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mar

21

giu

2016

Recensione LAST RITES - "Unholy Puppets"

LAST RITES

Unholy Puppets

Beyond…Prod./Black Tears

Release date: 27 Maggio 2016

 

 

Savona, oltre ad essere un borgo carinissimo della riviera ligure e la città che ha dato i natali a colui che vi sta scrivendo, ha il merito di averci regalato i Last Rites. Attivi sin dal 1997, escono ora con questo “Unholy Puppets”, un concentrato di furia omicida che lungo i dieci brani che lo compongono ci porta una ventata di storia del genere. Si, perché i Last Rites non lasciano niente al caso.

 

Si parte subito fortissimo con “Children of War”, riff selvaggio e la voce di Dave a farla da padrone, voce che ricorda molto da vicino quella di Jeff Walker dei grandissimi Carcass. La pulizia stilistica e la perizia tecnica sono indiscutibili. Ne è un chiaro esempio “Infected Mind” dove i quattro ragazzi suonano all’unisono un riff azzeccatissimo, prima veloce poi mid tempo, pezzo assurdamente bello. Altra chicca è sicuramente “Forgotten”, dove viene fuori tutto il lavoro della sezione ritmica composta da Laccio alla batteria e Fens al basso. Dave e Bomber “giocano” sulle loro chitarre nell’immensa “God’s Slave”, prima di lanciarsi in un riff stellare. In sintesi, tutto l’album ha le prerogative per riuscire a piacere sia a chi vive di thrash/death metal classico, sia a chi semplicemente trova nella potenza e nella velocità d’esecuzione (mai fine a se stesse, bisogna sottolinearlo) la propria chiave di volta. Gli assoli classicheggianti di Bomber sono superlativi, la voce di Dave è coinvolgente, cattiva, precisa, un segno distintivo e la sezione ritmica è sempre sul pezzo, niente è lasciato al caso e il fatto che dietro ci siano  Beyond…Productions e Black Tears è sinonimo di garanzia.

 

Un prodotto che si spera faccia la fortuna della band anche all’estero, dove la voglia di un certo genere musicale non si è mai consumata, con la certezza che la band sia all’altezza delle aspettative per una qualsivoglia platea di ascoltatori. Dal vivo, questo “Unholy Puppets” sarà sicuramente una bomba scagliata tra le teste dei defender, non ci sono dubbi di sorta. Una risposta a tutti coloro che hanno sempre pensato alla Liguria  semplicemente come alla terra del cantautorato sul mare. Qui c’è tanto, tantissimo metal e i Last Rites ne sono la prova del nove. Grandissimi ragazzi.

 

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino

 

 

Tracklist:

01. Children of War

02. Humanburger

03. Human Crashtest

04. Waterwall

05. The Walking Dead

06. Infected Mind

07. Realm of Illusion

08. Forgotten

09. Soul Reaper

10. God’s Slave

 

Line up:

Dave (voce, chitarra)

Bomber (chitarra)

Fens (basso)

Laccio (batteria)

 

Link:

www.facebook.com/lastrites