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ven

09

set

2016

Recensione SMOKEY FINGERS - "Promised Land"

SMOKEY FINGERS

Promised Land

Tanzan Music

Release Date: 9 Settembre 2016

 

 

 

Gli SmokeyFingers tornano a far parlare di loro a distanza di 5 anni dall’album di esordio "Columbus Way", che ha fatto apprezzare le qualità della band di Lodi, formatasi nel 2008 per volontà di Daniele Vacchini (batteria), Gianluca Paterniti (voce), Fabrizio Costa (basso) e Diego Dragoni (chitarra).

 

Il nuovo lavoro dei quattro si incentra su un Southern Rock nudo e crudo, lasciando poco spazio a infiltrazioni di altro stampo all’interno del loro spartito, e questa è una qualità che viene riconosciuta da molti estimatori del genere, e di certo visto l’ampio consenso ottenuto non potevano cambiare strada, ecco quindi una fantastica riproduzione di questo stile musicale con il nuovo album "Promised Land", dodici tracce che faranno viaggiare l’ascoltatore fra i campi incolti del sud degli States, lanciandolo per quasi un ora in un'altra dimensione.

 

Di certo non potrete aspettarvi un album con una potenza sonora devastante, ma piuttosto una più curata e pulita, i riff di chitarra infatti sono limpidi e cristallini come un torrente di montagna, dove alcuna contaminazione ne può sporcare le acque, un esempio è proprio la traccia d’apertura Black Madame, dove la sei corde apre con precisione e si lascia andare in assoli veramente degni di nota durante il proseguo della canzone, e con un basso pronto a borbottare in sottofondo ed una batteria delicata e ritmata alle loro spalle. Si prosegue con RattlesnakeTrail, dove un delicato arpeggio quasi Country si contrappone ad un ingresso più deciso da parte dell’elettrica, azzeccatissima è poi la modalità di canto, ferma e decisa ma mai aggressiva.  Si prosegue il picevole ascolto con il singolo The Road Is My Home programmato da Virgin Radio e di cui è stato realizzato anche un videoLa particolarità del Banjo in Last Train, che dà quest’aria campagnola alla sesta traccia di "Promised Land" e apre il campo e la scena per la chitarra elettrica ad una voce calorosa e coinvolgente. Particolarmente accattivante è invece Thunderstorm, decima traccia che potrebbe far scatenare l’ascoltatore, con il basso che si lascia andare ad un incedere incalzante che invoglia a danzare, e dei riff di chitarra sfuggevoli e veloci, non contenti i nostri proseguono con questo ritmo incalzante anche con Proud&Rebel per chiudere in maniera melodica e assolutamente dolciastra con la ballad No More, dove un delicato arpeggio di chitarra viene supportato da uno struggente violino, e la voce si lascia andare ad una parte cantata ricca di Soul.

 

Questo album ti proietta in un viaggio continuo e costante, facendo vagare la tua mente in mondi lontani e diversi, la capacità di non fa risultare le ambientazioni Southern Rock banali e scontate, dando quel pizzico di anima Blues per farle risultare più profonde, e quella Country per dare verve e velocità, senza dimenticare la componente puramente Rock ‘N’ Roll che è lo scoglio a cui tutte le altre si aggrappano.

 

Come detto durante la presentazioni i riff della chitarra lasciano il segno in maniera decisa, seppur siano incredibilmente puliti ma al contempo carichi di armonia ed emozioni, ecco, questa è la capacità principale di questo album, quella di emozionare e lasciarti in attesa della traccia successiva.

 

 

Recensione di Matteo Pasini

  

 

Tracklist:

01.   Black Madame

02.   RatllesnakeTrail

03.   The Road Is My Home 

04.   DamageIsDone

05.   The Basement

06.   Last Train

07.   Floorwashing Machine Man

08.   Stage

09.   Turn iy Up

10.   Thunderstorm

11.   Proud&Rebel

12.   No More

 

Line Up:

Gianluca"Luke" Paterniti - Voce

Daniele Vacchini - Batteria

Fabrizio Costa - Basso

Diego"Blef"Dragoni – Chitarra

 

Link:

www.smokeyfingersofficial.com

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www.tanzanmusic.com