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BAD BRAINS + THE LEECHES

 

Carroponte, Sesto San Giovanni (MI)20 giugno 2011

 

Report a cura di Luca Casella

 

 

Reunion dopo reunion eccoci arrivati alla volta dei Bad Brains. Band nata a Washington nel 1977 in piena epoca Punk Hardcore caratterizzata dal fatto che i componenti sono di colore, molto raro se non unico nel mondo Punk-Hardcore americano. Altra particolarità per cui il gruppo era famoso, sapevano/sanno suonare, e anche molto bene, cosa rara ai tempi. Otto album all'attivo l'ultimo ormai datato 2007. La serata promette bene come presenze, molti i curiosi di vedere la band dal vivo dopo averla amata su vinile, per molti (me compreso) è la prima volta di un loro concerto. Supporter da Como i THE LEECHES, già visti in diverse occasioni ed ogni volta è un piacere essere sotto il palco mentre ci sparano il loro Punk alla Ramones cantato con ironia e suonato molto bene. I suoni sono ottimi l'impianto è più che buono. Mi gusto i 45 minuti circa a loro disposizione. Bravi. Pausa cambio palco che spendo a parlare con amici e amiche di vecchia data più che di musica si parla di tattoo e prossimi appuntamenti.

Mi avvisano che, se lo spettacolo ricalcherà quello visto l'anno scorso a Padova, non sarà il massimo. Aspettiamo e allo spegnersi delle luci eccoli salire sul palco. H.R. alla voce in effetti mi sembra un po statico, sarà forse perchè siamo ad inizio show, che tra l'altro è al fulmicotone con "Attitude" e "Right Brigade". Niente non si muove, imbraccia la chitarra ma sembra non suonare o andare per i fatti suoi con gli accordi. Dopo tre canzoni parte l'intermezzo Reggae e tutto si spegne. Chi è di fianco a me, fans del gruppo, minacciano di spaccare il loro vinili appena rientrato a casa. Insomma le sonorità Punk si alternano a quelle Reggae, in ogni caso la platea applaude sia su "Banned in DC" che spiega la difficoltà avuta all'inizio carriera di suonare vicino casa sia sulla lunga "I & I Survive" con ritmi giamaicani. Dopo un oretta la band saluta. H.R. rimane solo sul palco saluta ringrazia e poi si guarda attorno e capisce che è ora di andare nel retro per prepararsi al bis che accontenterà tutti con "Pay to Cum" e "I Against I". Saluti finali, raccomandazioni sulla guida sicura e l'immobile cantante gira i tacchi ed esce. Che dire, ottimi musicisti. Uscendo l'impressione che si ha è di un concerto a metà, di speranze deluse, di "bene almeno una volta li abbiamo visti ". Ci saranno serate più "movimentate" sul palco del Carroponte e bella musica dal suo ottimo impianto.

Pubblicato il 21 Giugno 2011