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Top Album

JIMI BARBIANI BAND

Back On The Tracks

Andromeda Relix/Atomic Stuff

 

Avete presente un Orgasmo? Quella sensazione inebriante che invade tutto il corpo, che ti fa contrare i muscoli fino ad arrivare ad un senso di quiete e di appagatezza. Ecco, ascoltate questo «Back On the Tracks » di Jimi Barbiani con la sua band e capirete di cosa parlo. A conclusione delle undici tracce di questo lavoro sembra quasi di aver fatto sesso selvaggio con il Rock 'n roll. Parlare di di Jimi Barbiani in poche righe, riassumendo quello che rappresenta, é praticamente impossibile. E' una leggenda vivente. Dopo una lunga carriera con i W.I.N.D., Jimi ha suonato e jammato praticamente con la quint'essenza del Blues e dell'Hard Rock: Johnny Nell degli Allman Brothers, Eric Sardinas, Tishamingo, Andy J Forest. Ha aperto i concerti per B.B. King, Robert Plant, Ten Years After, Canned Heat, Johnny Winter e molti altri. Tanti altri artisti avrebbero benissimo potuto dormire sugli allori con questo popò di curriculum ma per un vero musicista come Barbiani le cose sono ben diverse. Ha preso la sua grande esperienza; si è circondato di grandi musicisti come J.C. Cinel (ex Wicked Minds), il veterano batterista Elvis Fior e Daniele Vicario al basso ed è venuto fuori questo « Back On The Tracks » (distribuito dall'Atomic Stuff). Un disco registrato in studio in presa diretta, live, come i grandi artisti sanno fare. Quell'improvvisazione compositiva e sonora che rimanda ad un concerto dal vivo. Ed é proprio questa attitudine Live che la Band ha voluto far trapelare. Nove brani inediti e due chicche assolute come le cover di « Superstions » di Stevie Wonder, imprezziosita dall'ospitata alla voce di Mr.Steve, e « Sure Got Cold After The rain Fell » degli ZZTop, brani che con la voce accattivante ed esperta di Cinel acquistano un maggiore spessore. Chitarre taglienti e grandi virtuosismi che però non eccedono mai nel noioso o nello strabordante ma mantengono sempre quella semplicità e immediatezza che viene dall'anima indiavolata del Blues e dell'Hard Rock (« Weeping Sky » e « You Don't Know »). Lo stile di Jimi è facilmente ricollocabile alle grandi personalità e leggende della musica, che non smetteranno mai di insegnare, come Hendrix e Allman Brothers Band, mista alla grinta infuocata e mistica dei Led Zeppelin (ascoltate « The day of the witch » e capirete di cosa parlo, n.d.r.), dei Rolling Stones e dei Bad Company. Con « I Feel so Lonely », brano che apre il disco, si capisce già che questi ragazzi fanno sul serio: un riff vecchia scuola che prende dal primo ascolto, con la chitarra di Barbiani che irrompe dalle prime note per poi regalarci degli a-soli di gran classe. Una chicca « I got the Davil » con la voce dei componenti che danno il tempo al pezzo per poi partire con le chitarre potenti in pieno stile Hard rock: blues. Intensa ed emozionante poi « Party Angel », una ballata dalle sfumature dolci con Barbiani che alle sei corde sprigiona tutta la passione e malinconia. Lo stile, la melodia e il sound di questo grande artista mi ha portato a trovare una somiglianza con i dischi solisti di Joe Perry, altra leggenda che non ha certo bisogno di presentazioni. A conclusione di questo fantastico disco, per i veri amanti del Blues, « Good Morning »: una lunga cavalcata interamente strumentale di 11 minuti dove a parlare, ovviamente, é la musica. Questo « Back On The Tracks », imprezziosito tra le altre cose da una magnifica confezione vellutata, é senza dubbio un disco di gran classe, dove a parlare é in prima linea la musica e i testi molto curati dal punto di vista della scrittura. Non credo di esagerare se dico che qua è racchiuso tutto quello che il Blues e l'Hard rock ci ha regalato in più di cinquant'anni di storia travolgente. Ancora oggi si può imparare molto dalla musica e questo « Back On The Tracks », di Jimi Barbiani con la sua fantastica Band, é un ottimo méntore. Da non perdere assolutamente!

 

Recensione di SimoSuicide