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gio

15

set

2016

Recensione FAKE IDOLS - Witness

TOP ALBUM
TOP ALBUM

FAKE IDOLS

Witness

Scarlet Records

Release date: 16 settembre 2016

 

 

Quando l'adrenalina suona tricolore l'entusiasmo supera di gran lunga il picco più alto del top, e di questo ringraziamo i friulani Fake Idols che, col secondo e nuovo lavoro “Witness”, ci regalano un epico e salutare modern rock-metal: una carica di fiammante energia che attraversa undici brani (compresa la brevissima, strumentale e acustica “Silence”) inerenti a un'epoca indomabile, o meglio ancora, a quell'infinita e avvincente dinamicità griffata anni '80.

 

 

Solitamente vi facciamo testimoni delle attese tracce di ogni album cominciando dall'opener, ma in questa esclusiva occasione è doveroso dare priorità alle due che vedono altrettanti ospiti di assoluto spessore: il chitarrista dei Motorhead Phil Campell nel tonante singolo/video “Mad Fall”, e l'audace frontman Damna di Elvenking ed Hell In The Club nella più lucente “The City's Burning”E adesso godiamoci l'opener “Out Of Gear”: una potenza con i controfiocchi che richiama il sound massiccio dei celebri Pretty Maids, e con un riff così allettante che se paragonato a una sveglia sarebbe gradito, e non poco, anche da chi ama dormire a oltranza.

Un'altra elogiabile qualità della band è quella di riuscire a dare alle tracce lo sprint giusto per merito di azzeccati ritornelli, come quelli che vanno a simboleggiare la cavalcante e ruggente So Now...”, la potenziale hit radio “Sail” e la roboante “I'm a Fake”Come un fuoco che arde le note dal potente battito heavy si accendono la dirompente “Could You Bid Me Farewell” e la semi darkeggiante “Prayers On Fire”, mentre la title-track merita una parentesi a parte in quanto, e a detta della band stessa, “la sua sonorità si discosta dagli altri pezzi ricordando a tratti anche una marcia militare”; e a tale e sacrosanta verità ci allineiamo fedelmente, aggiungendo altresì che la si può definire come una pirotecnica long track che vale l'intero album. Ci sembrava comunque doveroso riservare il finale alla riuscitissima cover “Go”, nonché figlia del duo londinese The Chemical Brothers tra i primi pionieri dell'electronic-techno-beat. Sound tagliente e ruvido, ma particolarmente brillante, che impatta come un tuono dal tocco eroico in chiave di martello e declamato con quella innata professionalità che Claudio, Ivan, Cristian, Ivo ed Enrico onorano sin dal primo giorno che sono rimasti incantati dall'affascinante 'Donna Musica'.

 

Già con l'omonimo album di debutto il quintetto di Pordenone ci aveva ben impressionato, ma con “Witness” si è migliorato a tal punto da domandarci, e con sentita ammirazione, se non sia il caso di ribattezzarlo nel ben più adeguato nome “True Idols”.

 

Ci congediamo dalla recensione con una chicca davvero da urlo: i brani “One Way Trip”, When The Curtain Closes” e “The Trap Of A Promise” (tratti dal primo lavoro) sono stati selezionati dal regista Fabio Bastianello per dare un tocco “heavy” alla colonna sonora del suo film “Milano In The Cage”, lungometraggio che ha debuttato alla 73esima edizione della Mostra d'arte Cinematografica di Venezia.

 

 

Recensione di Francesco Cacciatore

 

 

Tracklist

Mad Fall (feat. Phil Campbell)

So Now...

Sail

The City's Burning feat. Damna)

Silence

I'm a Fake

Go (Chemical Brother's cover)

Could You Bid Me Farewell

Prayers On Fire

Witness

 

Line up

Claudio Coassin - lead vocals

Ivan Odorico - guitars

Cristian Tavano - guitars

Ivo Boscariol - bass

Enrico Fabris - drums

 

Link

www.fakeidols.com

www.facebook.com/FakeIdols