CONDIVIDI

« reviews » 

 

LIZHARD

Rock 'n' Roll is back 

Perris Records

 

Partono col piede giusto i Lizhard, fautori di un hard rock molto interessante graziato dalla buona preparazione tecnica dei suoi esecutori Luke Marsilio (Voice, acoustic guitar and harmonica), Paul Mainetti (Guitar), Alberto Colombo (Guitar), Luca "Ze" Moroni (Bass) e Ricky Lecchini (Drums) ed impreziosito da melodie raffinate ed arrangiamenti perfetti; marcati dall’ottima produzione artistica del mitico tastierista Alessandro Del Vecchio, uno che la dice tutta sulla professionalità e sugli orizzonti che è in grado di aprire. Creazione di refrain assolutamente catchy ed irresistibili, che pescano a piene mani dagli anni ’80 e da quanto proposto dal settore hard rock di quel periodo. L’opener Rock'n Roll Is Back”, che attribuisce il nome all’album, attacca subito con energia e con un suono veramente cristallino e ben calibrato che riesce a farci canticchiare senza troppe riflessioni cervellotiche. Le parole del disco, attraverso il caldo timbro vocale di Luke Marsilio ci introduce in questo cammino di hard rock con cambi di ritmo e ritornelli assolutamente gradevoli. Nelle successive Devil's Highway e Let the good times roll suonate con grande grinta c’è tutto il sunto di un genere che sembra non avere mai tempo. Con Let's party”, “Bad to the bone e My wild side arrivano i passaggi più tirati e graffianti delle road songs elettriche, con il basso e batteria che “pompano” energia e liberazione buttate fuori con la carica del rock a stelle strisce, di quel rock che porta alla mente lunghe strade polverose. I cry for you, Angel e "Diamond" sono tre canzoni intense, malinconiche, sognanti, intimiste, sensuali, impalpabili e dannatamente vincenti; in cui tutto gira alla perfezione, dalla voce calda e suadente al magnetico suono dell’harmonica alle chitarre mai cosi ispirate che, quasi a passo di danza, s'insinuano inevitabili tra i ricordi in una sera senza pretese con molti silenzi… melodie da far venire la pelle d’oca. La differenza con tanti dischi è che questo senti che ti appartiene, fin dal primo istante. Sarà che hanno stipulato un patto con quel “diavolo Rock”, o una riconoscenza dall’ “hard rock paradiso”?! O casuali incontri con Angeli e Diavoli?! Non saprei ma di sicuro hanno realizzato un album perfetto! www.lizhard.com  www.myspace.com/lizhardband

 

Review by AngelDevil

 

VIOLENT DIVINE

In Harm's Way

Misty Recordings

 

Volete un album davvero straordinario? In Harm's Way degli svedesi Violent Divine è un album fottutamente cool! Dotato di uno stile esuberante e potente, caratterizzato da un perfetto intreccio tra melodia ed energia. Prodotti da una garanzia che porta il nome di Pontus Norgren, il chitarrista degli Hammerfall; sono così autori di un'esplosiva miscela rock-metal. Si parte con Let Them Burn dal refrain intrigante ed elettrizzante; un brano dall’impatto immediato, perfetto come opener. Il pezzo forte arriva con il singolo In Harm's Way canzone trascinante dal tiro deciso e compatto. Un esplosione melodica su riffing chitarristico "pieno" e groovy; una melodia che conquista subito, molto orecchiabile e trainante senza dubbio vincente grazie alla voce penetrante e accattivante di Mike che possiede un forte carisma. Molto bello tra l’altro il video tratto da In Harm's Way che consiglio di guardarvi. Molti i brani che si fanno notare e amare come Love is Divine e Skin Deep“, un contrasto tra parti melodiche a vere e graffianti esplosini distorte tra basso e chitarra. La voce di Mike, i riff taglienti ed elettrizzanti del chitarrista Q, coadiuvati dal prorompente basso di Klaus e la potente batteria di Gus creano una sezione ritmica trascinante ed efficiente che riesce a tenere l’ascoltatore inchiodato per tutta la durata dell’album, (46 minuti circa). L’energia che scaturisce dalle note di queste 12 tracks con vitalità, passione e forza vi farà pigiare più volte il tasto play del vostro stereo per riascoltarle. Un album che straconsiglio a tutti! Visitate il loro Myspace e website: www.myspace.com/violentdivine www.violentdivine.se

 

Review by AngelDevil

KILLER KLOWN

Gain

Street Symphonies Records

 

Gain è il debut album dei Killer Klown, un progetto da tempo in cantiere che ora grazie all’italiana Street Symphonies Records vede la luce. La band è formata da musicisti italiani di tutto rispetto: il chitarrista Andrea “Diablo” Martongelli (Arthemis e Power Quest), il cantante Gabriele Gozzi (Markonee), il bassista Nicoch e il batterista Andy K (ex Dirty Dogz). Undici brani tosti e rocciosi, suonati con grande gusto tra ritmiche infuocate e aperture melodiche sia a livello vocale sia strumentale che faranno la gioia di chi non ha mai scordato le hard rock band degli anni '80. Il trittico dei brani iniziale in pieno stile killer rock song (Monster Idiot, Bloody Velvet e Tropical Disease”) è da goduria; pura essenza incendiaria hard-street a livello dei migliori esponenti del settore. L'eccitante adrenalina si attenua soltanto, quando arrivano le eleganti e suadenti melodie hard rock di Broken Silence e Acid Rain che, non mancheranno di mandarvi in estasi. Non un brano debole, sempre vitali e coinvolgenti e cosi maledettamente accattivanti. Un ottimo debutto per una band capace su cui scommettere per il futuro. Let’s rock! www.myspace.com/killerklownmusic

 

Review by AngelDevil

CLUB 27 / SVETLANAS

Rote Front

Serpentine Records

 

Rote Front è caratterizzato da un progetto molto particolare; ovvero uno split all'insegna del punk-rock con due band milanesi perfettamente complementari fra di loro: i veterani Club 27, e Svetlanas al loro esordio assoluto. Rote Front in formato vinile, prodotto dalla Serpentine Records è composto complessivamente da quattro brani Go Speed Go, Lil' GTO e Gas & Go ad opera dei Club 27 e Siberian Escort” e ”Ziggy Is a Poser dagli Svetlanas. I brani decisamente orecchiabili incarnano perfettamente tutti gli stereotipi del genere proposto, in cui i riff garage e cori prettamente British Punk –rock style sono ottimamente rappresentati in Go Speed Go, Lil' GTO in cui le distorsioni sostenute schiacciano l’occhiolino al caro vecchio e tanto amato rock n'roll. Meno tirata la seconda e piacevole Gas & Go che, anche in questo caso la personalità, le qualità tecniche, ma anche la versatilità sottolineano i tratti distintivi dei Club 27. Siberian Escort, è il terzo brano degnamente interpretato da Olga degli Svetlanas, che ci riporta indietro nel tempo, in quel tempo che in cui le pagine dei calendari segnavano l’anno 1970. Myspace Club 27  www.myspace.com/club27 Myspace degli Svetlanas www.myspace.com/svetlanas77

 

Review by AngelDevil

 

KNIFE

The Gloomy Side of Things

Hot Steel Records

 

 

"The Gloomy Side of Things", ultimo lavoro targato Knife, è un concentrato di energia e ferocia incentrata su 43 minuti divisi in dodici canzoni caratterizzate da un sound imponente, con innesti thrash -nu-metal, atmosfere coinvolgenti e tecnica impeccabile. E’ un album dall'impatto immediato che cattura già dal primo ascolto; entusiasmando persino chi in generale non è particolarmente incline a tali sonorità. Con una sezione ritmica che martella dall'inizio alla fine, e che, quando occorre incrocia melodie avvolgenti con abilità e criterio, sia dal punto di vista ritmico con una grande attenzione ai riff, sia dal punto di vista solistico con una profusione di assoli sempre molto incisivi e con alcuni intrecci da brivido. I Knife riescono ad inglobare nell'arco di ogni traccia una storia sè stante grazie alla miriade di elementi differenti, irrobustendo così la linea sonora che è un autentico asse portante sul quale edificare i componimenti: Samu Venturini (Guitars & Vocals) Theo Milani (Lead Guitars - Backing Vocals) Soliman Biolo (Bass Guitar) Marco Violato (Drums) Tony Hard-ina (Synth/Samples - Backing Vocals). La traccia maestra è "Divine" eccellente nella ritmica e ancor di più nell’energia che trasmette, una specie di manifesto dello stile dei padovani Knife ispirati nella musica che producono. Meritano menzione anche gli ottimi brani come "Who Is The Leader?", alla quale è affidata un’apertura “rap-nu-metal” e la splendida atmosfera di "Wild Fear" composta da stratosferici riff di chitarra e la potente voce di Samu Venturini la cui deflagrante timbrica trasmette una carica adrenalinica che brucia la terra attorno. Ma la perla arriva dopo qualche minuto con "Riempito Di Niente" che incrocia melodie avvolgenti e con il singer che dimostra di riuscire anche con un cantato in lingua madre di realizzare un ottimo brano nu-metal; grazie alla voce pulita, qui espressa con rabbia ragionata in una ballad alternative mozzafiato. Ottime le elaborazioni ritmiche del drummer Marco Violato attraverso smottamenti tellurici perpetrati per tutta la durata del disco; concedendosi qualche pausa nell’apertura di "Eternal" e nella conclusiva "Outro". Notevole la prova di tutta la band, data la prepotente personalità di cui il gruppo dispone riesce a convincere sia quando urla “picchia duro”, sia quando scivola su registri più melodici. Ottimo il giudizio globale per "The Gloomy Side of Things". Myspace www.myspace.com/knifeworld

 

Review by AngelDevil

 

BRUCE SPRINGSTEEEN

Working on a Dream

Bmg/Sony

 

  

"Working On A Dream", è il nuovo album che Bruce Springsteen realizza dopo Magic, uscito poco più di un anno fa. Contiene undici nuove canzoni più la bonus track caratterizzate da sonorità rock, blues e country, ed è stato registrato tra il New Jersey, Atlanta, New York e Los Angeles in pochissimo tempo con la sua E Street Band. E' un album sorprendente non solo per la differenza prospettica rispetto ai precedenti, ma per la profondità quasi disarmante con cui dimostra esattamente dove vuole andare. Un equilibrio ben architettato tra griglie sonore e sovrapposizioni, tra esplosioni libere e spazi espressivi, per dipingere con luci soffuse e oblique, un'atmosfera sospesa, impalpabile e affascinante… un vero sogno. Ogni brano è una storia, uno spaccato di musica senza dubbio sempre intensa, profonda, variegata, coinvolgente e magistralmente suonata. "Working On A Dream" è davvero un è bel disco, di quelli che con un ascolto approfondito rivela un lavoro di produzione molto accorta. Tra le melodie più “graffianti” dal sapore old-style cito le straordinarie "Outlaw Pete", My Lucky Day, e Good Eye. Ma il meglio arriva, quando il Boss lascia cadere le emozioni con quel timbro così personale e, malinconico in The Last Carnival, dedicata all’amico tastierista e organista Danny Federici, morto il 17 aprile 2008 a causa di un melanoma. Con suprema interpretazione in un crescendo di tensione emotiva (preparatevi a piangere) la gemma purissima di questo lavoro è The Wrestler già vincitrice di un Golden Globe per la colonna sonora dell’omonimo film di Darren Aronofsky con l’attore Mickey Rourke. Se si volesse esprimere in una frase ciò che questo disco sprigiona già dal primo ascolto, sicuramente direi intensità. Nota di merito anche per l’artwork del CD. Un album che consiglio a tutti!

 

Review by AngelDevil 

EDGAR WINTER

Rebel Road

Airline Records 

 

Ci si può innamorare di un album? Direi proprio di si! Io mi sono perdutamente innamorata di "Rebel Road", il nuovo album del grande artista blues texano Edgar Winter. Tra i suoi album di maggior successo, gli storici “Entrance”, “White Trash”, “They Only Come at Night” e “Shock Treatment”. Musica dalla grande forza espressiva scaturita da musicisti di alto livello con la straordinaria partecipazione del mitico Slash, Johnny Winter fratello di Edgar e il musicista country Clint Black. Undici canzoni secche, graffianti, polverose con l’anima del blues e del ruvido rock tipicamente on the road di cui c'è maledettamente bisogno per noi amanti del genere. Ad aprire questo CD ci pensa la title-track "Rebel Road", rock blues incendiario, una di quelle canzoni che entrano in testa e non escono più e, che fa venir voglia di essere ascoltato almeno tre volte prima di passare al pezzo successivo. Edgar Winter con la sua timbrica vocale quasi "nasale", è in perfetta armonia con l’infuocato stile chitarristico del mitico Slash. Energia straripante e contagiosa anche per la terza song intitolata "Power of Positive Drinkin’"; mette in mostra tutto l’amore per il blues sottolineato dalla bellissima armonica. Altra canzone magnifica è "Freedom" sembra di respirare l’aroma piacevolmente stantio di certi polverosi luoghi. Immaginate di stare in un vecchio pick-up degli anni ’60, le note di queste canzoni sono la colonna sonora di un viaggio che profuma di fieno e di libertà. Melodie delicate di più ampio respiro per le due ballad "The Closer I Get" e "Peace And Love". Assolutamente entusiasmanti anche "Rockin’The Blues" e la stuzzicante "Oh No No" con un sublime ritornello che rende il brano assolutamente trascinante. Edgar Winter dimostra di essere in forma strepitosa. Disco notevole, questo "Rebel Road", riesce ad essere potente e delicato allo stesso tempo, possiede un’immensa espressività e forza evocativa riuscendo a coinvolgere l’ascoltatore, per non perdersi un solo dettaglio di queste meravigliose canzoni fatte a regola d’arte. Con un titolo così poteva non essere un gran disco ? Consigliato! www.myspace.com/edgarwinterofficial

 

Review by AngelDevil

 

THE GASOLINE ALLSTARS

Eletric Mistress

Self release

 

"Electric Mistress" è il debut album degli inglesi The Gasoline Allstars, band nata nel 2003. Prodotto e registrato dal chitarrista della band Kit Haigh, noto compositore e vincitore all’Emmy Award per la  colonna sonora "EMMY and BAFTA" del documentario The Boy Whose Skin Fell Off”. Interessante la miscela dei suoni con parti più rock a quelli più armoniche, propongono un rock a volte funky grintoso e dinamico che concede anche molto alla melodia e alle atmosfere più delicate del soul-rock. Ad aprire con grinta il CD ci pensa la ritmata "3Way", un bel pezzo, che ben predispone all'ascolto delle successive. Un brano dotato di una carica positiva e coinvolgente che ti fa muovere il piede senza che te ne accorgi. Un’altra canzone trascinante che invoglia a ballare è l’esplosiva e magnetica "Gasoline". "Breathe On My Own" ballad atmosferica che ci vizia con riff dannatamente intriganti e con un ottimo intro di chitarra. Nota di merito per la conclusiva "Leave A Message", brano dal sapore nostalgico in grado di procurare qualche lacrima. Le canzoni sono molto scorrevoli, con melodie molto catchy come le radiofoniche "Satisfaction" o "Electric Mistress". Se vi piace svagarvi con dell'onesto rock'n'roll non troppo distorto, ma neppure tranquillo questo "Electric Mistress" fa al caso vostro. Che dire…con una produzione decisamente azzeccata, piena e corposa, ma anche dolce e tenue nei momenti opportuni. I The Gasoline Allstars ci consegnano sicuramente un ottimo lavoro. Consigliato! www.myspace.com/gasolineallstars

 

Review by AngelDevil 

 

HEAVEN'S BASEMENT

Heaven’s Basement

Autoprodotto

 

Gli inglesi Heaven’s Basement possiedono freschezza ed esuberanza giovanile oltre che un’innata capacità nel suonare, e produrre dei brani che ti rendono dipendente all’ascolto continuo. Un debut EP che trasuda un’attitudine seventies che coinvolge e conquista all’istante grazie alla forza del rock suonato con stile e classe. Le sei canzoni presenti nel CD dal ritmo incalzante e di grande immediatezza, possono essere considerate tutte vere hit. Sono proprio bravi…anzi, trascinanti e coinvolgenti nel modo giusto, basta ascoltare Executioner's Day con un refrain che si stampa subito nella memoria, e soprattutto suonata con la voglia di divertirsi, e voglia di spettacolo. Richie, Sid, Jonny, Rob, e Chris hanno le capacità, l'attitudine giusta per stravolgere chiunque, perché sanno suonare e trasmettere grinta, passione e tanta energia. Un debutto davvero valido per un potenziale futuro. Visitate il MySpace www.myspace.com/heavensbasementofficial e il sito ufficiale della band. www.heavensbasement.com

 

Review by AngelDevil

 

COFFE OVERDRIVE

Revolution Breakfast

Autoprodotto

 

C'è un tempo per ogni cosa, sia per distrarsi e perdersi interessanti lavori made in Italy, sia per recuperarli, ma anche troppo poco tempo per lunghe e a volte noiose recensioni. Allora a partire da questo CD inizierò a battere il tempo con "Revolution Breakfast" debut album autoprodotto dei modenesi Coffe Overdrive. Lo stile del gruppo è molto corposo, non si tratta del solito hard rock melodico, perché i nostri inseriscono elementi metal-rock-blues. Tredici canzoni dirette, immediate, ruvide, senza nessuna pretesa se non quella di rockare a ripetizione. La band composta da Oleg (voce, chitarra ritmica), Jonny (chitarra solista), Marco (Basso) e Pisu (Drums) mette in luce ogni sfaccettatura del loro sound moderno e classico allo stesso tempo, grazie ad un guitar work straordinario. Tutti gli agenti atmosferici sono chiamati in causa, con l’iniziale"Ow Lord", che riscalda le nostre orecchie, trascinandoci nelle accattivanti e intriganti "The Overdriven Dance", "Boom Boom" e "Revolution Funk". Con "A promise", le emozioni invadono la mente, visioni congelate nella memoria che ferma l'attimo in una vecchia fotografia ingiallita, mentre la melodia ti riscalda come un caldo abbraccio. Penso abbiate intuito che "Revolution Breakfast" è un buon album. Ogni canzone potrebbe essere un singolo ("Ow Lord" e "Revolution Funk" sono state utilizzate come colonna sonora di due servizi di moda "OltreModa" in onda su RAI 1. Il Brano "Ow Lord" è stato incluso anche nel Volume Uno della compilation promozionale di SRN, 1.000 copie stampate e vendute nella zona di Modena), e la band è composta da musicisti di indubbio valore. Album consigliato! Coffe Overdrive Official MySpace www.myspace.com/coffeeoverdrive1

 

Review by AngelDevil

 

SUTUANA

PerdutaMente...

Autoprodotto

 

“PerdutaMente…” è un album prolifico che evidenzia le capacità dei Sutuana, band di mantovana attiva sin dal 2006. La percezione della spettacolarità della musica, sono elementi fondamentali prodotti sulla base del buon canto e delle parole. Poi esiste il mondo della musica che non pretende di entrare in questi canoni, arrivando al pubblico con l’emozione e l’originalità. “PerdutaMente…” fa parte sicuramente dei CD della prima categoria sopraccitata che, al primo ascolto ti spiazzano e in seguito ti conquistano in pieno, facendoti riflettere sul fatto che non sempre bisogna affrettare i giudizi, ma ascoltare attentamente e ripetutamente. I quattordici brani (tredici più una traccia nascosta) presentano caratteristiche rimarchevoli, soprattutto considerando un certo modo di intendere l'hard rock nelle sue componenti. Questo è un disco (autoprodotto) davvero ben suonato, con effetti vari che si alternano a suoni puliti di chitarra elettrica che rendono le canzoni scorrevoli ed interessanti. E' l'insieme a funzionare bene, come la voce del cantante Diego Boschini, carica e ruvida, capace di interpretare al meglio i testi. Protagonista in diverse canzoni è la batteria dal carattere molto "jazz" che sottolinea l’eleganza verso melodie anche costruite ma che non perdono mai la spontaneità dell’hard rock genuino; esemplare e memorabile in questo senso è l'intensa e sognante "X Non Pensar" traccia numero tre. E ancora, "Perdutamente Sola" e la potente "Faith ( No More )". Nota di merito per "Pain Hymn", brano davvero tosto che conquisterà gli amanti dell’heavy metal. Ottima interpretazione anche per "Hush" famoso brano dei Deep Purple. Complimenti anche per l'aspetto grafico della copertina. Per maggiori info visitate la pagina MySpace della band www.myspace.com/sutuana

 

Review by AngelDevil