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INTERVISTA A REB BEACH

 

CHITARRISTA DEGLI
 
WHITESNAKE & WINGER
 

 

Devo dire che incontrare Reb Beach è sempre un piacere enorme. Non tanto perché lo reputo uno dei migliori chitarristi al mondo ma per la sua grandissima disponibilità e la sua contagiosa simpatia. Quello che leggerete più avanti è il resoconto di una bellissima chiacchierata che si è tenuta al Borderline di Pisa; Reb ci parla di un pò di tutto non lesinando battute e imitazioni! Ma lasciamo la parola a Reb e buon divertimento!

 

Intervista e foto a cura di Fabrizio Tasso

Trascrizione audio e traduzione a cura di Daniela Patanè

 

 

RRM: Ciao Reb! Benvenuto in Italia e grazie per averci concesso un po' di tempo per una chiacchierata! Hai viaggiato bene?

RB: Sì, benissimo.

 

RRM: Iniziamo quindi con queste clinic in Italia. Com’è nata l’idea?

RB: Una mia amica conosce un promoter e questo era il momento giusto perché sono abbastanza libero, il tour con i Whitesnake inizia ad Aprile.

 

RRM: Non vediamo l’ora! Cosa deve aspettarsi il pubblico da queste clinic?

RB: Racconterò soprattutto delle storie, poi suonerò diverse canzoni da un demo che non è mai stato pubblicato da un’etichetta, ma che sta vendendo molto bene sul mio sito (the Fusion Demos). Ho anche scritto due canzoni appositamente per le clinic, e poi suonerò con alcune band locali.

 

RRM: A proposito di band locali, la prossima settimana suonerai con una cover band italiana che ospiterà alla voce Michele Luppi come special guest. Ne hai mai sentito parlare?E’ un grande fan di Winger e Whitesnake ed è una delle voci più belle della scena rock italiana.

RB: No, non conosco molta gente, lavoro per lo più a casa, chiuso nello studio a bere birra!! (ride)

(se ne accorgerà nella data di Scandiano quando Michele gli stapperà un “ What the fuck!!!” dopo aver strabiliato il pubblico con un super acuto alla fine di Madalaine . Reb gli tributerà poi una serie di inchini)

RRM: Come hai iniziato a suonare la chitarra? Avresti mai creduto di avere un tale successo?

Questa è una bella domanda, quando avevo 4 anni stavo guardando un programma alla tv, mi sedetti al piano e iniziai a suonare, riproducendo esattamente la stessa musica del programma. I miei genitori pensarono di avere un bambino prodigio , invece avevo solo un buon orecchio. Ero sempre sul palco, a scuola ero in tutte le recite, roba da finocchi tipo “Think about the sun – Pippin”!! (canta e ride) e poi un giorno vidi i Kiss e la mia vita cambiò del tutto. A dire il vero sono stati gli Aerosmith ad iniziarmi al rock n roll. All’inizio volevo essere Elton John, perché suonavo il piano, ma all’età di 12 anni mia madre mi regalò una chitarra e io la lasciai sotto al letto per un anno, perché pensavo che sarei diventato Elton John. Ma poi mi sono accorto di quanto fosse fico il rock e tirai fuori la chitarra. Qualcuno mi insegnò 5 accordi e iniziai a strimpellare le melodie delle canzoni degli Aerosmith. Ecco com’è successo…

A scuola pensavano che io fossi destinato a diventare una rock star e sapevo che avrei avuto successo. Quando a 13 anni ho visto i Kiss pensai “farò questo da grande!” Ma non sapevo che avrei avuto così tanto successo e di certo non avrei mai e poi mai immaginato che avrei fatto parte dei Whitesnake (ride).

 

RRM: Hai suonato con diverse band nel corso della tua carriera, puoi dirci che cosa ti ha colpito di più di ciascuna band con cui hai lavorato?

RB: Beh, vediamo... dei Winger: Kip Winger, assolutamente, tutt’ora è il mio migliore amico, ha un talento incredibile. Ottiene sempre maggiori riconoscimenti, adesso ha un suo show su VH1 che si chiama Rock Camp, dove prendono della gente normale, per esempio degli imbianchini e li mettono in una band per imparare a suonare.

 

RRM: E’ un buon insegnante?

RB: Sì , è un ottimo insegnante.

Alice Cooper è il più grande che abbia mai conosciuto. E’ un uomo di famiglia, dona soldi alla chiesa e mi ha insegnato a giocare a poker! E’ una persona così carina…

Dokken…io adoro Don Dokken, siamo buoni amici, qualche anno fa abbiamo fatto un tour insieme e ci siamo divertiti un sacco, è un bravo musicista ed un tipo divertente.

Dei Whitesnake…Tommy Aldridge...ascoltare le sue storie…e ovviamente lavorare con David Coverdale.

 

RRM: Mi è piaciuta molto l’ultima release dei Winger, Karma. Tra tutti gli album che hai registrato con Kip, qual è il più significativo per te?

RB: Un’altra bella domanda! Non me l’aveva mai fatta nessuno! Tutti chiedono quale mi piace di più, non quale sia il più significativo. Dunque, vediamo, …il più significativo credo sia ovviamente il primo album. Quella è stata la prima volta che Kip e io abbiamo lavorato insieme . Ci conoscevamo da qualche tempo facendo delle session insieme, ma nel momento in cui abbiamo lavorato insieme è stato molto importante per me perché io non sapevo nemmeno di essere in grado di scrivere una canzone. Gli suonai il riff di “Seventeen” e lui disse “questa è una canzone!” e io dissi “a me non sembra una canzone, aspetta un secondo!” “sì invece, adesso ci mettiamo un po' di funky…e quella è la strofa…adesso andiamo in Fa …” mi insegnò mentre componevamo e tutto ad un tratto avevamo scritto una canzone! Abbiamo scritto tre canzoni in un giorno. La base per “Time to Surrender”, “Seventeen” e “Madalaine”. Quel giorno mi sono reso conto di aver incontrato un guru, di sicuro, non ho mai incontrato nessuno come Kip Winger, per lo meno non ancora. Potrei parlare di lui tutto il giorno. Quello dunque fu l’album più significativo…scrivere le canzoni… e poi anche avere il contratto discografico perché la Hellenic records ci rifiutò per tre volte prima che Beau Hill alla fine li convincesse dicendo loro “Farò in modo che questi idioti firmino il contratto più stupido di tutti i tempi, dove voi Atlantic Records vi prenderete tutti i soldi e ai Winger non resterà nulla!” A quel punto la Atlantic Records acconsentì e sono felice che l’abbiano fatto. Beau Hill mi disse “se non firmi questo contratto mi trovo un altro chitarrista domani” quindi sono contento di averlo fatto, perché poi ho ottenuto tutto ciò che desideravo, anche se non è durata molto, cioè, se i Winger fossero usciti nel 1986 sarei un uomo molto ricco.

 

RRM: Negli ultimi anni pare che il rock classico degli anni 80 sia ritornato, anche senza essere pompato da MTV…che impressione ti ha dato?

RB: Ne sono molto felice considerando che sono più che altro un chitarrista anni 80. Pensa che ho fato un provino per Hall and Oates e non mi hanno preso! E’ l’unico provino che ho fallito, ma sono felice di averlo fallito perché dopo due settimane mi hanno preso nei Whitesnake!

RRM: Ci sono progetti per un altro disco solista dopo Masquerade?

RB: Questo è un argomento tosto. Masquerade è la cosa più impegnativa che abbia mai fatto, è stata dura doversi assumere tutte quelle responsabilità. Ho dovuto occuparmi di ogni cosa, ho dovuto scrivere l’intero album, quindi produrlo, procurarmi un ingegnere del suono, tutti i musicisti…è un gran lavoro. Volevo solo dimostrare che potevo farcela. Volevo dire “ecco, questo sono io”. Ci sono diversi tipi di musica su quel disco, pezzi pop, pezzi più heavy, grandi jam. Ho anche cantato sul disco, non so se lo rifarei però. Non mi considero una voce solista, sono un buon corista, questo si. Non sono certo che ne rifarei un altro, però al tempo stesso quei pezzi pop sono davvero belli! Mi entusiasmano sempre le novità, però mi ci vuole una vita. Mi ci sono voluti sei anni per scrivere Masquerade, che è una cosa ridicola. Kip Winger scrive dieci canzoni al giorno!! Abbiamo scritto l’intero album “Karma” in dieci giorni. Queste clinic però mi hanno dato l’ispirazione per scrivere un disco strumentale. Mi piacerebbe poter aprire a Joe Satriani in un tour G3!

 

RRM: Per quanto riguarda il tuo ultimo lavoro con i Whitesnake, ho letto sul tuo sito che hai avuto l’opportunità di fare un duetto con David in una canzone del nuovo album, ma che figata è? Ci puoi anticipare qualcosa?

RB: Per questo album sono volato lassù (Lake Tahoe, Nevada, residenza di Mr. Coverdale ndr) per suonare sul disco. Ho lavorato a stretto contatto con Doug, che si occupava dell’ engineering e mi diceva "fallo ancora, prova di nuovo" oppure "era perfetto!" ed io "davvero? Ti piace?"Si, questo spacca! Lo teniamo!!”. Abbiamo lavorato in questo modo. Non so quanti assoli ho sul disco, l’ho sentito una volta sola, ma sicuramente mi piace di più di Good To Be Bad .

E’ andata così : qualcuno disse “vieni, prova a fare i cori” così entrai in studio e cantai una canzone e David disse (imita David) “Oh mio Dio! Rebellious! Non avevo idea che avessi una tale voce!” e poi disse “voglio che canti su tutto l’album”. Quindi ho cantato dappertutto. Sentire la mia voce insieme alla sua voce leggendaria è un grande onore.

E’ un grande album, Good To Be Bad era bello, ma questo…sai com’è…a me piacciono le canzoni dal sound pop, perché te le ricordi e per questo album è così: ogni pezzo è memorabile.

 

RRM: Che ci dici dei tuoi nuovi compagni d’avventura nei Whitesnake, Brian e Michael? Vi siete mai incontrati prima d’ora?

RB: Abbiamo fatto il video insieme, hanno affittato una casa tutta per noi. Eravamo rintanati in questa casa con tutta la birra che volevamo! C’era anche un tavolo da ping pong, così per un paio di giorni abbiamo fatto un torneo di ping pong. Michael Devin ed io abbiamo molto in comune, è un ragazzo davvero molto intelligente, una specie di genio. Gli puoi chiedere qualsiasi cosa e lui sa risponderti…cose del tipo “sai che ci sono macchie sul sole causate dai brillamenti solari?” [e tu come fai a saperlo??] …questa me la sono appena inventata comunque! (ride)

Tichy, è un tipo davvero tosto, canta da paura e suona molto bene la chitarra , almeno così ho sentito dire, non l’ho mai ascoltato di persona, ma mi hanno detto che è un bravo chitarrista, oltre ad essere un ragazzo in gamba. Sai, David sceglie sempre i migliori, non solamente per come sanno suonare. Non so come faccia, ma fa sempre in modo che le persone con cui lavora siano a posto. Intendo dire che nessuno vuole un coglione nella propria band, uno stupido, uno che non fa altro che ridere o che arriva sempre in ritardo. In qualche modo lui riesce sempre a scegliere ragazzi che ama definire “i veri professionisti” (imita di nuovo David). Anche in questo caso ha fatto delle ottime scelte. Sento sempre la mancanza di coloro che se ne vanno, per diverse ragioni, per tutto quello che hanno portato nella band, ma le persone nuove a loro volta portano sempre qualcosa di valido.

RRM: Quanti tour hai fatto con i Whitesnake finora? Ci puoi raccontare qualche episodio divertente di vita on the road?

RB: Quanti tour? In otto anni non ne ho idea! Non do importanza ai numeri. Cose divertenti…vediamo…ha tutto a che fare con il sesso, la droga e il rock n roll, quindi non ne posso parlare! (ride)

La prima cosa che mi è venuta in mente è una notte in cui io e Timothy Drury siamo rimasti in piedi tutta la notte in albergo. Timothy è un fotografo e gli piaceva usarmi come soggetto, mi faceva fare di tutto! Mi metteva in pose assurde…la notte in questione eravamo belli ubriachi ed in quest’albergo c’era un corridoio con un sistema di illuminazione particolare. Le luci erano interattive, si accendevano quando ci passavi davanti e lui mi fece correre attraverso il corridoio completamente nudo! Rimasi immobile finché tutte le luci si spensero e poi iniziai a correre!! Timothy ne ha ancora un video in HD!!

 

RRM: David ti obbliga sempre a mantenere la tua forma fisica?

RB: Certamente, non puoi metter su 15 chili e stare sul palco. Lui vuole essere circondato da ragazzi di bell’aspetto, delle vere rock star! Non puoi far parte dei Whitesnake se sei seriamente sovrappeso. Ecco, qui è fin dove mi è concesso arrivare!! (mostra la pancia).

 

RRM: Okay Reb. Un’ultima domanda e poi ti lasciamo andare: se potessi formare una all-star band in cui suonare, quali musicisti sceglieresti?

Una chitarra o due?

RB: Beh, una! Soprattutto perché quando sei l’unico chitarrista, come nei Dokken, è davvero una figata. Intendo dire che ci sei solo tu con il bassista, quindi non devi avvertire tre persone, semplicemente vai in Fa! E non c’è bisogno di dire “Fa”, basta guardarsi, fare le cose al volo. E’ molto più divertente per questa ragione.

Sono davvero entusiasta dei miei due musicisti preferiti, che vivono a Pittsburgh ed hanno suonato su Masquerade: alla batteria Dave Throckmorton e al basso Tommy Bellin. Parlando di gente famosa…mhh.. chi ci metterei alla batteria? Non ho ancora sentito Tichy …oh! Ce l’ho il batterista: Weckl, Dave Weckl, è un musicista jazz. Ucciderei anche solo per fare una jam con lui. E’ la perfezione assoluta. Il mio bassista preferito invece viene da Nashville, è un bassista molto famoso, Victor Wooten. E’ il bassista di Béla Fleck and the Flecktones, un gruppo jazz.

Qual è il mio cantante preferito … ma certo: è Steven Tyler!

 

RRM: E tu ti senti una rockstar?

RB: Si, sono decisamente nato per stare sul palco e adoro suonare !

 

 

www.rebbeach.com

 

 

 

Pubblicata l'8 Febbraio 2011