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gio

07

lug

2016

Recensione Q5 - "New World Order"

Q5

New World Order

Frontiers Music srl

Release date: 8 luglio 2016

 

 

 

 

Quando meno ce lo aspettiamo le vecchie glorie sono sempre pronte a sorprenderci, proprio come i Q5 dello storico frontman Jonathan K che, a trent'anni di distanza dalla pubblicazione di “When The Mirror Cracks”, tornano col nuovo full-lenght “New World Order”.

 

 

Un ritorno supportato dalla convincente esibizione live allo Sweden Rock Festival 2014, che ha definitamente motivato la band di Seattle a riproporre quel class/hard rock che l'ha contraddistinta nel cuore degli anni '80. Come spesso accade nei combi di lungo corso anche la line up dei Q5 si è rinnovata, vi sono infatti stati gli ottimi innesti del batterista Jeffrey McCormack (ex Heir Apparent e Fifth Angel) e del chitarrista Kendell Bechtel (ex Fifth Angel), anche se a causa di motivi personali quest'ultimo ha poi dovuto lasciare il posto all'altrettanto eccelso Dennis Turner; sacrosanto aprire una piccola e dovuta parentesi dedita all'ex chitarrista in origine Floyd D. Rose, in quanto è colui che ha inventato il geniale sistema “Floyd Rose Locking Tremolo”.

 

Prepariamoci adesso a un esaltante tuffo vintage suddiviso in ben quattordici tracce che, non a caso, si aprono con l'esaltante “We Came Here To Rock”. Un inizio che funge da trampolino per un prosieguo che vede il roboante ruggito di “One Night Hellas”, il riff perfetto dell'ineccepibile AC/DC style di “The Right Way” e l'apoteosi divina della title track; urge immediatamente sottolineare la preziosa e imponente magnificenza dei soli, nonché colonne portanti dell'intero lavoro. Più l'album va avanti e più l'entusiasmo cresce, grazie ad altra vigorosa adrenalina che si può ascoltare in “Fear Is The Killer”, “Tear Up The Night” e nella bonus “Get Next To You”, e alle quali si aggiungono anche altri momenti graffianti che ci attendono nelle accattivanti “Halfway To Hell”, “Unrequited (A Woman Of Darkness And Steel)”Land Of The Setting Sun” e la strumentale “Mach Opus 206”. Non potevano assolutamente mancare le tipiche e potenziali top/hit radio, che si rivelano con esemplare puntualità nell'accoppiata “A Warrior's Song” e “Just One Kiss”; fermo restando che ad aggiungersi e completare a questo punto un avvincente terzetto c'è la ballad “A Prisoner Of Mind”, poiché anche quest'ultima non smentisce l'eterna e rockeggiante fede dei cinque incredibili musicisti statunitensi.

 

Trent'anni senza uscite discografiche e non sentirli: è quanto si è potuto appurare ascoltando un masterpiece che non solo ci riporta ai fasti di un'epoca leggendaria, ma ci ha fatto capire ancora una volta quanto il tempo non scalfisca il fiuto musicale in tutte le sue innate qualità.

 

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

Tracklist

We Came Here To Rock

One Night In Hellas

The Right Way

New World Order

Tear Up The Night

Halfway To Hell

A Prisoner Of Mind

Unrequited (A Woman Of Darkness And Steel)

Just One Kiss

Fear Is The Killer

Land Of The Setting Sun

A Warrior's Song

Mach Opus 206 (instrumental)

Get Next To You (bonus track)

 

Line up

Jonathan Scott K. - vocals and background vocals

Rick Pierce - lead and rhythm guitars

Dennis Turner - Rhythm and lead guitars, background vocals

Evan Sheeley - bass and background vocals

Jeffrey McCormack - drums and percussion, background vocals

 

Link

www.artistecard.com/Q5

www.facebook.com/q5official