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E' appena uscito il nuovo capitolo della discografia dei Labyrinth, quindi dopo la recensione, siamo riusciti a rubare un pò di tempo al singer Roberto Tiranti sempre di corsa tra un impegno e l’altro.

 

Intervista a cura di Andrea Lami

Andrea: Della reunion sappiamo tutto (complice una serata “live” con la Metal Gang di Trevor & c.), come è nata l'idea di dare un seguito a “Return To Heaven Denied”??

Roberto: Casualmente come nella migliore tradizione di questa band! Una serata con la “Metal Gang”a Rimini ha fatto in modo che io ed Olaf suonassimo insieme dopo 6 anni … il resto è storia nota.

 

Andrea: Come si è sviluppato il lavoro? Come sono nate le canzoni?? Vi siete ritrovati come ai bei tempi cercando di ricreare quell'atmosfera o avete approfittato della comodità di internet??

Roberto: Ci siamo trovati io Olaf e Andrea Cantarelli per svariati weekends stupendoci della facilità con cui le idee fluivano……… grande e ritrovata intesa, sembrava quasi che nulla si fosse interrotto musicalmente ma soprattutto umanamente.

 

Andrea: La sola notizia della reunion vi ha permesso di tornare a calcare i palchi più importanti (Italian Gods Of Metal, tour dei Megadeth, Gods Of Metal, Ozzy Osbourne, il Pistoia Blues ed infine Iron Maiden). Come è stata l'accoglienza? Come vi siete trovati sul palco??

Roberto: Ottima accoglienza ovunque e grande calore soprattutto il 17 agosto all’apertura per i GRANDIOSI IRON MAIDEN. Grandi anche come persone. È stata davvero una delle più belle esperienze di sempre vissute dalla band

 

Andrea: I vostri lavori hanno sempre avuto un filo conduttore. Anche in quest'ultima fatica le canzoni sono in qualche modo legate?

Roberto: Il concept riprende da dove si era interrotto alla fine del primo capitolo!

 

Andrea: Il precedente capitolo finiva nella stessa maniera in cui iniziava (me ne ero accorto personalmente durante i numerosi ascolti). Questo nuovo lavoro inizia richiamando l'ultimo brano (“Die For Freedom”) del primo capitolo.

Roberto: Grande Andrea! È proprio così! Ti ringrazio per aver colto questo particolare, in molti lo associano a “Moonlight” ma non è così.

Andrea: La vostra musica è sempre stata catalogata come power metal, pur avendo influenze prog. Quanto c'è di power, quanto di prog, quanto di “altro” nelle vostre canzoni?

Roberto: Il power c’è, il prog anche personalmente ci sento molte influenze col metal classico degli anni ottanta, eravamo ragazzetti e di certo il metal in quel periodo ha lasciato un segno profondo in noi. Posso serenamente dire che ci sono anche le nostre personalità a dare un netto marchio di fabbrica “Labyrinth”

 

Andrea: Quali sono i punti d'incontro e le maggiori differenze tra i due “Return”?

Roberto: I punti d’incontro stanno nell’aver ripreso la storia da dove si era interrotta, nell’aver rispettato la forma musicale e lo stile pur avendo ben chiaro che oggi è il 2010 abbiamo 12 anni in più ed i dischi tendono a suonare meglio!

 

Andrea: Domanda obbligatoria: non fanno parte della reunion Cristiano Bertocchi e Mat Stancioiu. C'è qualche motivo in particolare??

Roberto: Cristiano usci dalla band fra la fine del 2005 e l’inizio del 2006, ovviamente è stato interpellato ma ha rifiutato “l’invito”. Mattia nel 2008, poco prima che m’incontrassi con Olaf, aveva già deciso di non suonare più ovviamente abbiamo provato a convincerlo, per noi sarebbe stato davvero molto importante riaverlo nella band ma ha gentilmente declinato l’invito.

 

Andrea: La sezione ritmica è stata affidata a Alessandro Bix Bissa e Sergio Pagnacco. Due soluzioni trovate “in casa” vista la loro provenienza (ricordiamo che Alessandro “Bix” Bissa suona con Olaf Thorsen nei Vision Divine, mentre Sergio Pagnacco suona con Roberto Tiranti nei Vanexa)

Roberto: Nel 2006 quando Cristiano se ne andò scegliemmo di non prendere un nuovo elemento e non sbagliammo poiché gli equilibri all’interno di una band sono davvero difficili e non sempre un nuovo elemento riesce a far mantenere l’equilibrio. In questo caso abbiamo optato per lo stesso ragionamento. Olaf propose Alessandro Bissa, io Sergio Pagnacco. Ottime persone, musicisti di grande spessore che hanno saputo affrontare con entusiasmo e serietà questa avventura.

Andrea: Dopo aver ascoltato ed apprezzato questo lavoro, mi sono immaginato/sognato un concerto con entrambi i capitoli “Return”. Pensate possa essere possibile?? Magari registrandolo per farne un cd-dvd live visto che il live manca alla vostra discografia!!

Roberto: …… questa è davvero una bella idea!!!!! Potrebbe succedere, dando così finalmente vita ad un dvd live ed annesso cd che in tanti ci chiedono da molto tempo!

 

Andrea: Parliamo delle due bonus tracks presenti nell’edizione giapponese: come è nata la scelta della cover e l'idea del duetto con Irene Fornaciari?

Roberto: Tutto casuale come sempre. Durante il periodo di “Sanremo” abbiamo cominciato le sessioni di registrazione per il disco ad Imperia col grande Giovanni Nebbia agli Ithil Studios, ricordo che Olaf dopo aver sentito l’esibizione d’Irene mi chiese se sarebbe stata disponibile per una versione acustica della ballad. Lei ne fu entusiasta ed ovviamente anche io!

 

Andrea:Cosa rappresenta una recensione per voi? Quanto è importante ed eventualmente quanto una critica può essere costruttiva?

Roberto: Le critiche sono sempre costrittive se chi le fa ha lo spessore per farle… altrimenti è solo aria fritta e purtroppo di aria ritta ce n’è molta in giro sono in pochi quelli che come te si sono accorti del discorso “Die For Freedom” all’inizio di “Shoothing Star”. Cosa rappresenta per noi una recensione?......la semplice opinione di chi la scrive che non è l’assoluta verità sia nel bene che nel male.

 

Andrea:Qual'è la cosa più bella e più brutta (o meno rappresentativa) che avete letto nei vostri confronti e della vostra musica??

Roberto: Una delle cose più lampanti è stata la “cautela” con cui sono stati dispensati i voti. Voti “medi” che stranamente venivano messi dopo paroloni di elogio…..boh…..

 

Andrea: Che musica hai nel tuo Ipod-lettori mp3?

Roberto: Porcupine Tree che io adoro e poi molta buona musica del passato

 

Andrea: Cosa rappresenta la musica per te??

Roberto: L’ossigeno, la voglia di vivere, la ribellione, l’amore, talvolta il dolore ma non potrebbe essere differente

 

Andrea: Vuoi ringraziare qualcuno??

Roberto: Ringrazio tutti coloro che ci hanno dimostrato affetto in questi anni cercando di seguire le nostre montagne russe. GRAZIE DAVVERO!!!

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 10 Settembre 2010