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ATLAS LOSING GRIP

State Of Unrest 

NoReason Records - 2011

 

 

“Se avessimo il controllo del domani avremmo il controllo di ciò che ci aspetta”. Non fa una piega! Così come molte delle frasi profonde contenute nei testi che compongono quest'album, il secondo lavoro in studio per gli ATLAS LOSING GRIP. La frase citata in particolare appartiene a “Logic”, la traccia d'apertura, nella quale molti riferimenti sono diretti a Dio e al suo dubbio lavoro su questa terra usando un criticismo estremo e netto. Stesso filone per molte canzoni, dalle più orecchiabili a quelle che ti fanno sbadigliare un po'; e ci addormenteremmo anche se non fosse per il rullante martellante che attacca in continuazione per 40 minuti filati. Beh, forse è un'esagerazione questa. In fondo per i primi 6 pezzi mi sono divertito e mi sono lasciato trasportare da linee vocali accentuate in stile Misfits (sempre siano lodati) strapazzate e stravolte ma davvero riuscite. Insomma cercano il sound del Midwest e quasi ci fregano sul loro essere meri svedesi! “Unrest” ad esempio, se vogliamo la titletrack, è una bella ballad immediata in tipico stile punk melodico, immediata anche perché vola via in meno di 3 minuti. Tutto è secondo le regole del genere, brani veloci e rapidi a finire, cori allegri ad esaltare il gusto di allegri ritornelli, distorsione per chitarra di quelle che non durano molto, buone giusto per farci degli accordi di potenza e qualche riff che punta alle note alte. Il risultato finale resta comunque un buon mix di Punk moderno che definire Hardcore è forse eccessivo. Dalle interviste prealbum si legge: “[...] pensiamo che quest'album sarà molto apprezzato nella scena punk melodica. Mostra davvero tanta forza, personalità nelle canzoni e nei testi con cui le persone si possono confrontare.” Io condivido la seconda parte.

 

Recensione di Bryan Vee