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Litfiba

 

 

 

 

13 Aprile 2010 @ Filaforum di Assago, Milano

 

 

Report a cura di MauRnrPirate 

 

Foto di Francesco Prandoni

 

 

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I Litfiba sono una band che ho visto dal vivo numerose volte in passato e a cui son legato da affetto molto profondo. La dolorosa separazione tra le due anime storiche della band, Piero Pelu' e Ghigo Renzulli, fu uno shock per me, come per tantissimi loro fans, ma all'epoca era la cosa maggiormente necessaria per loro,visto il totale deterioramento dei loro rapporti a livello umano e professionale e credo che davvero pochissimi fans dentro il loro cuore credevano ciecamente in una loro futura riappacificazione. Il loro ritorno insieme,venne ufficialmente sancito da uno scarno comunicato sul loro sito ufficiale a Dicembre e subito si scateno' la caccia all'ambiatissimo biglietto per assistere a uno dei loro pochi concerti primaverili di reunion. Le notizie son trapelate col contagocce e pochi dei presenti ieri sera al Forum, sapevano già anche chi avrebbe completato la formazione dei Litfiba 2010, vale a dire Federico Sagona alle tastiere ,Pino Fidanza alla batteria e l'unico volto noto ai fans,il "vecchio"Daniele Bagni al basso. L'attesa deve essere stata, davvero mostruosa, visto che quando arrivo al Forum un'ora abbondante prima dell'inizio del concerto, sono costretto a parcheggiare abbastanza lontano dallo storico palazzetto. Con un'attenta lettura dei vari giornali, distribuiti gratuitamente all'esterno e con le varie canzoni di Ramones e affini che risuonano dagli altoparlanti del Forum,mi avvicino sempre di più' all'ora "X". Con un piccolo ritardo,alle 21.10 circa,le luci del Forum si spengono e man mano la band sale sul palco, con Ghigo e Piero che salgono insieme, praticamente quasi abbracciati. Il delirio è pazzesco, le urla raggiungono decibels impressionanti e subito Piero, fa capire che gli anni passano, ma Lui rimane il solito istrione,catalizzatore di masse, con un discorso abbastanza lungo sul Popolo di Internet, i Milanesi etc, per poi lanciarsi nel "Pro-Pro-Ibito" che da inizio a un'indiavolatissima versione di "Proibito". Non c'è pausa alcuna tra i primi storici brani eseguiti e dopo questa legnata sui denti, si parte con "Resta"e subito dopo tutti ai piedi del "Bandido Litfiba" vale a dire "Cangaceiro". I riffs di Renzulli, li riconosceresti tra mille e la band si produce in una versione molto suggestiva di "Paname" con Piero che interagisce col ritornello in francese del pezzo con gli estasiati fans e subito dopo, tutto il tempo inginocchiato, interpreta magistralmente "Bambino", che dedica polemicamente al Papa, affermando alla fine della canzone che "anche il Papa è stato un Bambino", riferendosi ai recenti casi di copertura per preti pedofili da parte di Papa Reitziger. Si ritorna alle sonorità del fortunatissimo loro album "El diablo" con la sempre suggestiva "Il volo" che viene cantata all'unisono dalla band,col pubblico in delirio totalmente del Forum. Il nuovo acquisto, Federico Segana , si mette in grande luce con le partiture iniziali di "Lulu e Marlene", anche se devo ammettere che non vedere Antonio Aiazzi,suonare le tastiere con loro, è qualcosa di strano e subito dopo in "Dio", la mia canzone culto dei Litfiba e risentirla dalla premiata ditta Pelu'-Renzulli è qualcosa che non ha prezzo. Un Piero,in gran spolvero, con un pizzetto mefistofelico e coi capelli lunghissimi come all'epoca, introduce "Spirito" dicendo al pubblico, se sono pronti a liberare il proprio spirito. Le danze di tutto il Forum e il cantare a squarciagola, aumentano a dismisura con una lunghissima versione di "Tex" che viene attaccata a "Ferito", un mix davvero ben riuscito e qui capisci , perché i Litfiba han fatto la Storia del rock italiano, riuscendo a distinguersi su tantissimi e dimostrando, che il rock si può' cantare, volendo anche in italiano. Piero abbandona per un attimo il palco e la band jamma diverso tempo ,mostrando già un buon affiatamento globale, che credo aumenterà maggiormente anche durante i prossimi concerti e la futura tournée estiva della storica band. Gli attacchi al governo di Pelu' non sono cosi' diretti come nel suo passato ma qualche frecciatina se la lascia scappare,introducendo "Fata Morgana", dicendo che "Stanno creando una forma di libertà tutta per loro e che niente di ciò' che appare è come ci sembra". Il riff di Renzulli,in questo brano tratto da "Terremoto" è storico e stasera viene eseguito con chirurgica precisione. Il pubblico canta a squarciagola la seguente "Animale di zona" come le seguenti "A denti stretti" e la storica "Cuore di vetro". Secondo me in alcune sue tonalità, la voce di Piero ha perso qualche punto rispetto al passato,ma la sua presenza scenica sul palco è devastante e sopperisce a queste piccole lacune, che sicuramente si attenueranno col proseguire del tour. Le classiche parole iniziali in latino introducono la canzone probabilmente,maggiormente gradita stasera,vale a dire "Gioconda".
Non ho parole, ne lettere adeguate per poter descrivere cosa è successo, se non che se eravate presenti ieri sera,capite davvero di cosa sto parlando.
Pelu' e Renzulli scherzano parecchio tra loro sulla parte chitarrista finale del brano ed è veramente una gioia per tutti, quelli che ricordano l'ultima nefasta loro apparizione insieme a Monza tanti anni fa,dove non si degnavano di uno sguardo. Piero, quasi commosso, ringrazia tutti della serata e del momento ecumenico dopo "Gioconda" e la band si produce in una versione ancora più ritmata e ballabile di "Ritmo 2 " con tutti che saltano. "Ci sei solo tu" da poi a tutto il pubblico il colpo di grazia e le note sul pazzo buono che si prende le botte chiudono la prima parte del concerto dopo un'ora e quaranta minuti senza sosta. Acclamatissima, la band ritorna poi sul palco, per le ultime canzoni finali, che son le grintosissime "Maudit", seguita da "Dimmi il nome" e dalla finale "El Diablo" introdotta da Piero,in questo modo "Il male si annida dappertutto,alzi la mano oggi chi non ha peccato" e praticamente tutti, ovviamente abbiamo alzato la mano. Dopo una brevissima piccola pausa, ecco "Lacio drom"che sembra chiudere le danze, con Piero che augura ai Litfiba una lunghissima nuova strada insieme.

I saluti di Piero al "Popolo Lumbard" sembrano presagire alla classica accensione delle luci di fine concerto, ma c'è ancora spazio per una convintissima esecuzione di "Lo spettacolo". Certamente la macchina è ancora da oliare in qualche punto,la band che ha accompagnato Piero e Ghigo in questa avventura,non mi è sembrata ancora pienamente convincente come quella che vedeva anche Caforio, Poggipollini e Terzani nel gruppo, ma sicuramente crescerà, ne son convinto. Piero è stato devastante ,ma forse si è un pochino trattenuto,rispetto agli eccessi del passato o forse ero io a ricordarlo cosi' ,ma ha dimostrato ai tanti scettici che l'avevano accusato ormai di essere un cantante pop o quasi,di essere ancora 1 Primadonna nell'universo Rock italiano. Ghigo, è assolutamente il solito, poche parole e tanti fatti, sempre quasi immobile sul palco, pronto a regalarci i suoi assoli taglienti e inconfondibili. Se avete mancato l'opportunità di vederli in queste quattro date primaverili,non mancate l'opportunità del tour estivo.

 

 

Set list: 1.Proibito 2.Resta 3.Cangaceiro 4.Paname 5.Bambino 6.Il Volo 7.Sparami 8.Lulù & Marlene 9.Dio 10.Spirito 11.Tex 12.Ferito 13.Fata Morgana 14. Animale Di Zona 15.A Denti Stretti 16.Cuore Di Vetro 17.Gioconda 18.Ritmo #2 19.Ci Sei Solo Tu 20.Maudit 21.Dimmi il Nome 22.El Diablo 23.Lacio Drom 24.Lo Spettacolo

 

Pubblicato il 15 aprile 2010