CONDIVIDI

dom

16

ott

2016

Live Report NODE / Sinatras / Checkmate @ HonkyTonky, Seregno (MB) – 15 Ottobre 2016

A cura di Matteo Pasini

 

Gary D’Eramo e il redattore Mattero Pasini
Gary D’Eramo e il redattore Mattero Pasini

La serata Live allHonkyTonky del 15 Ottobre è stata l’occasione per festeggiare i 45 anni del chitarrista e fondatore Gary D’Eramo dei Node, storica band italiana attiva ormai dal lontano 1994.

 

Un concerto che si può riassumere tranquillamente con tre semplicissime parole: Esuberanza, Precisione e Potenza. Qualcuno si chiederà come mai esordisco così, ecco ho scelto questi termini perché sintetizzano con precisione quello che le tre band hanno espresso sul palco!

 

 

Partendo proprio dall’esuberanza dei Checkmate, band giovanissima che apre le danze con un esibizione davvero degna di nota. Difatti la formazione capeggiata dalla quale fa capolino la bellissima voce di Irene esprime una musica di assoluta qualità, in linea con le tendenze moderne, uno sfavillante alterco fra cantato maschile, rigorosamente in growl e quello pulito del femminile. La partenza lascia il segno con “Nightmare”, ed il pubblico si avvicina capendo che c’è qualcosa di veramente buono da ascoltare. Nonostante la “tenera età” il sestetto dimostra una notevole capacità di stare sul palco, cosa che non è da tutti, un’ottima precisione sia nella parte strumentale che in quella cantata, e cosa ancora più importante un’innata attitudine a coinvolgere i partecipanti alla serata. I primi gruppi hanno le tempistiche solitamente ridotte, e loro in 30 minuti e con sei tracce riescono a scaldare le 200 persone accorse per questo evento. Band sicuramente promossa a pieni voti!

Set lit Checkmate:

01.   Nightmare

02.   Insidious Dark

03.   Buried Hopes

04.   Nightfire

05.   Stronger

 

06.   You Spin Me ' Round ( cover )

 

 

E siamo poi alla precisione, perché sul palco salgono i Sinatras, band vicentina che si definisce Death ‘N’ Roll, sound potente e graffiante, mai una sbavatura per una prova impeccabile, l’alternanza fra il cantato pulito e quello sporco è poi azzeccatissima e fatta sempre coi tempi giusti, le chitarre riescono a correre veloci ed essere incisive allo stesso tempo, ed il batterista picchia come un ossesso nelle retrovie. Insomma ci sono tutti i presupposti per assistere ad un spettacolo da leccarsi i baffi. La loro prova parte con “Contamination” e la versione live è spiccicata a quella registrata, cosa che non riesce sempre a chi sale su un palco e come delle macchinette inarrestabili proseguono con “Frank Is Back” e “Sunshine”. Fino ad arrivare all’ottava traccia, ed in assoluto la mia preferita, “We Are FuckingSinatras”, giustamente la band vuole chiudere in bellezza e da’ il meglio di se per lasciare un ottimo ricordo, e devo dire che ci è riuscita senza ombra di dubbio! Conferma assoluta!

Set lit Sinatras:

01.   Contamination

02.   Frank Is Back

03.   Sunshine

04.   The game

05.   All or Nothing

06.   Drowned

07.   24/7

 

08.   We are fuckin SINATRAS

 

Arriviamo infine al capitolo potenza: è ormai mezzanotte e sono pronti ad esibirsi gli storici Node, la band di Gary D’Eramo è ritornata sulle scene musicali dopo 6 anni di silenzio discografico ed un radicale cambio di line up. E che dire su di loro, semplicemente fantastici! Ora il genere che esprimono non rientra nelle mie corde a tutti gli effetti, ma quando un gruppo si presenta su un palco con questa grinta, con questa voglia di spaccare tutto, con la potenza che ha messo in atto on si può far altro che rimanere a bocca aperta e dire: "Cazzo questi spaccano!". Strumentalmente impeccabili in ogni singola delle tredici tracce che portano in questa serata. L’esordio è con “No Reason” dopo l’intro di “Stagnation”, e mettono subito le cose in chiaro, la potenza sonora che esce dagli amplificatori ci investe come un Tir lanciato a folle velocità per una discesa ripidissima! Non danno un attimo di tregua e proseguono con un esibizione carica di rabbia e voglia di rivalsa, ed è positivo quanto una band abbia voglia di rimettersi in gioco dopo tanti anni e vicissitudini, questo non può far altro che avvicinare la gente alla loro musica. Watcher of a failed generation è una canzone che mi ha colpito molto, la parte cantata, rigorosamente in stile growl, come per altro prevede lo stile dei Node è accattivante e conturbante e mi è rimasta particolarmente impressa nella mente, così come l’eccentrica cover di “RebelYell” di Billy Idol e “Liar.com” estratta dall’ultimo album Cowards Empire. L’applauso per loro è totalmente stra meritato, è veramente difficile trovare gente che suoni con questa passione ed agonismo!

 

Ogni concerto ti lascia dentro sempre qualcosa, in qualche modo ti cambia la serata, la settimana, il mese o addirittura l’anno! E devo dire che questo mi ha lasciato notevoli sensazioni positive, perché significa che nel nostro Bel Paese c’è gente che sa suonare, e che lo sa fare davvero bene, ed in una terra dove far fiorire questo genere è davvero dura, trovare queste stelle alpine che hanno voglia di emerge, o come nel caso dei Node resistere alle intemperie ed alle condizioni avverse e sfidarle a muso duro non può che essere un segnale di forte temperamento e di evitare di scoraggiarsi, perché il movimento Metal italiano è ricco di belle band che meritano un opportunità e di essere ascoltate!

                                                                                                                                                       

Set lit Node:

01.   Stagnation intro

02.   No Reason

03.   Death Redeems

04.    Lambs

05.   (Old Nick )

06.   Watcher of a failed generation

07.    Locked In

08.   Average Voter

09.   Rebel Yell

10.   Liar.com

11.   Shotgun Blast

12.   As God Kills

13.    The truck