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CALABRESE

 

 

THE WRAITHS ORCHESTRA

 

 

21 Maggio 2010 @ Circolo Onirica Parma

 

 

Report e Foto a cura di Luca Casella

 

 

L'arrivo, per la prima volta, in Italia dei Calabrese è un occasione imperdibile per chi ama il suono del rock'n'roll misto alla potenza del punk e tutto ciò che riguarda il mondo dei B-Movie horror. Band formata da tre fratelli che portano questo cognome così marcatamente di origine italiana. Attivi dal 2003 sono delle icone del loro genere. Hanno all'attivo 3 album, l'ultimo uscito molto recentemente. La storia dei Calabrese arriva da lontano ed è molto simile a migliaia di altre famiglie che dal sud Italia, per sopravvivere, sono costrette ad emigrare Negli USA. Il loro Bis-nonno nei primi del 1900 arriva sulle sponde Americane e con il duro lavoro si costruisce un futuro per lui e per i figli e via fino ad arrivare alla nascita di Jimmy ( basso e voce ) Bobby ( chitarra e voce ) Davey (batteria). I tre fratelli sono molto fieri delle loro origini e lo scrivono anche nel loro Blog!

 

Il Circolo Onirica è un simpatico locale in quel di Parma situato in una zona industriale così da non creare disturbi ai possibili vicini. Arriviamo prima dell'inizio delle danze ,la gente presente non è numerosa ma le premesse sono di un buon ritorno in fatto di pubblico. Ringrazio gli organizzatori per l'ospitalità davvero molto gentili. Entrando incontriamo subito i componenti dei Calabrese intenti a fare public-relation al banchetto del Merchandise. Nel mio inglese scolastico, scambio due parole con Jimmy che mi dice di essere emozionato di suonare in Italia per la prima volta. Sono molto disponibili a fare foto a parlare ed a rispondere alle domande delle persone, mi fanno una bella impressione. Dalla "regia" mi dicono che non sono male anche nell'aspetto, tre bei ragazzotti insomma...

 

Supporter della serata e delle altre date europee troviamo "THE WRAITHS

ORCHESTRA" band italiana di Post-Punk a mio parere anche con influenze

Dark-New Wave, che inizia a suonare verso le 23. Il loro sound è potente e

suonano bene, mi colpisce la sezione ritmica con un basso molto presente

fin dall'inizio. Hanno un look che attinge nello stile Dark anni 80, sono molto "scenografici" e coinvolgono il pubblico che riempie il locale. Presentano canzoni tratte dai loro CD ed nuovo EP appena uscito, disponibile in un packaging a forma di bara, chiudono l'esibizione di circa un ora con "Rebel Yell" di Billy Idol . Nel frattempo i paganti sono aumentati fino a raggiungere un numero sufficiente a decretare il buon successo della serata. Ok, da dietro il tendone che nasconde il palco si preparano al live gli Head-liner. Per la cronaca devo dire che il palco è posizionato molto in alto rispetto ad altri visti in locali delle dimensioni simili all'Onirica. Scelta, penso, data da necessità strutturali obbligate del posto. Comincia lo spettacolo si aprono le tende tipo teatro e parte il live. Prima canzone in scaletta "They Call Us death " tratta dal nuovo omonimo CD. Seguiranno solo 3 songs estratte dallo stesso, il resto del concerto si baserà sui primi due dischi. Dal vivo i pezzi risultano più diretti, meno arrangiati. Si punta sulla velocità e sulla potenza. Il loro Horror-Punk piace al

pubblico che applaude e li segue nei cori. Il batterista posizionato in alto, un pò lontano dalla platea, in un paio di occasioni scende dalla sua postazione ad incitare gli spettatori. Le loro Hit vengono sfornate una dopo l'altra da "Voices of the Dead" a "vampires Don't Exist" da "Midnight Spookshow" a "Blood in my Eyes" da "Vampiria" a "Saturday Night of the Living Dead". Ringraziano più volte tutti presenti e, naturalmente, dicono di essere felici di suonare in Italia ma stavolta penso che sia detto in modo sincero, visto le loro origini. Dai titoli delle canzoni potete capire quale è il filo conduttore dei testi e degli argomenti trattati nelle loro scritture musicali.... Dopo circa un oretta è tempo per il Bis d'obbligo che comprende due cover dei Misfits tra cui "Halloween" tanto per far contenti tutti, noi compresi. Finisce il tutto e i Tre scendono tra il pubblico per le foto di rito, firmare autografi su CD e poster.

 

Sinceramente ero molto curioso di vedere un loro concerto visto il fatto che sono molto quotati negli USA e vantano ottime recensioni per i loro lavori in studio. La mia curiosità è stata soddisfatta, non soddisfatto del tutto di come hanno deciso di eseguire i pezzi dal vivo, mi aspettavo un suono meno “alla Misfits” e più "rock’n’Roll ". Comunque è valsa la pena fare questa trasferta per vederLi e speriamo che questo non resti l'unico loro tour Europeo e di poterLi rivedere per confrontare le differenze, se ci saranno...

 

 

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Pubblicato il 23 Maggio 2010