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ELEKTRADRIVE                           TOP ALBUM

Living 4

Valery Records

 

 

 

"Living 4" è un disco importantissimo nella carriera dei torinesi Elektradrive, segna, infatti, il ritorno ufficiale alla discografia in studio dopo circa 13 anni di assenza dalle scene. Questa band formata dal cantante Elio Maugeri, il chitarrista Simone Falovo, il bassista Stefano Turolla e il batterista Alex Jorio, ha rappresentato negli anni ’80 -inizi ’90, non solo in Italia, ma anche all’estero l’hard rock – AOR made in Italy. Un successo il loro, testimoniato all’epoca, da un contratto negli Stati Uniti con la Long Island Records. "Living 4" non è solo un disco nuovo, ma è come un quadro di un pittore famoso, lo osservi con occhi diversi perché sai che non si tratta di ascoltare semplicemente delle belle canzoni, ma anche per altro. E’ come camminare dentro le canzoni, e sentire le note sulla pelle, mentre le parole raccontano alcune cose attraverso un punto di vista. E’ come avere in mano alcuni pezzi di un mosaico e ricostruire qualcosa fuori scena, che arriva dalla mente dell’autore. Perchè questo è un disco di hard rock puro; fatto di energia primordiale, incredibilmente intatta e pulsante che vibra attraverso ognuna di queste canzoni, perchè c'è anche e sopratutto tanto cuore nelle parole e nel suonato degli Elektradrive. Un album, quindi, che riprende esattamente il valore di "Big City" (1993) e ne accentua ancora di più la parte melodica ed emozionale; su una base musicale incalzante, dettata dalla batteria e dalle chitarre dove Elio Maugeri canta di là dalle piu' rosee aspettative, con un carisma davvero invidiabile. Le quattordici canzoni che vanno a comporre "Living 4" sono tutte di ottimo livello molto intense e ispirate, suonate con la consueta maestria a conferma di una band matura e conscia delle proprie, grandi, capacità. La peculiarità della band sta nel possedere la severa competenza di uno studioso e la vivida fantasia di un avventuriero. Come se la forza da queste canzoni, tutte comunque sostenute da un songwriting assolutamente più maturo, scaturisse proprio dalla capacità di guardare oltre, e di accettare certe fratture per sapere come andare avanti. Sin dall’iniziale "Evil Empire" l’atmosfera di ogni brano è intensa e coinvolgente. Un punto di forza è certamente la bellissima voce di Elio e la potenza d’incanto di brani come "Do It For Everyone", "Pain" e "Son Of The Universe". Nelle ballate questa band raggiunge un equilibrio tra fragilità e severità rara quanto affascinante. Notevole "Living 4" "Get Power From The Sun" dove tutta la band sforna una prestazione (gia' strepitosa per tutto l'album) davvero impressionante. Questo è un disco fresco e vero, uno di quegli album senza tempo che suoneranno sempre alla grande. Per fortuna a Milano abbiamo Niki della Valery Records che ci ha riportato questa grande band. Da comprare assolutamente. Link siti della band www.myspace.com/elektradrive www.elektradrive.com

 

Review by AngelDevil

 

 

SCARLET VIOLET

Animated Freaks

Sliptrick Records

 

"Animated Freaks" rappresenta il debut album degli Scarlet Violet (L.A.- vocals, Fylo - guitars, Fedexx - bass e Joey - drums), giovane band milanese già nota al pubblico per aver realizzato nel 2007 un EP intitolato Ready To Rock. Composto da dodici brani dalla ritmica insistente dall’inizio ("Animated Freaks") alla fine, un lungo scuotere ("Hey You!"), una marcia sostenuta, che continua in "Dead For Good" e prosegue con continue accelerazioni, ma senza fermate intermedie. Questi ragazzi sanno suonare bene e lo dimostrano anche in sede live. Un ruolo fondamentale è giocato anche dalla chitarra di Fylo, che, con le sue scosse fumose di un'infiammabilità rock accompagna interrottamente l’ascoltatore. Niente prepotenze metal, piuttosto ogni battuta segue arrangiamenti spessi e duri ( sleaze rock scandinavo). Non è poco, soprattutto se poi Fylo e i suoi compagni dimostrano di saper portare qualche variazione alle song tirate, che tanto amano, con qualche tocco originale come in "Who's To Blame". Si rallenta il tiro solo con la piacevole "Gates To Heaven", rock ballad ben interpretata da L.A. Abbiamo quindi un buon prodotto che dimostra il miglioramento e la gran volontà della band riposta in queste canzoni. Ora godiamoci il loro esordio. Visitate la loro pagina myspace www.myspace.com/scarletviolet

 

Review by AngelDevil

TODIO

Sixteen

Autoprodotto

 

Una proposta interessante quella dei Todio, originari di Civitanova Marche- Macerata, che giunge alla pubblicazione di "Sixteen", formato da dodici tracce. La band è composta dalla cantante Barbara, dal bassista Max, il tastierista Dampyr21, il chitarrista FF e il batterista Mauri. In ogni episodio di cui si compone il CD appare chiara la contaminazione dell'universo metal, che si affianca ad un prog rock e al crossover figlio della tradizione dei Rage Against The Machine, in cui i riffs delle chitarre sono grintosi ed impetuosi. La buona produzione mostra l'alternanza delle sezioni più racchiuse con quelle più irruente, rendendo il sound dei Todio trascinante e sicuramente omogeneo. Sebbene lo stile proposto non sia innovativo, il contesto descritto da brani quali l’ open-track "Wild Road", "Sixteen", le storiche "Dobermann" e "Jhonny" (due brani degli esordi, qui riarrangiate), "Living in My Head" e "Get Off" si dilungano in melodie che permettono di memorizzare e distinguere i pezzi. Ritmo incalzante, voce sempre pulita e aggressiva, chitarre e tastiere in prima linea per un muro sonoro compatto, creato da una certa matrice Drum'n'Bass. "Sixteen" è la prova di un cammino che ha fatto completo e maturo i Todio. Questi i link per conoscere la band www.myspace.com/todioband

www.todio.com

        

Review by AngelDevil

BULLFROG                                        TOP ALBUM

Beggars & Losers

Andromeda Relix/Black Widow Records

 

Ci sono album che più di altri vanno assaporati lentamente, senza fretta, come un viaggio attraverso la musica. Perché un nuovo album è come un viaggio... siamo emozionati, come quando intraprendiamo una partenza importante. Apri la custodia, metti il disco nel lettore, quel silenzio.. prima di pigiare il tasto PLAY e il viaggio inizia, un viaggio che porta a "Beggars & Losers" il terzo cd dei veronesi Bullfrog, su etichetta Andromeda Relix. Un prodotto che si presenta decisamente bene alle orecchie. Undici brani originali, impreziositi dalla presenza di diversi ospiti, tra i quali Matt Filippini (Moonstone Project, Glenn Hughes, Ian Paice, etc.) e Stefy Parks (Cherry Lips). I Bullfrog non mancano nemmeno questa volta di offrire un disco di interessante hard rock di chiara impronta anni '70, anzi superiore ai precedenti, intriso di atmosfere molto retrò, ben miscelate con dosi di blues che non suona veloce o troppo scattante, ma granitico quando serve e pronto a sfumature più melodiche o elettriche quando necessario. Sono riusciti a creare con capacità sorprendente ed un’intesa ricca di feeling, brani carichi di melodie raffinate e delicate pronti ad emozionarci. La voce di Francesco Dalla Riva vi entrerà nel profondo in pochi istanti e ve ne innamorerete credetemi; stacchi per i soli di chitarra ad opera di Silvano Zago davvero incredibile, regalano un tocco etereo alle tracce di questo cd. Subito grande inizio con "Over Again " canzone potente, che apre col piede più che giusto un album che entra di diritto nella top ten 2009. Segue "F For Fool", dall’ottima batteria (menzione d’onore direi per il batterista Michele Dalla Riva) e dalle buone chitarre. Con la terza traccia "Rocking Ball", si parte in modo lento e melodico, tanta batteria e un buon basso di sottofondo fanno da cornice alla voce e alle chitarre sempre perfette. L’inizio è eseguito davvero in pompa magna, mantenendosi su questi standard nei suoi sessanta minuti. Nota di merito per "On Through The Night" pezzo spettacolare, velocissimo, graffiante nella sua sfrenata ritmica. E il viaggio sonoro prosegue tra le note dell’emozionante "Every Sunny Day" le cui melodie si seguono con totale piacere, un vero gioiello. Rock ritmato dalle leggere sfumature country blues, per la spettacolare "Keep Me Smiling", che nella sua particolarità figura già come un nuovo piccolo capolavoro. "Beggars & Losers" è un album che mette in evidenza e ricalca inconfondibilmente l’incipit dell’hard rock degli anni Settanta, aggregando intorno ad esso episodi semplicemente stellari. Di fronte a questo, un plauso alla qualità professionale imposta alla resa del suono che evidenzia il mastering curato nei prestigiosi Sterling Sound Studios di New York, e alla registrazione eseguita all’Opal Arts Studios, di Verona. Un album straconsigliato!!! Per maggiori info questi i siti della bandbullfrogband.net   www.myspace.com/bullfroghardrockband 
andromedarelix.com

 

Review by AngelDevil

ANGERCORE

Time Reveals

Myphonic Records  

 

Debut album della formazione torinese Angercore, band attiva dal 2003 che ha ha la caratteristica di evolvere il proprio suono. Questo full lenght sembra essere un punto di partenza importante, dotato di una produzione davvero buona, curata da Alan Douches nei West West Music Studio di New York. "Time Reveals" ha il merito di piacere, grazie a soluzioni melodiche interessanti e ad un songwritting meritevole. Cinque ragazzi pronti a dimostrare di saper suonare e lo fanno bene; ne sono la prova le canzoni contenute in questo CD. Da citare tra le undici canzoni la robustezza dell'opener "For A While" che apre il lavoro con una scarica di energia manifestata dall'incedere tagliente delle chitarre, che continua nelle successive "Two As One", "Theory Of Integrity" per poi rallentare il tiro nelle splendide "Battlefield" e "The End" e riprendere il ritmo con la sostenuta "Drawbacks". Il cantato è sempre pulito e ben si inserisce nel contesto strumentale, persino in canzoni tirate ed avvincenti. Il CD è un vero e proprio fiume in piena, con i suoi undici capitoli, così imprescindibili e legati l'uno all'altro ma nello stesso tempo così estremamente variegati. Un buon album da scoprire, ricco di soluzioni sonore interessanti che si intrecciano al rock più sostenuto per poi esplodere in una sorta di crossower originale e fresco. Complimenti per l’artwork e il digipack, artisticamente ben realizzato. Visitate il loro pagine www.angercore.com e www.myspace.com/angercore

 

Review by AngelDevil

ALEPH

Seven Steps of Stone

Fuel Records/Sweet Poison Records

 

 

Nuovo album per gli italiani Aleph, gruppo nato nel 1998 per opera del batterista Manuel Togni che tiene alto il vessillo del Dark/Death Metal, ovvero quello che trova nell’EP "In Tenebra", uscito nel 2007, il punto di massima espressione. La band è cresciuta, e prosegue fedelmente su questa strada realizzando un album che è una garanzia per gli amanti di certe sonorità. Eccoci quindi arrivare al nuovo "Seven Steps Of Stone", solidissimo full-length, che non rimescola nulla, ma anzi assistiamo a nuove ed interessanti variazioni di mood, ben eseguite dall’ottima interpretazione vocale del cantante Dave Battaglia che sforna un refrain molto “colorato” a scapito delle melodie cupe che imperniano le canzoni. Nelle otto tracce di "Seven Steps Of Stone" troviamo un ottimo lavoro a livello di produzione, ad opera di Pelle Saether degli Underground Studios di Vasteras, Svezia. Il suono è potente e coinvolgente, decisamente devoto ai parametri del miglior death metal tradizionale. L’oscurità fa da sfondo alle incisive tastiere e al riffing di chitarra serrato, sostenute da una ritmica precisa ed ossessiva nel suo incalzante incedere. Complice la grande capacità del batterista, capace di sviluppare nei brani dalle strutture articolate e complesse di "Bringer of Light" e "The Voices from Below" sempre interessanti interventi. Degne note "Chimera", la death ballad "An Autumn Colder Than Winter" e la conclusiva "El Aleph". Atmosfere intensamente drammatiche si sovrappongono alla pesantezza pura, senza che questa diventi noia al primo ascolto. Personalmente ritengo che questo album sia di buona fattura e abbia dalla sua molte caratteristiche interessanti certamente superiore a tante altre Dark/Death Metal-release. www.myspace.com/alephmetal

 

Review by AngelDevil

AUTOMAN.CA
Pocket Change

Unkledunk/Sony-Bmg

"Pocket Change" sancisce il debutto ufficiale dei canadesi Automan.CA, band del cantante e produttore Darrell Dwarf Millar, ex batterista degli storici Killer Dwarfs. Linee melodiche accattivanti, talento, tecnica e tanto sentimento sono i principali ingredienti di questo disco che non pecca mai di banalità. Gli Automan.CA propongono canzoni ben costruite basate su un perfetto equilibrio tra i vari elementi che vanno a determinare un sound dalla bellezza selvaggia e sporca dell’hard rock settantiano più accattivante, e i ritmi “semplici” dal sapore rhythm'n'blues. Brani come "Back In The Sun", "Dig In Deep", "Cinnamon Rain", "Milldog Blues" e "Drivin', Rockin', Lovin'" sono piccole pepite di valore che scavalcano e ridimensionano mode e tendenze, unificando generi e idee musicale volte al rock. Questo è un disco di rock puro; che vibra attraverso ognuna delle otto canzoni presenti nel CD. Perchè c'è anche e sopratutto tanto cuore nelle parole per la loro spontaneità istintiva priva di falsi pudori e nel suonato di Darrell Dwarf Millar (lead vocals), Carleton Lockhart (guitars), John Fenton (bass) e Adrian Cavan (drums). Come avrete ben capito, con questo validissimo lavoro gli Automan.CA dimostrano di essere una band che il proprio mestiere lo fa bene e con convinzione, quindi soprattutto se siete amanti di queste sonorità non potete lasciarvelo sfuggire. Per maggiori info leggetevi l’intervista e visitate il sito e MySpace   www.automan.ca - www.myspace.com/automanca - www.unkledunkrecords.com

 

 

Review by AngelDevil

Ron Phillips  BLACK ANGELS

"Changes – The last Decades"

Karthago Records

 

 

Tornano dopo ben ventiquattro anni i leggendari Black Angels, e lo fanno senza snaturare quella che era l’essenza della band nata nel 1979. Il gruppo svizzero è formato dal cantante e leader Ron Phillips (Boyscout), dal chitarrista Rudi Martin, dal bassista Michael Enders e il batterista Marc "the shark". Chi ama questa band e le canzoni presenti in Kickdown non rimarrà deluso dal nuovo album intitolato "Changes – The last Decades". Un disco che fotografa nitidamente un momento di creatività esaltante già dalla prima traccia "Shine on", che incarna perfettamente lo spirito e la grinta dei Black Angels. Una canzone che esplode in modo prorompente grazie alla voce di Ron Phillips più espressiva e potente che mai, e ai riff elettrizzanti e sostenuti. Con il loro hard rock, ci viziano e ci conquistano con canzoni corpose come "Walking Away", "Changes", "The Evil", "Right on down the Road"; con la riflessiva "Talking to Angels" e la delicata ballata "Changes II" che incanta e cattura l’ascoltatore. Grazie ad una sezione ritmica solidissima e una serie di prestazioni esaltanti, creano un sound moderno e allo stesso tempo classico. Un CD che a mio parere farà la sua bella figura nelle discografie dei tanti rockers d'annata e nuovi fans sparsi per il mondo, i quali potranno godere, certamente, di un ritorno in grande stile. Ho ascoltato più volte questo CD e lo trovo straordinario. "Changes – The last Decades" è da comprare al volo. Visitate il loro website e MySpace www.myspace.com/blackangels01   www.black-angels-rock.com

 

Review by AngelDevil