CONDIVIDI

ANTITEST HC

Ciò che riconosco

Here and Now!

 

Fin dalla prime note si intuisce quale sarà il filo conduttore di “Ciò che riconosco”, primo full length dei quintetto Padovano (da Cittadella per la precisione) ANTITEST HC. Un muro di suono duro e compatto accompagnato dalla graffiante voce di Giovanni (Gigo). Tredici canzoni che non scendono mai di velocità e ci regalano momenti di puro Hardcore-Punk vecchia scuola, vicino ai suoni della prima ondata, non ancora sporcato dal Metal, per intenderci. I testi sono di rabbia e contro i soliti mali e brutture della società moderna bel condensati ed elencati in "Devo" vero inno contro tutto ciò che i benpensanti si aspettano che tu faccia nella vita. L' hardcore-punk prevede canzoni brevi, iperveloci, senza troppe melodie, anzi senza e basta e sono banditi i virtuosismi musicali. Questo disco ne è la prova, in positivo. Necessita di un po di ascolti per apprezzarlo appieno, per cogliere le intro ben piazzate e carpire gli assoli di chitarra che, pochi ma buoni, stavolta il gruppo ha inserito. Potenti quanto basta, ripetitivi allo stesso modo come si addice al genere che propongono . In questo caso( come in tutto l'Hardcore e fin dalla sua nascita ) sono i testi che fanno la differenza da ascoltare con attenzione e giudicare in base alla proprie idee politiche e non, infatti la voce prevale sugli strumenti forse per sottolineare quanto detto . Non è questo il posto per dare un mio parere sulle idee espresse, se ci sarà occasione ne discuterò direttamente con i diretti interessati. Resta il fatto che il disco è piaciuto, gira volentieri nel lettore e gli ANTITEST HC si aggiungono ad una lista di gruppi di casa nostra che vale la pena tenere sotto osservazione.

 

Recensione di Luca Casella

OWLS

The Night Stays

RareNoiseRecords / Cargo

 

Ascoltare certi (capo)lavori è di una suggestione quasi indescrivibile, è appagante per le nostre percezioni, e credete, anche se il genere non vi calza a pennello, quando una cosa è fatta straordinariamente, si riconosce senza sforzo la sua magnificenza, soavità, immensità, questo è tutto tranne rompimento di balle e a nessuno verrà in mente di tagliarsi le vene, nemmeno a me... Insomma, qui ci troviamo davvero immersi in armonici che sprigionano emozione da tutti i pori, dove l’esperienza e la preparazione indiscussa degli artisti si sposa perfettamente con ciò che tutto questo ci trasmette: tanto. Non voglio fare una lista degli aggettivi positivi che descrivono THE NIGHT STAYS (intanto l’ho già fatto), anche se non sarebbe per nulla esagerato. In ogni caso, gli OWLS escono con il nuovo lavoro e catturano subito. Tony Wakeford, musicista folk e neoclassico, leader e fondatore nonché bassista della band punk Crisis, del collettivo musicale Sol Invictus, del progetto L’Orchestre Noir (di cui fa parte anche la moglie, la violinista Renée Rosen) e altro, è chitarrista del progetto, e dona qui la sua voce calda, con un timbro impeccabile, che ci ricorda un poco Nick Cave e tanto Ian Curtis, ma con una peculiarità, è la voce di Tony Wakeford, punto. Eraldo Bernocchi (elettronica, chitarra, ritmica), maestro dei suoni, produttore, musicista raffinato, membro del progetto Sigillum S, noto per avere composto alcune colonne sonore dei film di Gabriele Salvatores, produttore dell’album di Giovanni Ferretti “Co.Dex” col quale tuttora collabora, produttore dell’album solista “Uno” di Raiz (Almanegretta), con nel suo background circa 100 album in carriera, qui è colui che tutto muove in fatto di elettronica con l’aggiunta dei timbri e della raffinata chitarra. Infine, the last but not least, Lorenzo Esposito Fornasari (elettronica, voce) cantante, compositore, musicista sperimentatore, utilizzatore del linguaggio come un qualcosa di intrinseco alla musica, spaziando dalla lirica, al jazz, al classico, al dark…collaboratore con nomi importanti del panorama alternativo italiano, quali Ferretti, Raiz, Gionata e Andrea Costa dei Quintorigo, Mara Redeghieri degli Ustamamò, Giovanni Maroccolo, Cristina Donà e molti altri, qui è la voce e la musica di pregio. Ecco, dopo l’escursus all’interno della bio degli artisti in questione, rimane da dire che il lavoro generato dalle tre menti è un dark wave tendente al timbro new wave elegante, raffinato, tale da essere presentato ovunque come se si stesse raccontando una storia a qualcuno. Non dimentichiamo il folk derivato, che è strapieno di elettronica ma senza farsi mancare gli acustici delle chitarre e i ritmi incalzanti. E su tutto la voce, una voce tormentata ricca di phatos, da pelle d’oca. Queste 10 perle lente meritano di essere ascoltate in religioso silenzio. I nostri sensi ringrazieranno. Link: www.myspce.com/eraldobernocchi : www.rarenoiserecors.com/jukebox Distribuzione Digitale: www.rarenoisestore.com ; http://www.iodalliance.com

 

Recensione di Margherita Simonetti