico nella sua forma e quindi senza quelle piccole variazioni e sfaccettature che possano ulteriormente coinvolgere l’ascoltatore.

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

Tracklist:

01. Sick Of You

02. Begging God

03. Skin

04. Burnt

05. On Your Way

06. Fine Tune

07. All The Stories Of My Mind

08. Back Out

 

Line Up:

Gianluca Petrillo: Voce 

Carlo Fusco: Chitarra

Andrea Novello: Basso

Gigi Buccomino: Batteria

 

Link:

www.facebook.com/Underdocks