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MISS BEHAVIOUR

Last Woman Standing

Avenue Of Allies - 2011

 

E' ancora la Svezia, culla dell'AOR/melodic rock, a omaggiarci in questo inizio 2011 di perle vellutate e così dopo il fresco e avvincente lavoro dei Bad Habit è in arrivo il secondo album per i Miss Behaviour, scommessa voluta e vinta dalla tedesca Avenue Of Allies perché "Last Woman Standing" promette assai bene e c'è una sfida anche per la band scandinava in quanto, e a differenza del precedente "Heart Of Mindwinter" datato 2006, il quartetto composto dai due creatori Henrik Sproge ed Erik Heikne rispettivamente keyboardist e guitar man, vede completarsi con due new entry: Sebastian Roos alla voce e che presta le sue ottime qualità artistiche anche al basso, e il drummer Anders Berlin (provenienti entrambi dalla band Shineth), trovando una fusione artistica quanto più perfetta e per una scommessa assolutamente stravinta."Last Woman Standing" presenta un sound fedelissimo agli anni '80 e che mi ricorda tre band in particolare pur se nate nel decennio successivo: Roxus, Eclipse e Intruder anch'esse comunque legate all'epoca più intensa del genere fermo restando che, a parere personale, l'AOR/melodic rock è colonna sonora longeva e gli stessi Miss Behaviour lo confermano in grande stile con l'opener, nemmeno a farlo apposta, "1988" e dove le tastiere di Sproge rappresentano un tappeto volante a sfondo rosso che accompagnerà con maestria l'intero cd. Come da miglior tradizione non potevano mancare i cori e "Cynthia" si riveste a tema attraverso un sound rock armonioso come nella successiva "Give Her A Sign", che sfocia in un chorus arioso e garbato allo stesso tempo. Universale la track "Perfect War" resa ancora più tale dal solo dell'ospite maiuscolo Roland Grapow (Masterplan ed ex Helloween), e un riff strappa applausi per una song che, in stile Zorro, lascia il segno compositivo della band e in tal proposito, la successiva "Average Hero" ne è la cornice su misura anche a supporto della straripante ballad e primo singolo "Till We Meet Again" e qui, care coppie innamorate, fuori il cuore per un'emozione intensa, toccante, vibrante e non da meno il video, davvero di grande atmosfera. A tutta chic con "Taking Hostage", un crescendo di melodia suggellata da quel tocco rock che accompagna egregiamente il chorus e la parte che lo precede,

galà in note che prosegue con la power ballad "Emergency" e dove per l'occasione il tocco di classe è omaggiato dai cori che ben si intrecciano con la suadente voce di Roos per un altro appassionante refrain. Ancora tre brani e poi sarà capolinea, non vi nascondo il rammarico perché mi sto particolarmente affezionando a questo album che riesce con ammirevole semplicità a far vivere nuovamente gli amatissimi anni '80 in 3D, ma un viaggio deve pur sempre terminare e così procediamo con le roboanti sonorità di "Living The Dream", l'apoteosi in 7 minuti della title track e dove il frontman duetta splendidamente con la vocalist Kajsa Berg e, a chiudere, la seconda e particolare power ballad "11th Hour" nella quale il basso si fa grande e il chorus invita a fare un nuovo tour del cd perché una volta inserito nel lettore, il biglietto è di sola andata. Due ultime cose altrettanto importanti prima di chiudere la review: Sproge ed Heikne sono anche i produttori dell'album e vi consiglio poi di visitare il sito web dei Miss Behaviour perché presenta una home page di grande effetto e, in egual misura, impreziosita da pagine ben scritte e dal colpo d'occhio elegante. Link: www.missbehaviour.se

 

Recensionde di Francesco Cacciatore

 

Tracklist:

1. 1988

2. Cynthia

3. Give Her A Sign

4. Perfect War *

5. Average Hero

6. Till We Meet Again

7. Taking Hostage

8. Emergency

9. Living The Dream

10. Last Woman Standing +

11. 11th Hour

 

Line Up:

Sebastian Roos : Vocals, Bass

Erik Heikne : Lead & Rythm Guitar

Henrik Sproge : Keyboards

Anders Berlin : Drums

Roland Grapow : guest Guitar solo *

Kajsa Berg : duet on +

Pubblicata il 19 Gennaio 2011