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AMARANTHE

Amaranthe

Spinefarm Records

 

Da molti anni la Svezia ci omaggia di egregio melodic rock attraverso gruppi divenuti vere e proprie icone tra i quali gli Europe anni 80 (come non ricordarli?), e a seguire Treat, The Poodles, Bad Habit e i nuovi arrivati Miss Behaviour, ma anche in ambito power metal non scherza affatto proponendo gli Amaranthe, band nata nel 2008 e dalle già affermate qualità nonostante abbia all'attivo solo un Ep e un full-lenght appena uscito e i sei musicisti che la compongono non sono comunque alle prime armi perché vantano alle spalle varie esperienze per una line-up che vede l'unica novità in assoluto (e che novità!), l'incantevole voce di Elize Ryd, l'altro lead vocals Jake E Berg (ex Dream Evil, Dreamland), il guitar man e keyboardist Olof Morck (Nightrage, Dragonland), il bassista Johan Andreassen (ex Engel), il drummer Morten Lowe Sorensen (The Arcane Older, Submission, Scavenger), e il backing vocals Andy Solvestrom (Within Y, Evildoer, Cipher System), che ho menzionato per ultimo non certo per minor talento, ma perché è colui che in tale veste arricchisce con cori urlati le tracce dell'album ben miscelandosi a Elize e Jake e rafforzando il power style della band. Come già sottolineato vi è un Ep dal titolo "Leave Everything Behind" (datato 2009), e che contiene cinque tracce presenti anche nell'omonimo full-lenght, uscito per la Spinefarm Records, che apre le danze proprio con la track sopra citata e per una partenza davvero esplosiva, sottolineo però (e ben volentieri), che in tale contesto power il contorno melodico non manca e si fa sentire attraverso chorus che rimangono subito in testa e credetemi, non si dimenticano e tutto questo per un mix di sonorità e di vocals davvero strepitosi. Si prosegue con il singolo "Hunger", nonché bellissimo video, e vi confesso che mi sono soffermato ad ascoltarlo ben cinque volte (della serie "capolavoro tutta la vita"), prima di passare alla traccia successiva "1.000.000 Lightyears" per un sound sempre di grande impatto, ma che si posa anch'esso elegantemente al chorus e non solo, perché a raffinare ogni singola track contribuiscono inoltre i sempre preziosi e immancabili supporti delle keyboards, basta ascoltare i primi secondi della successiva "Automatic" per credere. Adrenalina sempre più in fase ascendente con le note di "My Transition" per un refrain assolutamente esemplare come l'intreccio tra la chitarra ritmica e il solo e finalmente il tanto atteso momento soft, almeno a titolo personale, con le delicate atmosfere della power ballad "Amaranthine" dal tocco altrettanto powereggiante di Solvestrom, ma che non tradisce le passioni più vere e profonde. Riprende il sound a tutta forza con "Rain" per poi proseguire con una track a dir poco pazzesca, mi spiego meglio, questa band è assolutamente geniale perché è riuscita a miscelare con estrema intelligenza sonorità power e dance, ascoltate "Call Out My Name" e vi assicuro che come me comincerete ad amare gli Amaranthe perché credo sia piacevolmente impossibile resistere a tanta incredibile creatività. Di bene in meglio con la semplicità di "Enter The Maze" sempre rivestita di grande energia, ma capace allo stesso tempo di trasmettere spensierata solarità che si tinge di chiaro/scuro nella rocambolesca "Director's Cut", mentre un potenziale da 1000 watt si accende nella carica intensa di "Act Of Desperation" per un fascio variopinto e luminoso che non si spegne mai anche se con la brillante cavalcata di "Serendipity" l'album conclude il proprio percorso, ma il bis è quanto meno doveroso per onorare una band di tecnica e fantasia sbalorditive, meritevole di grandi elogi e che ha davvero tutte le carte in regola per farsi sempre più strada.Prima di chiudere la review vorrei poter dedicare poche righe all'affascinante Elize Ryd perché il suo talento non è passato inosservato ai Kamelot e che in vista del prossimo tour l'hanno chiamata a sostituire Roy Khan, ancora fuori per motivi di salute, per affiancare Fabio Lione (Rhapsody Of Fire, Vision Divine); chapeau Elize e altrettanto agli Amaranthe che possono vantare nella ricca line-up una preziosissima ciliegina.Sito myspace:www.myspace.com/amaranthemetal

 

Recensione di Francesco Cacciatore