IL GRANDE MITO DEL VINILE
A cura di AngelDevil Rock
In questa società del progresso, dell’usa e getta con l’orecchio “viziato” da ore di iPod, audio digitale di CD, Flac e quant’altro, proprio alla fine del primo decennio del nuovo millennio, ecco che riaffiora sul mercato mondiale, prendendosi una rivincita su cui pochi osservatori avrebbero scommesso il caro vecchio vinile.
Conviviamo con oggetti in continua evoluzione che inventano nuove necessità da soddisfarci con funzioni inattese, modificando velocemente le nostre abitudini di vita. L’oggetto disco gioca il suo ruolo di veicolo di idee e di elemento socializzante che, è diventato un’offerta di commercializzazione che si allarga alle novità, e non solo discografiche.
Numerosi artisti, (vedi i progetti discografici di Vasco Rossi) anche emergenti e giovani, escono direttamente con la propria opera su vinile. Entro la fine del 2009 "Nevermind", "In Utero" ed "MTV Unplugged" dei Nirvana saranno disponibili su vinile 180-grammi di alta qualità, così anche l’intera discografia degli Oasis.
La scelta commerciale si rivela azzeccata, curiosamente questa mania investe i giovani, e a loro è dedicata un’ampia fetta di mercato. Pur abituati al suono metallico dei cd sembrano tornare ad apprezzare il suono più morbido che la vecchia puntina del grammofono ricava dal solco inciso. Forse il disco in vinile focalizza quel luogo della memoria dove il passato decanta con velata nostalgia, di ciò che, superato il tempo è entrato nel ‘per sempre’, ed è lì a darci una sicurezza che abbiamo perduto. Forse non è del vinile che abbiamo nostalgia, bensì della qualità e di cultura dell'ascolto.
Vi segnalo Colors Extraordinary Records, un nuovo libro interamente dedicato al disco in vinile. "Questo libro presenta oltre 400 dischi (sotto alcune foto tratte dal libro) di proprietà della Alessandro Benedetti. Sono i dischi di musicisti del calibro dei Pink Floyd, Queen, Beatles, Prince, Michael Jackson, Elvis Presley e Bon Jovi. Sono tutti dischi "artistici" nel senso che sono decorati con grafiche colorate, oppure sono trasparenti oppure ancora riproducono delle fotografie. Rari e di valore, questi dischi vanno dall'oro al trasparente, al dipinto, fino a quelli a forma di mappa, farfalla, cuore, stella e albero. Il libro, nello stile di Colors, rappresenta anche un incontro tra design, fotografia e scrittura e consente al lettore di avvicinarsi all'album art da vari punti di vista e di apprendere contemporaneamente migliaia di aneddoti sulle band e i cantanti. La prefazione del libro è a cura di Giorgio Moroder, compositore, autore e produttore vincitore del Premio Oscar."
Questi fanno parte della mia collezione. (Vedi foto qui sotto)
Articolo pubblicato il 15 giugno 2009