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Live Report

HARDCORE SUPERSTAR

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Sister - Backstage Heroes

 

Rock 'n' Roll Arena Romagnano Sesia -1 Marzo 2012

 

Report e foto a cura di Andrea Lami


Quale può essere il modo migliore di festeggiare dieci anni di carriera se non quello di dare alle stampe una compilation “The Party Ain’t Over Til We Say So” (non completissima, ma ottima) e di intraprendere un tour di promozione? Forse nessun altro ed è per questo che a non troppa distanza dall’ultimo concerto tenutosi a fine agosto nel bergamasco dove l’affluenza del pubblico presente è stata veramente massiccia, ecco ritornare gli Hardcore Superstar nella terra dello stivale con ben tre date organizzate da Barley Arts: Romagnano Sesia (NO), Cesena e Roncade (TV)Terra nella quale ad ogni passaggio riescono a riscuotere sempre maggiori consensi e come dicono loro ormai è una seconda patria.

 

Lo sporco compito di aprire la serata è toccato ai BACKSTAGE HEROES, band torinese ormai nota agli amanti di questo genere e che ho avuto l’occasione di vedere più volte dal vivo. Presenza scenica, look giusto, canzoni semplici hanno una facile presa su di un pubblico assetato di rock’n’roll. Le canzoni proposte fanno tutte parte dell’album “Too Rude To Be Cool” (2010) con l’aggiunta di “Rebel Yell” e dell’ancora inedita “Switch Me”. Una buona esibizione che andrà ad infoltire il curriculum di questa band.

 

Si passa subito oltre, quando salgono sul palco i SISTER, ennesima band giovanissima svedese figlia dei primi Motley Crue forti del loro album d’esordio “Hated”, che ci propongono un sleazy/punk/glam con un look di forte impatto e delle canzoni che lasciano un po’ a desiderare. La carica del singer Jamie cattura l’attenzione dei presenti, ma se togliamo il fattore scenico, rimane un po’ pochino, sezione ritmica normale, chitarrista che commette qualche errore di troppo. Ho trovato addirittura superfluo l’assolo di chitarra, forse in questi casi è meglio una canzone in più: una band da rivedere-riascoltare.

Allo scoccare delle 23.00 si spengono le luci ed arrivano gli Hardcore Superstar, l’arena letteralmente esplode, l’attesa era molta a tal punto che bastano due saluti e due note di “Someone Special” che la maggior parte del pubblico inizia a far casino, dimenarsi, cantare. Il ritmo non accenna a diminuire con l’esecuzione di “Sadistic Girl” e “Guestlist” entrambe estratte dal “Spit Your Lip”. Ormai credo di conoscere bene la band e so cosa aspettarmi ogni volta che torno a vederli: un coinvolgimento totale da parte del pubblico che va a creare quella sorta di feedback necessario per la riuscita di un concerto del genere e, a quanto pare le premesse per la riuscita della serata ci sono proprio tutte. Proprio perché si tratta di un tour di promozione ad una compilation, la setlist della serata non può non comprendere i grandi classici della band come: “Dreaming In A Casket”, “Wild Boys”, “Beg For It”, “Kick On The Upperclass”. L’unico momento di pausa è dedicato alla ballad della serata, quella “Run To Your Mama” eseguita in versione acustica, voce e chitarra che arriva dritta al cuore. Durante l’esibizione ripenso ai vari concerti della band ai quali ho assistito e mi torna in mente il primissimo del 4 luglio del 2011 al vecchio stadio Delle Alpi di Torino in apertura del tour degli Ac/dc (unitamente ai Gotthard) dove si sentiva palpabile la qualità della band, grezza, ma con la voglia di spaccare il mondo, o successivamente sempre a Torino insieme ai Gemini Five, fino alle ultime date al Live di Trezzo insieme ai Crashdiet/The 69 Eyes o come vi dicevo a Trescore Balneario. Il quartetto ha perso per strada il chitarrista originario (Silver) degnamente sostituito da Vic Zino ed è stata capace di migliorar di anno in anno fino ad arrivare ad essere una perfetta macchina da guerra capace di ammaliare, incuriosire, catturare e travolgere tutti i presenti!

 

Sono sempre dell’idea che, quando le canzoni sono belle, il tempo vola ed infatti ci ritroviamo alla “fine” del concerto, quando il pubblico presente acclama a gran voce e la band è costretta a scendere dalla scala a chiocciola per proporre ancora qualche pezzo come la divertente “Still I’m Glad” o la potentissima “We Don’t Celebrate Sundays” fino ad arrivare al pezzo forte, al brano che ormai ha conquistato tutti, alla canzone nella quale la band invita parte del pubblico a salir e far festa insieme: “Last Call For Alcohol”. Con “Moonshine” la band ci saluta e ci rimanda alla prossima esibizione che si terrà il 23 giugno durante il Gods Of Metal per una giornata all’insegna del glam/sleazy/street.

 

 

Hardcore Superstar setlist

1.Intro

2.Someone Special

3.Sadistic Girl

4.Guestlist

5.Medicate Me

6.Dreamin’ In A Casket

7.Wild Boys

8.Spit Your Lip

9.Intro: Morricone

10.Beg For It

11.Run To Your Mama

12.Intro: Kick On The Upperclass

13.Kick On The Upperclass

14.Liberation

15.My Good Reputation

16.Bully

 

17.Still I’m Glad

18.We Don’t Celebrate Sundays

19.Last Call For Alcohol

20.Moonshine

 

SISTER