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22 febbraio 2012

DOUG ALDRICH: con Michele Luppi al Teatro delle Celebrazioni 28 Febbraio

Martedì 28 febbraio 2012, Doug Aldrich terrà un esclusivo concerto nella prestigiosa cornice del Teatro delle Celebrazioni (Via Saragozza 234 - Bologna). L’evento, organizzato da Vittorio Corbisiero Management, vedrà la partecipazione di Michele Luppi e la sua band.

 

Doug Aldrich, chitarrista hard rock / heavy metal statunitense, è stato definito come un ragazzo ordinario con un talento straordinario. Questo eccezionale strumentista ha dedicato la sua vita alle 6 corde, che fossero Les Paul, Strato o Telecaster. Dal 2003 è membro dei Whitesnake. Nel 1998 fondò la band Burning Rain con Keith St.John e ha suonato in precedenza con le band Dio, Lion, Hurricane, House of Lords e Bad Moon Rising. Ha anche pubblicato diversi album da solista.

 

Michele Luppi Band è un progetto nato nell'estate del 2011, con il quale Michele presenta dal vivo i brani dei suoi album e progetti solisti. 
Durante i Live vengono proposte anche alcune cover dei principali esponenti dell' A.O.R. (Journey, Whitesnake ecc.), genere che caratterizzano maggiormente lo stile musicale dell'artista emiliano.

LineUp:

Michele Luppi: Vox, Bass
- Davide Montorsi: Guitar
- Enrico Modini: Guitar & Vox
- Andrea Goldoni: Keyboards & Backing Vox
- Paolo Caridi: Drums.

 

Martedì 28 Febbraio, ore 21, al Teatro delle Celebrazioni

Doug Aldrich in concert

Opening Act: Michele Luppi Band

Ingresso gratuito.

 

Produzione / Management: Vittorio Corbisiero Management

 

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Apertura porte ore 20. Inizio concerto ore 21.

 

Teatro delle Celebrazioni

via Saragozza 234 – Bologna

Tel. 051-6153370-74 – www.teatrocelebrazioni.it

 

Biografia

 

Doug ha concretizzato il suo amore per la musica a partire dagli 11 anni, quando sua sorella maggiore lo ha instradato a musicisti del calibro di Jeff Beck, Stevie Wonder e Peter Frampton. Un anno dopo ricevette la sua prima chitarra elettrica. All’inizio degli anni ’80 iniziò a suonare nei club di Los Angeles e nel 1982 fece un’audizione come primo chitarrista dei Kiss. Nonostante Doug ammetta che era troppo giovane ed immaturo per quel ruolo, l’esperienza lo portò ad un’amicizia con Gene Simmons che continua tuttora.

 

Nel 1985 Doug formò la band Lion con il batterista Mark Edwards ed il cantante Kal Swan, attraverso il quale mise le mani sui primi dischi dei Whitesnake. I Lion incisero 3 dischi ed uno dei loro video entrò nella top 20 di MTV.

Dopo la separazione dei Lion, Doug iniziò a lavorare con le bands Hurricane ed House Of Lords. Nel 1990 le energie creative di Doug e Kal Swan si riunirono per formare la band Bad Moon Rising, prodotta in Germania da Mack nei Musicland Studios conosciuti per i lavori con i Queen, i Rainbow ed i Whitesnake.

 

La band incise molti dischi e si esibì in Europa ed Asia.In questo periodo Doug ebbe l’opportunità di dimostrare il proprio straordianrio talento chitarristico con gli album solisti “High-centered” ed “Electrovision” prodotti da Andy Johns. Nel 2001 Doug accettò la richiesta di Ronnie James di unirsi alla band Dio e registrare l’album “Killing The Dragon”.

 

Il 2002 fu un anno intenso in cui Doug girò il mondo con i Dio, aprendo i concerti di molte delle sue band preferite, tra cui i Deep Purple. In Germania Steve Morse lo invitò ad unirsi alla band sul palco per suonare “Smoke on the Water”. Durante il tour il destino bussò finalmente alla porta e Doug fu contattato da David Coverdale per entrare nei Whitesnake ed unirsi a loro nel tour del 2003.

 

Nel 2003 i Whitesnake iniziarono un tour di 9 mesi che aiutarono a fondere la band in una delle formazioni migliori. Nel 2004 questa nuova formazione fu catturata nel DVD “Live In The Still Of The Night”, che vinse il premio della rivista inglese Classic Rock Magazine come miglior DVD live del 2006 . Tra Doug e David iniziò una salda collaborazione umana ed artistica, il cui primo frutto può essere colto nel disco del 2006 “Live In The Shadow Of The Blues”.

 

I due continuarono a lavorare insieme sui nuovi brani che avrebbero poi fatto parte di quello che oggi è considerato un album classico dei Whitesnake, “Good To Be Bad” del 2007.