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INTERVISTA A ZIBBA

 

ANDREA LAMI: "Una cura per il freddo". Come mai questo titolo, da dove deriva, cosa significa?
ZIBBA: Un giorno a Mondovì un ragazzino mi disse che la nostra musica scaldava il suo cuore. Da lì in poi ho notato che spesso nelle mail e lettere che riceviamo le persone fanno riferimento a questo concetto, così ho pensato che questo titolo potesse essere una bella dedica al loro modo di accoglierci. Inoltre la copertina suggerisce un bicchiere di vino, un cappello, una donna sotto le coperte. Tutte cure per il freddo. Metafore. Che sia il freddo vero portato dal vento o in freddo dell'anima...

ANDREA: Parlaci della realizzazione di questo album. Come nasce una tua canzone e di conseguenza un album?
ZIBBA: Le mie canzoni nascono da cose vissute. Anche solo da un concetto sviluppato in una chiacchierata con un amico. Da un immagine che mi capita davanti. Non scrivo per un disco in particolare. Scrivo a raffica, quello che mi viene e poi in fase di montaggio del disco decido cosa prendere dal mio bagaglio di canzoni...

 

ANDREA: Hai sempre affermato che la collaborazione è una linfa vitale per te. Sono molti gli ospiti che Ti sono venuti a trovare/collaborare con te.
ZIBBA: Si, davvero molti. Credo di essermi conquistato un posto di "brava persona" nel cuore della gente, e questo si riflette in tutto. Quando la voglia di collaborare viene dal cuore, in modo sincero, questo tipo di rapporto diventa davvero un piacere. Li ringrazio davvero tutti. Da Rigo Righetti a Paolo Bonfanti a Bill Abel, Pippo Matino, Raphael e tutti gli altri. Davvero grazie!

 

ANDREA: Inizialmente eravate un po' più rock/pop, ora quella "vena" si sente un po' meno. Il tutto è dovuto ad una scelta stilistica, al fatto che le canzoni Ti nascono così oppure dalle persone che Ti circondano?
ZIBBA: Dipende credo da una crescita mia, da un distacco dal passato e dagli ascolti che faccio. Ma anche dai musicisti che mi affiancano. Da quando posso contare sull'apporto di Fabio ad esempio quando compongo penso spesso a come e dove ci starebbe il violino e questo condiziona il sound finale del pezzo.

 

ANDREA: Hai voglia di descrivermi brevemente i Tuoi tre lavori (ricordiamo "L'ultimo giorno", "Senza smettere di far rumore" e l'attuale "Una cura per il freddo")
ZIBBA: L'ultimo giorno è nato da una telefonata del nostro ex produttore che ci disse "andate in studio e registrate un disco che ve lo produco" e noi avevamo quattro canzoni in croce. Così siamo andati a spulciare in cose scritte quando ero ragazzino e abbiamo composto al volo altre canzoni. Un lavoro immaturo ma fatto con passione. Senza Smettere di far rumore è il disco che mi ha fatto conoscere al pubblico, quindi non rinnego nulla di quel lavoro, anzi lo amo con tutto me stesso anche perché contiene delle perle di collaborazione con grandi nomi della musica internazionale e canzoni che credo mi porterò dietro per sempre. Questo ultime beh... mi ci devo ancora abituare...

 

ANDREA: Ci sono stati dei cambi nella formazione, di rilievo soprattutto l'ingresso del polistrumentista Fabio Biale. Raccontacelo/descrivicelo.
ZIBBA: Fabio è l'amico che da sempre speravo di incontrare e allo stesso tempo il musicista che la mia musica voleva accanto per crescere. Ma questo vale per tutti quelli che suonano con noi. La nostra famiglia è preziosa e unica. Un gruppo musicale fatto di gente che ama quello che fa, e che si impegna nel modo giusto. Credo che con loro andremo lontano se riusciremo a mantenere sempre questo spirito.

ANDREA: "La Saga di Antonio". Mi sembra venga ripreso il discorso iniziato con "La Karimba di Natale". Me lo puoi confermare?
ZIBBA: Esatto. Sono entrambi tributi ad un tipo di ballate che Tom Waits mi ha fatto adorare negli anni. Mi riferisco a brani come Chocolate Jesus o Tango Till They're Sore. Vero anche che questo disco in qualche modo riprende molti discorsi del precedente. è il mio modo di raccontare.

ANDREA: "Rocke n rolle" è il brano rock dell'album. L'intro di Mr. Puma sottolinea l'estraneità con l'album, anche se a mio modo di vedere ci sta benissimo.
ZIBBA: Ti ringrazio, ma non so ancora perché abbiamo inserito questo pezzo nel disco. Voleva essere un omaggio all'"ignoranza" (passami il termine) in senso positivo di quelle band che da ragazzino mi facevano sognare di essere su un palco con la lingua di fuori, la chitarra in braccio e una mano con solo tre dita alzate alta sopra la testa...

ANDREA: La presentazione al pubblico del disco è avvenuta il 17 aprile presso il Teatro Chiabrera. Raccontami tutto..
ZIBBA: Che ti devo dire. Il nostro primo Sold Out a pagamento. Davvero tanta gente. Eravamo tutti molto emozionati e attenti a far si che lo spettacolo filasse. Tre ore di concerto con decine di ospiti sul palco. Una grande emozione che spero di ripetere presto. La scenografia era bellissima, e tutti i ragazzi sono stati impeccabili sul palco. Una grande soddisfazione per tutti...

 

ANDREA: Il disco è appena uscito, quindi forse è prematuro parlare di programmi. Voi suonate spesso dal vivo, quindi sarà vostra intenzione continuare a suonare dal vivo per promuovere l'album?? Avete una sorta di tour già pronto??
ZIBBA: C'è un tour di circa settanta date da qui a fine settembre. Tocchiamo tutte le regioni italiane e molte città nuove. Ma anche molti posti dove siamo già abbastanza conosciuti e dove sappiamo ci sarà gente ad aspettarci come sempre. Non vedo l'ora. Sinceramente questa pausa dai palchi è stata troppo lunga nonostante la produzione del disco sia stata impegnativa...

 

ANDREA: Siamo arrivati alla fine dell'intervista, vuoi ringraziare qualcuno in particolare
ZIBBA: Ringrazio tutti quelli che nella musica e nel suo potere ci credono sempre. Quelli che in qualche modo ogni giorno creano valore e bellezza. Quelli che ci seguono ovviamente, e di cuore la band.
Inoltre non posso non ringraziare Fabio Gallo, Diego Occelli e tutto lo staff di Volume!, Claudio Buja della Universal, Alfred Tisocco di Cramps e la mia famiglia, come le famiglie di tutti quelli che suonano in questo progetto. Preziosi essere senza i quali nulla sarebbe possibile. Grazie gente! E grazie anche a te Andrea!!!

 

 

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Pubblicata il 23 aprile 2010