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EXPLOITED

 

 

AL & THE BLACK CATS

 

 

 

Lunedì 3 Maggio 2010 @ Magnolia, Milano

 

 

Report e foto a cura di Luca Casella 

 

 

Tornano in Italia per 3 date uno dei gruppi più rappresentativi di quello
che resta del Punk con la P maiuscola.

Gli Exploited hanno sempre interpretato l'essere Punk restando fedeli all'atteggiamento che li ha contraddistinti fin dalla loro nascita nel 1979. Atteggiamento decisamente anarchico per questa band Scozzese che gli creò non pochi problemi sia di ordine pubblico durante i concerti che verso la legge. Da ricordare la polemica tra il cantante/Front-man Wattie Buchan e Jello Biafra dei Dead
Kennedys arrivando a dividere i due gruppi e alcuni devoti fans per sempre.
In un loro recentissimo proclama si dichiarano contro il fascismo contro il
razzismo e mandano a quel paese ( il tono era diverso.. ) i nazisti i
nazi-punk e gli "intolleranti fascisti di sinistra" e questo la dice lunga
su come la pensano. Oppure crea ancora più confusione...Comunque 30 anni
dedicati al Punk senza troppi compromessi. Mi ricordo un documentario sul
Punk di fine anni 70 trasmesso dalla RAI che mi colpì molto è influenzò la
mia adolescenza ( avevo 13 anni...) dove l'ultima immagine era un Punk con
cresta che sputava sull'obbiettivo della telecamera ed il commentatore
concludeva dicendo : Alla fine cosa è il Punk ? Il Punk è uno sputo. Uno
sputo su tutto ciò che è il "Sistema" aggiungerei. Gli Exploited sono questo
sputo.

 

Il Magnolia è pieno come previsto, neo-punk ( per l'età ) e ex-punk si sono
dati appuntamento sotto il palco. Fare il nome dei Green Day ai presenti
etichettandoli come Punk vorrebbe dire cercare rogna.... Alle ore 22.20 salgono
sul palco gli Al & The Black Cats giovane trio Americano che suona un ottimo
Psychobilly molto tirato. Chitarra, contrabbasso, batteria essenziale
formazione classica per questo tipo di musica. Si danno molto da fare per
attirare l'attenzione del pubblico, all'inizio diffidente . Avevo già avuto
occasione di vederli, a Milano, in una sfortunata sera dove si sono esibiti
in pratica solo per una decina di spettatori. Ora è il chitarrista Tony alla
voce solista dopo il cambio di formazione (nuovo Contrabbassista, il
precedente ha abbandonato la band poco dopo il concerto Milanese dell'anno
scorso...) ed il suono è più influenzato dal Punk. Suonano un oretta scarsa
ma ben 18 canzoni tra cui quelle che finiranno nel loro nuovo album in
uscita per questa estate ( si possono ascoltare sul loro MySpace
www.myspace.com/alandtheblackcatsusa ). Durante l'ultima canzone il
Contrabbassista scende dal palco suonando le ultime note circondato da un
pubblico, alla fine, totalmente coinvolto. Tra i brani eseguiti anche una
cover dei Misfits ( Astro Zombie ), un tributo a Johnny Cash e la
conclusiva "Stand By Me" di B.E. King . Molto bravi e molto simpatici.

 

Poco dopo la fine della performance del gruppo suppoter fanno la comparsa i
componenti degli Exploited, tranne Wattie che li raggiungerà appena parte la
prima canzone. Il pubblico dalla prima nota comincia a pogare e l'inizio
non delude le aspettative, partono subito con una canzone/slogan che
caratterizza il loro pensiero, si tratta di "Fuck the System" . Tutte le
canzoni degli Exploited sono slogan di protesta contro le istituzioni e
tutte le loro componenti. Il suono è spostato sul Trash-Metal ( il
chitarrista Matt McGuire ha anche l'aspetto "Metal" ) i pezzi sono suonati
più veloci delle versioni da studio. La scaletta comprende 22 canzoni che
ripercorrono la storia del gruppo, si passa da "let's Start a War" a "Beat
the Bastard" da "dog of War" a "Porno slut", "Don't pay the poll tax ", "Holiday in the sun", "Never sell out" per arrivare alle attese e finali
"U.S.A." ( dedicata ai Dead Kennedys ) e "Punk not dead" vero e proprio inno
per tutti i presenti. Il bassista Irish Bob è il componente che interagisce
di più con il pubblico, Wattie Bucham è abbastanza statico . Anche se un po
appesantito da una decisa pancetta il nostro Wattie ci mette tutta la rabbia
possibile nello sputare le parole dal microfono, un paio di sputi veri
partono dalla sua bocca e uno colpisce in pieno un fotografo sotto il palco.
Porge spesso il microfono al pubblico per farlo cantare e stringe le mani
della prima fila, ogni tanto se lo percuote sulla testa, che fa tanto
Punk. Molti cercano di salire sul palco ma la "vigilanza" lo impedisce .
Suonano un ora precisa senza interruzione tra una canzone e l'altra, c'è
solo il tempo, non sempre, di annunciare il pezzo successivo. Verso la
fine del concerto escono per un momento e un tizio della Crew incita il
pubblico a richiamarli a suonare. Succede che due ragazzi riescono a salire
sul palco ed ad impossessarsi del microfono ed aiutati dalla band risalita
cantano "Sex and Violence", poco dopo risale anche Wattie e riprende la song
dall'inizio. It's time to go. Ho contato un infinità di "Fuck" ed un solo
"thank you" finale prima del lancio del microfono a terra che decreta la fine del tutto.

 

Confesso che conoscevo solo in parte la loro discografia e non li avevo mai
visti Live. Mi sono divertito e sicuramente anche tutti i presenti sono
rimasti soddisfatti. Forse (ma anche senza il forse) vederli 30 anni fa
era un altra cosa. Per saperne di più www.the-exploited.net  e vi consiglio
anche: www.moshcam.com/the-exploited/metro-theatre-14.aspx#/1-lets-start-a-war . C'è tutto un concerto del 2007

 

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EXPLOITED

AL & THE BLACK CATS

Pubblicato il 5 maggio 2010