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lun

20

giu

2016

Recensione ELEVENTH HOUR - "Memory Of A Lifetime Journey"

ELEVENTH HOUR

Memory Of A Lifetime Journey

Bakerteam Records

Release date: 20 gennaio 2016

 

 

 

Quando un progetto nasce sotto i migliori auspici lo si vede da tutto ciò che la musica significa per chi la sente nel cuore, la suona con passione e la vive con trasparente umiltà. Quanto appena premesso è sinonimo del talento e l'intraprendenza del chitarrista Aldo Turini che, agli albori del 2014, ha fondato gli Eleventh Hour avvalendosi poi di musicisti altrettanto estrosi e dinamici quali l'esemplare Alessandro Del Vecchio (Hardline, Revolution Saints. Edge Of Forever) alla voce, Alberto Sonzogni (The Black Phoenix, Timesword) alle tastiere, GianMaria “Black Jin” Godani al basso e Luca Mazzucconi (N.F.D., Lahannya) alla batteria.

 

 

L'album che ci si appresta a esaltare porta il titolo di “Memory Of A Lifetime Journey”: dieci tracce che sfoggiano un elegante power metal arricchito da sonorità progressive e symphonic, che si rifanno a band del calibro di Symphony X, Sonata Arctica e Vanden Plas richiamando altresì il lato più pomposo degli Iron Savior, senza comunque perdere quella spiccata originalità insita nei cinque prodigiosi musicisti.

 

Si parte col power melodico di “Sunshine's Not Too Far”: un saggio di beltà dinamica resa avvincente da una parte strumentale che simboleggia i già citati Sonata Arctica; meritevole opener preceduta da un breve intro a sfondo mistico. Oltre che per il tradizionale lato melodico il power riesce a sorprendere anche per il proprio 'multi-sound', poiché si fa più garbato nella teatrale “Long Road Home” (grazie anche a un raffinato tocco lirico), sinfonico nell'immaginario ecclesiale di “Requiem For A Prison” e, dulcis in fundo, allettante nell'effetto rock della potenziale hit radio “Island In The Sun”. Di grande impatto risultano anche le tracce che suonano un avvincente metal progressive e che, in veste di atmosferica sinfonia, abbraccia le corpose “All I Left Behind” e “After All We've Been Missing” e accompagna la cavalcata medievale di “Jerusalem”.

Per completare l'album mr. Turini ha pensato (e particolarmente bene) di confezionare un tris di ballad dal sapore profondo e sognante, ovvero la passionale Back To You” e le due acustiche “Here Alone” e “Sleeping In My Dreams”: accarezzata da un armonioso vento a sei corde la prima, vezzeggiata da un amabile piano la seconda; doveroso sottolineare che in quest'ultime è presente, in veste di very special guest, l'angelico soprano Susanna Carboni. Per quest'ultima canzone è stato anche realizzato un magnifico video che merita di essere visto per la straordinaria bellezza. 

 

Un disco che esprime a pieno desideri e idee musicali di Aldo, e che grazie al prezioso supporto del creativo Giuseppe Carella e dei già menzionati Alessandro Del Vecchio (tra l'altro anche rinomato produttore di musicisti di livello internazionale), Alberto Sonzogni, GianMaria Godani, Luca Mazzucconi e Susanna Carboni è riuscito a realizzare un lavoro completo e affascinante, capace altresì di catturare per emozionalità interpretativa e autentica maestria musicale.

Per concludere la recensione - sottolineandolo con orgoglio tricolore -l'Undicesima Ora è brillantemente scoccata.

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

Tracklist

Sunshine's Not Too Far

All I Left Behind

Jerusalem

Back To You

Sleeping In My Dreams

Long Road Home

Requiem For A Prison

Island In The Sun

After All We've Been Missing

Here Alone

 

Line up

Alessandro Del Vecchio - lead vocals

Aldo Turini - guitars

Alberto Sonzogni - keyboards

GianMaria “Black Jin” Godani - bass

Luca Mazzucconi - drums

Susanna Carboni (soprano vocals on “Sleeping In My Dreams” & “Here Alone”)

 

Link

www.eleventh-hour.it

www.facebook.com/Eleventh-Hour-Italy