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In occasione dell’uscita del primo lavoro solista intitolato “Volume 1” nonché del primo libro intitolato “QUESTA SERA ROCK’n’ROLL” -titolo che richiama una canzone ed un album live della Steve Rogers Band- siamo andati alla caccia di Maurizio Solieri, un personaggio di prima grandezza nel panorama della musica rock italiana, compositore, cantante ma soprattutto il chitarrista italiano rock per eccellenza.

 

Andrea Lami: Ciao Maurizio. Partiamo dal progetto musicale, da dove è partita l'idea di metterti in gioco con il tuo nome e non più sotto il moniker della STEVE ROGERS BAND?

Maurizio Solieri: Mi chiedevano da anni (i fans) di fare un disco da solo, avevo molti pezzi belli nel cassetto che mi dispiaceva lasciare lì e quindi me lo sono realizzato.

 

Andrea Lami:Per quale motivo il titolo del primo album è “Volume I”. Vuoi lasciar intendere che questa nuova avventura avrà un seguito?

Maurizio Solieri: Volume 1 e' un po' autoironico, visto che e' uno dei titoli classici di tutti i tempi,e ci ho giocato. Sicuramente, prima o poi ci sarà un seguito.

 

Andrea Lami: Come sono nate le canzoni contenute in questo tuo primo album solista?

Maurizio Solieri: Alcuni brani li avevo già, altri li ho riarrangiati e trasformati in sede di pre-produzione, c'e' anche da tener conto di due cose, la prima che il range temporale va dal 1992 al 2009 come scrittura e la seconda che i brani strumentali erano nati per essere cantati.

 

Andrea Lami: I musicisti che suonano con te fanno parte della STEVE ROGERS BAND. Per quale ragione hai scelto proprio loro??

Maurizio Solieri: Alcuni musicisti che suonano con me fanno anche parte della Steve, ho un grande feeling con loro, sono molto bravi e non c'e' da stare a spiegare troppo, alla fine mi ci trovo bene sia sul palco che al di fuori.

 

Andrea Lami: Avete fatto promozione facendo date in giro per l'Italia, ma le due più importanti sono state l'apertura dei Deep Purple al Forum d'Assago (MI) e l'apertura per gli Ac/dc ad Udine. Cosa ti ricordi di queste esperienze?

Maurizio Solieri: Due grandi esperienze, unitamente anche all'apertura per gli ZZ TOP, soprattutto per il pubblico che ha preso parte a questi eventi live, un pubblico rock vero, adatto al tipo di disco che ho fatto.

 

Andrea Lami: Tu non sei certo un chitarrista all'esordio, che effetto ti fa suonar con gruppi storici di questa portata?

Maurizio Solieri: E' un grande onore suonare prima di grandi personaggi che hanno fatto la storia del rock e di cui io sono fan.

Andrea Lami: Vasco Rossi. Domande d'obbligo. Tu sei e sarai sempre il “bellissimo abbronzatissimo Maurizio Solieri il chitarrista di Vasco”. Ti pesa questa “limitazione” visto che sei chitarrista, canti, componi ecc. ecc.?

Maurizio Solieri: No, perché io ho incominciato assieme a Vasco, con due chitarre acustiche, nelle balere emiliane, per cui la mia storia e' la sua.

 

Andrea Lami: Per un po’ di tempo sei uscito dal gruppo di Vasco per poi ritornarci. Cos’era successo? Voglia di sperimentare qualcosa di nuovo?

Maurizio Solieri: La prima volta e' stata nel 1988, la Steve Rogers Band stava avendo un grosso successo come gruppo per cui, a malincuore, abbiamo dovuto fare una scelta:nel'96 la scelta l'hanno fatta loro!

 

Andrea Lami: Massimo Riva. Hai voglia di raccontarci un tuo ricordo di Massimo?

Maurizio Solieri: Massimo:amico,fratello compagno di musica e di scorribande.

 

Andrea Lami: E’ da poco uscito il tuo primo libro “Questa sera rock’n’roll”. Parlarci di questo progetto? Io personalmente l’ho letto e mi è sembrata un riassunto di alcune delle tue esperienze più divertenti e significative.

Maurizio Solieri: Il libro e' la mia biografia dalla nascita ai giorni nostri, con tutte le mie esperienze musicali, le avventure on the road e le sconfitte (ma anche le vittorie aggiungo io N.d.R.)

 

Andrea Lami: Quali sono stati i tuoi gruppi preferiti e qual'è il tuo attuale gruppo preferito?

Maurizio Solieri: Sono musicalmente nato da Elvis Presley, poi sono seguiti i Beatles, i Rolling Stones, i Cream di Eric Clapton, Jimi Hendrix, i Led Zeppelin, i Jethro Tull, i Genesis, i Pink Floyd e tutta la musica rock e fusion dei '70 e '80. Adesso ascolto Gov't Mule (un side progett della Allman Brothers band) e Black Country Communion (supergruppo formato da Glenn Hughes -Deep Purple, Tony Iommi, Joe Lynn Turner- Jason Bonham -Bonham, Ufo, Foreigner, e figlio di John “Bonzo” Bonham- Derek Sherinian -Kiss, Alice Cooper, Dream Theater- e Joe Bonamassa -Foreigner, Ted Nugent, Paul Rogers, Joe Cocker ecc.-).

 

Andrea Lami: L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo chiacchierato della crisi dell’industria discografica. La gente compra pochi cd e va sempre meno ai concerti di musica inedita/originale. Voi dirci il tuo pensiero? [Mi piace ricordare che in un’intervista in un dvd di Vasco sottolineavi come il prezzo dei cd sembra elevato (circa 20 euro) anche se paragonato ad una serata in discoteca il tutto si ridimensiona notevolmente N.d.R.]

Maurizio Solieri: Il momento musicale attuale in Italia e' uno schifo, hanno fatto disamorare i giovani della musica, ci vengono solo proposti squallidi personaggi da Talent Show creati a tavolino che non andranno mai da nessuna parte: il gioco della tv è quella di illudere tutti i ragazzini che basta poco per diventare ricchi e famosi. Di questo passo non ci saranno più grandi artisti capaci di riempire gli stadi, ma solo tristi imitatori che reggeranno qualche mese di feste di piazza.

 

Andrea Lami: Cos’è per te il ROCK?

Maurizio Solieri: Il rock e' una musica possente,energica,melodica,cattiva e suonata con le palle.

 

Ringraziamo Maurizio per la sua disponibilità e vi ricordiamo che potete seguire le sue attività su www.mauriziosolieri.com un sito completo in ogni sua parte, con biografia, discografia (infinita) e prossimi appuntamenti live nonché di presentazione del libro.

Pubblicata il 18 novembre 2010