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1°Scream and Shout Glam Rock Festival

 

DIRTY PENNY + STONE REVOLUTION +TABBY CATS

 

RISING WIND +  THE FIKLE

 

Dark Angels, Cantu’(Co) 3 Ottobre 2010

 

Report a cura di MauRnrPirate

 

 

Lo “Scream and Shout Glam Rock Festival”, che si è tenuto al bellissimo rock pub “Dark Angels Rock Pub” di Cantu’, domenica 3 ottobre, è stata la tappa conclusiva del tour europeo degli americani Dirty Penny. Il cast messo in piedi dagli organizzatori e promoters della serata (tra cui il sottoscritto in prima persona) è stato un cast formato da ottime bands italiane quali Stone Revolution,Tabby Cats e Rising Wind, dai The Sickle e ovviamente dai Dirty Penny. Un festival, che ha registrato un buon numero di paganti (126 per l’esattezza), nonostante si sia svolto di domenica e in un posto diverso dalle solite locations rock leggi Milano, Bologna e Pisa, su tutte. Ogni dettaglio è stato curato con massimo impegno,da parte di tutti, bands e organizzatori per poter regalare ore di divertimento sfrenato ai presenti. Non è da tutti, un pacchetto di cinque bands a cinque euro soli d’ingresso, con un buonissimo palco e con una resa sonora soddisfacente. Da recensore e attento analizzatore del pubblico presente, sicuramente mi aspettavo molti piu’ glamsters all’evento e forse tali glamsters che non sono voluti venire all’evento, saranno stati presi dal solito problema esistenziale "Voglio essere come Dave Lepard, ma anche Nikki Sixx è un figo” e non hanno voluto spendere per tale serata. In compenso, i rockers presenti e anche comunque i diversi glamsters con un look a dir poco perfettamente Sunset Boulevard anni Ottanta, hanno fatto letteralmente venire giu’ il locale con il loro calore.

Le danze si son aperte con gli Stone Revolution, che è una band che ha una grossa potenzialità personalmente. Ottimo gusto nel scegliere le covers quali ad esempio “Ghost”di Slash, hanno comunque all’attivo, qualche loro pezzo, molto carico e con la giusta dose di sfacciataggine rock che dovrebbe essere in ogni band. Molto curati anche nel look e secondo me, nel rock e nei dj sets e in generale in campo musicale ed artistico, una certa immagine è sempre ben gradita. La partecipazione del pubblico, nonostante l’ingrato compito di aprire le danze, è stata incoraggiante e auguro alla band ogni bene per la loro carriera e vi invito a seguirli sui loro Facebook e Myspace. La seconda band della serata è stata quella dei Tabby Cats. Sono legato da una bella amicizia ai ragazzi della band dai tempi dello Zoe, famosissimo e seguitissimo club rock di Milano. La band è rivoluzionata,rispetto all’ultima volta che sono riuscito a vederli dal vivo, causa miei impegni e mia vita privata. Alla voce abbiamo Ken, che prima era alla batteria e al suo posto c’è un nuovo batterista, molto solido e granitico nell’esecuzione dei pezzi, un vero martello, che mi ha ricordato molto da vicino per ispirazione il compianto John Bonham. La band ha cambiato completamente genere, abbandonando il glam style degli inizi e son rimasto impressionato dalla loro potenza da cafoni (come si amano definire) sul palco. Ken ha una grinta pazzesca e una presenza scenica, che lo porteranno a diventare un qualcuno nel mondo musicale, se la fortuna girerà, come spero, dalla parte dei Tabby Cats. Matt è cresciuto molto tecnicamente ed è un chitarrista di spessore,molto preciso nella sua esecuzione, forse meno casinista rispetto agli inizi,ma precisissimo in ogni sua partitura. Freddy è un bassista di sicuro affidamento e di ottima presenza scenica, una vera macchina del ritmo. I pezzi nuovi devono molto a gente come Avenged Sevenfold, Papa Roach ma sono resi con una personalizzazione unica e davvero vi invito a seguirli, perché questi ragazzi spaccano davvero. Bravissimi.

Per quanto riguarda i Rising Wind,devo ammettere che è la prima volta che riesco a vedermeli e gustarmeli dal vivo, anche se siamo amici sui vari Myspace e su Facebook (con qualche componente) da svariato tempo. Devo dire che, tutto il bene che si dice in giro su loro, è ampiamente meritato. La tecnica della band è decisamente di alto livello,i pezzi propri son molto grintosi e son un ottimo hard rock con qualche spruzzata di partiture heavy e le covers scelte quali la celebratissima “We don’t celebrate Sundays” son molto ben riuscite. Fossi in voi, li andrei a vedere nei vari locali rock,ogni volta che potete. Sapete contare su ragazzi di sicuro affidamento e soprattutto ancora umili e senza vezzi da stars,che probabilmente se fossero nati in Svezia o Scandinavia, sarebbero già delle assolute divinità o quasi.

Subito questi tre gruppi, il vostro recensore si è calato nei panni di dj per circa 45 minuti,introdotto sul palco da una coppia d’eccezionali presentatori:Mr Madman e Sara Colombo. Non voglio autocelebrarmi, ne recensire mia performance alle piastre, se non che ho visto una buonissima partecipazione alle mie scelte e ho visto gente ballare e questo mi fa sempre felice.

Dopo la mia parentesi sono saliti i The Sickle che, a livello di sonorità, si differenziano dalle altre, nel bill odierno. Ero molto curioso di sentirli, hanno un look che potrebbe ricordare quello degli Weezer dei bei tempi e soprattutto sul palco ci sanno fare. Il loro garage punk rock è suonato al massimo e certamente “If you wanna play louder, The Sickle are able to play louder”. Molto gradevoli e nonostante il mio tasso alcoolico ho saputo molto gradire e ve li consiglio.

I Dirty Penny, hanno suonato un bel set al fulmicotone. Non sono dei campioni di tecnica musicale, ma le loro hits quali l’opener ”Midnight ride” son rese dal vivo in maniera piu’grezza che sul disco e sanno conquistarti. Il loro batterista, oltre ad essere il piu’gettonato tra le ragazze presenti alla serata, è sicuramente il piu’ bravo tecnicamente del gruppo ed è un’assoluta macchina da guerra dietro le pelli. Un set infuocato, senza pause e con loro che si divertivano come matti.

 

Concludo ringraziando Steve che ci ha creduto nell’evento, Alessandro Quadrelli che ha aiutato nell’organizzazione, allo staff del Dark Angels ,dove comunque ogni fine settimana c’è qualcuno che suona ed è un ottimo palco e ambiente che ha fatto un lavoro d’equipe eccellente e ad Alvise e Pacino ,che credono sempre nel rock.

Un grazie, anche a tutte le bands presenti. Il vostro entusiasmo è il mio entusiasmo.

Pubblicato il 6 ottobre 2010