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AngelDevil: Ciao Dan, come stai? È un piacere parlare con te. Grazie per concedermi questa intervista.

DAN: Sei la benvenuta…Attualmente sto facendo le prove e mi sto preparano per volare a Washington per suonare durante l’inaugurazione del mandatodi Obama. Ho lavorato sodo per diffondere nel mondo il suo messaggio di speranza e cambiamento. Questo per gli Stati Uniti è un momento davvero emozionante.

AngelDevil:Cosa spinge un artista come te a viaggiare in luoghi come India e Israele?

DAN: l’India ha sempre occupato un posto speciale nel mio cuore sapendo che un uomo come Gandhi proveniva proprio da questa terra. Lui è stato un uomo che è riuscito a rendere libera un’intera nazione da uno stato che la occupava ingiustamente, ed è stato in grado di farlo solo con l’intenzione, il grande desiderio, la forza della mente e le sue azioni compassionevoli. Il governo tibetano e Sua Santità il Dalai Lama possono chiamare casa l’ India del nord, e siccome il Dalai Lama è per certi aspetti il Gandhi dei nostri giorni, è stato per me davvero naturale immergermi in tutto e per tutto in questa cultura soprattutto in un momento in cui stavo cercando di trovare un equilibrio stabile per la mia vita e in cui volevo trovare ispirazione per la mia musica e la mia vita. Per quanto riguarda Israele…per molti anni ho pensato che se Israele e le nazioni arabe, incluse le terre occupate dei Palestinesi, avessero trovato una pace duratura, questo avrebbe rieccheggiato in tutto il mondo. Decisi che avrei vissuto lì per qualche anno così da capire meglio la situazione che è davvero complicata, invece di essere un supporter di una o dell’altra fazione senza capire davvero il senso delle cose.

AngelDevil:Puoi dirmi qualcosa sulla tua intervista con il Dalai Lama?
DAN:Incontrare e intervistare il Dalai Lama è un’esprienza molto interessante perché dopo la prima occhiata, una stretta di mano, ci si siede a parlare e sembra di conversare con un amico che conosci da una vita. Inoltre avverti un forte senso di umiltà quando ti rendi conto che un uomo così colto e saggio ha intrapreso la strada della compassione usata come uno strumento per ragionare e negoziare con colore che dovrebbero essere i tuoi “nemici”. Il Dalai Lama ha spiegato che ci sono molti altri essere umani nella nostra galassia, molti universi, molte realtà e questo mi da la speranza che un giorno le cose cambieranno: come ci rapportiamo con gli altri, come trattiamo gli animali e l’ambiente. E’ chiaro che c’è un grossissimo lavoro da fare come specie se decidiamo di voler sopravvivere. Soprattutto sapendo che ci sono persone come il Dalai Lama, i Tibetani…e qualsiasi anima che sia un buon padre o una buona madre…un saggio maestro o un umile lavoratore, tutto questo ci da la speranza che riusciremo ad attraversare questo brutto momento.

AngelDevil: Parlando della tua nuova uscita “Coming up for Air”. Quanto ci hai messo a fare gli arrangiamenti e a completarlo, puoi dirci qualcosa di più riguardo le canzoni?
DAN: Alcune delle canzoni hanno avuto inizio in India, ad esempio “On your side”, che ho composto mentre alloggiavo temporaneamente in un monastero, ma la maggior parte delle canzoni sono state scritte a Gerusalemme e anche la produzione musicale di base è stata registrata laggiù. Con l’aiuto di un amico, Max Wasa, abbiamo portato i pezzi negli USA e abbiamo aggiunto batteria, pianoforte, altre chitarre con altri produttori in Florida e nell’Oregon che è il mio paese natale. Avendo lavorato con musicisti palestinesi, israeliani, svedesi e statunitensi, la natura del materiale era molto varia e i costi di produzione particolarmente alti, così ci sono voluti due anni per completare le registrazioni. Le canzoni hanno tutte a che fare con il tema del ritorno a casa…un posto che rappresenti l’equilibrio ma anche un luogo che indichi una domanda interiore “Sto scrivendo qualcosa che conserva in sé la speranza o l’ispirazione anche per me?”. Questa era la sfida. Non predicare, ma nemmeno dire qualcosa di banale, ordinario o peggio ancora vuoto.

AngelDevil:Qual è la tua canzone preferita e quale è quella che ti ha ispirato di più e perché?
DAN:Non ho una canzone preferita, dato che tendo ad affezionarmi maggiormente ad una o all’altra a seconda del periodo della mia vita, ma c’è un pezzo che si intitola “Promised Land” che riguarda il conflitto Israele Palestina. Se ti guardi indietro e vai a cercare l’origine delle cose, gli arabi e gli Ebrei sono fratelli, discendenti dello stesso sangue, sono entrambi figli di Abramo, come lo chiamiamo qui in occidente. C’è un luogo nella vecchia Gerusalemme dove questi popoli sono divisi da un’enorme muro di pietra che è ciò che resta di un vecchio tempio ebreo. E’ chiamato “Il muro del pianto” o “Il muro occidentale”, è spesso due metri ed è tutto quello che divide i due popoli ed è il fulcro del conflitto. Ovviamente ciò che divide le persone nella loro anima è tutta un’altra cosa…e la canzone “Promised Land” è concentrata sulla domanda: “E’ troppo tardi per essere ancora fratelli?”

AngelDevil:Se la tua musica fosse un’emozione cosa sarebbe?

DAN: Vorrei che l’ascoltatore potesse rispondere da solo a questa domanda una volta ascoltato il mio cd. La mia speranza è che la mia musica porti un senso di calma nell’abbracciare il futuro.

AngelDevil: Nella tua ricerca musicale, cosa ti viene più naturale e cosa invece rappresenta per te una sfida?
DAN: Quando suono dal vivo e scrivo musica e testi mi sento di fare ciò che la mia anima desidera per me…è ispirante e viene molto naturale. Viaggiare, le interviste, i servizi fortografici…questo per me rappresenta una sfida, perché essendo un musicista vorrei che la mia musica e i miei live dicessero tutto. Comunque capisco che comunicare con le persone e andare in tour contiene in se un forte elemendo di “predicazione” al mondo e per questo sono molto grato e posso solo sperare che le mie risposte e i miei pensieri siano anche minimamente interessanti per chi sta leggendo questa intervista.

AngelDevil: E’ tutto molto interessante. Cosa ti aspetti da questo nuovo album?
DAN: Mi aspetto una sola cosa, che io possa continuare a suonare, scrivere e registrare. Se sono abbastanza fortunato da poter creare musica, parlare e scrivere di tutto ciò che mi sta a cuore el futuro, le frustrazioni, le riflessioni e gli sbagli che commetto forse tutto questo avrà risonanza tra le persone. Questa secondo me è la cosa migliore che l’artista possa fare della sua vita.

AngelDevil:Qual’ è la canzonze che si avvicina di più alla tua personalità?
DAN:Tutti i pezzi sono una parte di ciò che provo durante le mie giornate…da “I don’t mind”, una canzone che riguarda il rimanere in una relazione che ti fa soffrire ma continui a viverla nella speranza che ci sia una luce alla fine del tunnel, a “Brave New World” che parla della mancanza di saggezza che sta nell’usare la violenza per portare la pace. Tutti i giorni leggo i titoli su CNN.com e mi accorgo con sempre più fastidio di quanto siamo lontani dal raggiungere un equilibrio stabile.

AngelDevil: Pensiamo per un momento agli anni in cui suonavi con la tua band Dan Reed Network. Quali ricordi degli anni ottanta ti fa più piacere richiamare alla memoria?
DAN: Gli anni ottanta sono stati un tornado di energia….fare tour in continuazione, stanze d’albergo sempre diverse, molto chiacchierare su come noi influenzassimo altri gruppi e su quanto grandi eravamo destinati a diventare. Era troppo da sopportare, è stato bello finchè è durato. Abbiamo avuto modo di girare il mondo e questo è meraviglioso, facendolo ho scoperto che tutti i cittadini del mondo hanno le stesse paure, speranze e gli stessi desideri…vedere il mondo come se fosse senza confini ha dato l’inizio a molte cose e mi ha formato per arrivare poi ad essere l’uomo che sono  ora.

AngelDevil:Chi è Dan Reed nella vita di tutti i giorni?
DAN: Suono il piano e la chitarra per qualche ora tutti i giorni, cucino tutti i miei pasti e cucinare assomiglia molto a scrivere musica…una sfida creativa, almeno se vuoi che il cibo sia un’ispirazione. Qualche ora la spendo davanti al computer, scrivendo il mio diario, rispondendo alle email che ricevo su facebook, myspace e sul mio sito www.danreed.com
Un’altra mia passione è andare in bicicletta. E’ un po’ più difficile con l’inverno di NY, ma la bici è la mia terapia. Sia che vada in bicicletta nel traffico di Manhattan sia che stia percorrendo il Deserto Negev…tiene all’erta la mia anima e il mio corpo vivo.

AngelDevil:Ok Dan, ti lascio la chiusura, vuoi dire qualcosa ai nostri lettori?
DAN: Vorrei solo ringraziare chi ha apprezzato la musica dei Dan Reed Network…grazie per portarmi nei vostri ricordi e per aver fatto vivere la mia musica negli anni in cui sono stato assente. Spero che la mia nuova musica vi tocchi in qualche modo anche se piccolo e spero di incontrarvi in tour nel 2009. Ci sono molte sfide che ci aspettano nei prossimi anni ma insieme possiamo risolverle. Bisogna solo fare in modo che esca la nostra “anima collettiva” invece di smembrarla per piccole differenze e diversi percorsi religiosi. Siamo tutti diretti verso il medesimo punto…che importa quale strada percorriamo per raggiungerlo? Vi auguro tutta la pace mentale possibile e che troviate molta ispirazione lungo il vostro viaggio.