CONDIVIDI

a cura di AngelDevil

 

 

Non esiste un’unica storia del rock ne esistono diverse, esistono le storie del rock che potremmo definire individualistiche nelle quali ognuno di noi è influenzato nei suoi giudizi dalla propria personale crescita. Ogni persona è cresciuta con degli "idoli" o dei "miti" e, molti di noi tendono ad incentrare la propria storia del rock attorno a quei complessi che sono stati emotivamente più importanti durante la loro formazione.

Una delle band che rientra in questa descrizione credo siano gli Aerosmith, hanno rapito il cuore di tanti e, influenzato moltissimi gruppi segnando tappe storiche.

La loro storia inizia nel 1970 a Boston quando Steve Tyler, (vero nome Stephen Victor Tallarico) insieme al chitarrista Ray Tabano decide di formare una nuova band dopo la sua esperienza con gli Strangeurs, cambiando nome in seguito in Chain Reaction, nel quale era il batterista del gruppo, scrivendo canzoni con il loro tastierista, Don Solomon (con il quale ha scritto Woman of the World, presente poi nell’album Get Your Wings del ‘74).

Al nuovo progetto si aggiungono l’altro chitarrista Joe Perry, il bassista Tom Hamilton e il batterista Joey Kramer, quest’ultimo trova il nome adatto per la band e cosi decidono di farsi chiamare Aerosmith.

Nel 1971 il chitarrista Brad Whitford, sostituisce Ray Tabano. Nell’estate dell’72 grazie ad un contratto con la Columbia, entrano in studio per registrare Aerosmith, il loro primo e classico omonimo, prodotto da Adrian Barber. L’album è stato registrato e mixato in sole due settimane.

Il disco è pubblicato nel gennaio 1973. Il gruppo inizia il tour in supporto del primo album, aprendo i concerti di Mott the Hoople, The Kinks, Hawkwind e Mahavishnu Orchestra.

Il primo LP vende più velocemente di qualsiasi altro album a Boston in quei tempi e ottiene un’inaspettata recensione da Creem Magazine, mentre è fortemente ignorato dagli altri media più importanti. Nel 1974 è la volta del loro secondo album Young Wings, diventa disco D'oro, ma è con Toys in the Attic, album datato 1975 che porta gli Aerosmith ai primi veri successi, come la bellissima canzone Sweet Emotion e le loro esibizioni dal vivo sono sempre più richieste.

Il 1976 è la volta del bellissimo Rocks, dedicato al padre di Joe Perry.

Gli Aerosmith continuano a suonare dal vivo davanti ad una folla di ottantamila persone al Detroit Lion’s Stadium, Pontiac Michigan, e ottenere sempre più successo. Iniziano a fiorire i primi articoli della stampa. Diventano l’atto di apertura dei concerti, accanto ai ZZ Top e ai Kiss.

Dopo questo periodo di successi, grazie anche alle due storiche song Walk this way e Last Child, la band si prende una pausa che dura circa un anno e mezzo. Siamo quasi alla fine del 1977 e, la band si sistema in un tranquillo convento da trecento stanze conosciuto come "The Cenacle", per registrare il loro quinto album Draw The Line, è il disco del rientro del 1978.

Nell’estate dello stesso anno aprono il "California Jam II" con Ted Nugent, il più grande rock festival della seconda metà degli anni settanta.

Gli Aerosmith debuttano a Hollywood con un'apparizione del film di Robert Stigwood, in pratica "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" come gruppo nominato "Future Villain Band".

E’ il 1979 quando le cose cominciano ad andare male dopo la pubblicazione di Night in the Ruts, la crisi di vendite fanno decidere a Joe Perry di abbandonare la band, Jimmy Crespo originario dei Flame sostituisce Perry alla chitarra solista e gli Aerosmith vanno in tour con la nuova formazione per supportare Night in the Ruts.

I contrasti interni continuano, anche Brad Whitford lascia la band, sostituito da Rick Dufay.

Nel 1982 gli Aerosmith pubblicano un nuovo album Rock in the Hard Place.

Il gruppo comincia il "Rock In A Hard Place Tour" con Jimmy Crespo e Rick Dufay alle chitarre. Il tour continua fino gli inizi del 1984.

Nel febbraio 1984 esattamente il giorno di San Valentino i due chitarristi Joe Perry e Brad Whitford rientrano nella band. Con una nuova etichetta discografica, la Geffen pubblicano Done with Mirrors, e per la band è come iniziare da capo, rientrano nelle classifiche dopo sei anni, unendosi ai rappers Run-DMC per un remake prodotto da Rick Rubin, Walk This Way.

Con Permanent Vacation, gli Aerosmith vendono tre milioni di copie. E’ il 1987 e l’album in questione li porta a guadagnare il disco di platino, le canzoni di questo disco rapiscono i cuori dei fans. Nel settembre 1988 Gli Aerosmith vincono il loro primo MTV Music Awards come: miglior gruppo da video Dude Looks Like A Lady, Rag Doll e Angel, fanno atterrare gli Aerosmith nelle classifiche di Billboard con Angel che raggiunge la terza posizione, imitando quello che era successo nel 1976 con la ripubblicazione di Dream On.

Nel 1989 arriva il loro decimo album Pump, batte ogni record di vendita, una bella combinazione tra rock-blues e hard-rock. La band si esibisce in uno spettacolare live mondiale con suoni ed effetti speciali. Gli Aerosmith ricevono la Nomination per MTV Awards per il miglior “Video Heavy Metal” Rag Doll, ricevono un Grammy con Janie’s got a gun, e pubblicano il cofanetto con tre CD "Pandora’s box". E’ pubblicato il video The Making Of Pump e Things That Go'Pump' In The Night.

Il successo e la bravura della band è riconosciuta in tutto il mondo. Nel 1993 esce Get a Grip, li porta direttamente in classifica e, arriva l’ennesimo MTV Music Award ("Viewer's Choice") con Livin’ on the edge. Resterà per sempre nei cuori dei fans e degli stessi Aerosmith, l’esibizione memorabile nel 1994 a Woodstock. Aprendo il Saturday nights' show, il quale presentava anche Metallica, Blind Mellon e Nine Inch Nails, sotto una pioggia torrenziale seguita poi da spettacolari esecuzioni col fuoco.

Il successo per la band continua ad aumentare, concerti, vendite e premiazioni ne sono la testimonianza. Nel 1997 la band sforna un altro capolavoro Nine Lives, album che li porta direttamente al numero uno della classifica di Billboard; il loro sito ufficiale, www.aerosmith.com, esordisce con 550.000 hits nelle sue prime ventiquattro ore in linea..

Parte il tour mondiale, arriva la vittoria come video rock agli MTV Video Awards con Falling in love is hard on the knees. Nel 1998 la band registra I don't want to miss a thing, canzone di punta della colonna sonora di "Armageddon", film con Bruce Willis e Liv Tyler (figlia di Steven, nata il primo luglio 1977).

Vincono MTV Music Video Awards con Pink (Migliore Video Rock) e I don't want to miss a thing (Migliore Video tratto da un Film).

Siamo nel 2001, esattamente l’otto gennaio quando gli Aerosmith agli American Music Awards fanno ascoltare per la prima volta Jaded, nuovo singolo destinato a precedere il loro nuovo album. La band riceve il premio “International Artist Award”, assegnato solo quattro volte in ventotto anni di vita degli American Music Awards ai Led Zeppelin, Rod Stewart, Michael Jackson, Bee Gees. Il dodici marzo 2001 esce Just push play, il primo album ad essere prodotto da Steven Tyler e Joe Perry (insieme a Mark Hudson e Marti Frederiksen). Poco dopo gli Aerosmith entrano a far parte della Rock' n' Roll Hall of Fame, entra a far parte solo chi ha pubblicato il primo album da più di venticinque anni.

Dopo il disastro dell’undici settembre, gli Aerosmith suonano insieme con altri grandi del rock: Mick Jagger, Michael Jackson e Kiss, al concerto per beneficenza a Washington. L'evento battezzato "United We Stand" è a favore dei familiari delle vittime degli attentati dell’undici settembre.

Nel 2001 è pubblicata Young Lust: The Aerosmith Anthology dalla casa discografica Geffen, si tratta di una raccolta su due CD dei migliori successi da Done With Mirrors a Big Ones.

 

Nel 2002 O, Yeah! Ultimate Aerosmith Hits, è la prima antologia a raccogliere tutto il meglio della produzione Aerosmith del periodo Columbia e Geffen, con l'aggiunta di due pregevoli inediti: Girls of Summer e Lay It Down, appositamente registrati per questa monumentale raccolta. O, Yeah! Ultimate Aerosmith Hits, impreziosito da differenti copertine in 3D.

Il disco celebra trenta anni di incisioni per la Columbia Records e raccoglie trenta fra le più significative canzoni di una delle più grandi rock'n'roll band del mondo, fra le poche ad aver conservato tutto lo smalto degli inizi. In aggiunta a celebri successi che vanno dal 1972 Dream On al 2001 Jaded e oltre, O, Yeah! Ultimate Aerosmith Hits include tutti e quattro i singoli premiati col Grammy Award (Janie's Got A Gun -1990, Livin' On The Edge -1993 e Crazy e South Beach mix dall'album Pink -1998).

Nel 2004 arriva Honkin’ on Bobo, prodotto da Steven Tyler, Joe Perry e Jack Douglas l’album cover di brani classici della musica blues. Gli Aerosmith sono sempre stati appassionati di questo genere musicale, dedicano un album ai nomi più grandi della tradizione blues. Con questo disco è stata sicuramente una gradita sorpresa, sia per gli irriducibili fan sia per chi è già un estimatore del genere, regalando emozioni come solo gli Aerosmith sanno fare, riproponendo canzoni di nomi storici del blues da Muddy Waters a Sonny Boy Williamson.

Un album puro ed incontaminato rock'n'roll pregno di blues!

 

Nel 2005 esce il live album Rockin' The Joint, (il disco sarà la testimonianza dello show tenuto dalla band l'11 Gennaio 2002 a Las Vegas)

Quando una band vende oltre cento milioni di dischi in tutto il mondo nell'arco di una carriera ultra trentennale, stropicciati da ogni tipo d'eccesso possibile, tanto da far meritare ai leaders Tyler e Perry l'appellativo di "Toxic Twins" (gemelli tossici), quando sforna hit a ripetizione, quando riesce ad essere apprezzata sia dalla critica sia dal grande pubblico, riuscendo abilmente a reinventarsi nel corso degli anni, quando la spirale del successo nella seconda metà degli anni '80 cominciava a farsi discendente, riescono a tornare in auge, e a conquistare una nuova generazione di fans inserendo nel loro sound, già vibrante di influenze blues e hard rock, elementi riconducibili al pop. 

 

 

Dopo aver pubblicato ventiquattro album c’è solo una parola per tutto questo: Aerosmith!. Sono una grandissima band. Steven (Mr. energia!) Joey, Joe, Brad e Tom gli inossidabili e incorreggibili rockers di Boston, con i loro cinquanta e passa anni sono più carichi che mai con la loro energia e la voglia di fare come in quel lontano 1970.

 

 scritto da AngelDevil

 

Pubblicata nel Febbraio 2009