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HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL 2010

 

3 luglio 2010 @ Parco San Giuliano di Mestre, Venezia

 

Report a cura di AngelDevil

 

Foto a cura di Francesco Prandoni

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Sabato 3 luglio 2010 al Parco San Giuliano di Mestre, una location spettacolare, si è dato il via alla prima delle 4 giornate der il Festival Rock più importante d’Italia, l'Heineken Jammin Festivail, evento di grande musica internazionale organizzato da Live Nation e promosso da Heineken Italia. Una partenza in grande con i tanto attesi Aerosmith, headliner della prima giornata che conterà un pubblico di 25.000 e più e chiuderà il 6 luglio con un’incredibile folla di quasi 45.000 per i Pearl Jam. Arrivo verso le ore 13.30, il percorso da fare a piedi è davvero notevole (il Parco San Giuliano si estende su un’area di circa 700.000 metri quadratie circa) e il caldo torrenziale non aiuta, ma si resiste pur di partecipare a tale evento. Prima di arrivare al palco principale che ha una larghezza di 70 metri con tre schermi sul palco e due sulle torri di regia e al palco secondario, quello di Rock TV, dove si esibiscono le venti band più votate dell’Heineken Jammin’ Festival Contest: in questa prima giornata, si sono esibiti Nospeech, Loren, Garnet, Lomè e Margot; ci si trova subito circondati da stand, oltre ad innumerevoli punti ristoro con acqua, birra, gelati, pizza e frutta fresca, c'è la zona Sport Village, vasta di svaghi con campi da calcio, basket, pallavolo e ai vari giochi organizzati per animare ulteriormente l'evento. Non manca poi un mega schermo per vedere la partita, e spazi dove sfogare la propria creatività con bombolette spray e altro ancora come la genialità, i bottiglioni giganti di heineken che spruzzano acqua per dare sollievo a tutti....gran bella idea!

Ma è il truck di Virgin Radio, un vero e proprio studio mobile dotato di studio di registrazione e palco per l’animazione, ad attirare l'attenzione dei presenti. I nostri che rappresentano la radio ufficiale dell'evento, trasmetteranno in diretta dalle 14.00 alle 17.00 il programma "Virgin Generation" condotto da Andrea Rock e Giulia Salvi e Ringo dalle 17.00 alle 19.00 con il suo Revolver dal Parco San Giuliano. Passerò gran parte della giornata in loro compagnia.. e a loro il massimo dei voti per la straordinaria simpatia e professionalità.

Ma ora veniamo alla musica, quella suonata live, quella che senti vibrare sulla pelle e nel cuore, quella che dona adrenalina e quel senso di profonda liberazione che ti carica di suoni difficili spesso da spiegare con parole. Sabato 3 luglio è stato un'evento che in molti, ricorderanno a lungo nel tempo, un concerto che si rivelerà indimenticabile, perchè i leggendari Aerosmith, che festeggiano i qurant’anni di carriera, finalmente tornano in Italia, dopo le voci che volevano Steven Tyler fuori dalla band, e i loro fan che non conoscono barriere d’età, sono già sotto il palco dalle 10 del mattino ad attenderli.

Ad aprire questa calda giornata sul main stage tocca alla band di Lecce Le Carte, vincitori dell’Heineken Jammin’ Festival Contest 2010, con il loro indie rock in mezzoretta danno prova delle propria bravura e meritata vittoria... nelle ore a seguire Ringo li inviterà sul palco del Truck di Virgin Radio, farà i complimenti alla band e in particolar modo alla grinta della batterista e cantante Eleonora.

Un po' di pausa e a salire sul palco è un altra band italiana, i bresciani Plan De Fuga una delle più interessanti novità del panorama musicale italiano. La loro performance è decisamente ottima, ne rimango subito colpita per il trasporto. Il cantante Filippo De Paoli interagisce con il pubblico che applaude con entusiasmo al rock versatile della band, contaminato da elementi pop, dark, funky e lounge. Questa esibizione ha permesso alla band di guadagnarsi tanti nuovi fan!

Seguono poi La Fame Di Camilla, gruppo di Bari nato nel 2007, che si distingue per l'uso della lingua albanese (oltre a quella italiana), nazionalità di Ermal Meta, il cantante. Anche loro suonano mezzora circa, ma tempo comunque sufficiente per apprezzarne le qualità e per ascoltare live le ottime canzoni, come la più nota "Buio e luce".

Altra pausa, altro giretto nel parco, altra tappa dai ragazzi di Virgin Radio. Sono le 18 circa, salgano sul palco i gallesi Stereophonics, gruppo decisamente atteso da parte del pubblico che cresce decisamente sotto il palco. Mi precipito così al main stage, cercando di resistere al caldo torrido per non perdermi la loro esibizione, visto che è una band che apprezzo, soprattutto per la voce di Kelly Jones. La band l'abbiamo vista in Italia l'11 febbraio all'Alcatraz di Milano e anche in questa giornata non deludono le aspettative con il loro Rock. Partono alla grande proponendo un successo dopo l’altro da “Stuck in a Rut” a “Uppercut”, passando per “Have a nice day” e chiudendo con “Dakota”. Il pubblico intona le canzoni e l'atmosfera è decisamente elettrizante. Come mi aspettavo si riconfermano dei grandi! Dopo il consueto e fragoroso applauso – ogni cosa riprende come prima, gli schiamazzi, le risate, le palle che saltellano in lontananza e la folla di gente che aumenta a vista d'occhio.

 

Intorno alle 20.00 è la volta di Dolores O’Riordan con i suoi The Cranberries, è la penultima band a esibirsi sul main stage in una carrellata di gruppi che ha preso il via alle tre del pomeriggio. Sono le note di “Analyse” ad aprire il concerto della band Irlandese che è tornata in Italia a distanza di pochi mesi dal concerto dello scorso 16 marzo tenutosi al Mediolanum Forum di Assago. La voce inconfondibile di Dolores aleggia per tutto il parco con le note iniziali di “Analyse”, e subito si notano i fan della band che rimangono estasiati. E' un susseguirsi di successi come “Animal Instinct”, “Time Is Ticking Out”, “When You’re Gone”, “Ode To My Family” la fantastica e attesa “Zombie” e la bellissima “Dreams” che chiude un esibizione straordinaria per intensità e capacità.

Ormai ci siamo la maggior parte dei presenti è ormai proiettata agli headliner della giornata, i battiti del cuore dei fan aumentano in trepidante attesa, specie per chi è sotto il palco fin dal mattino per vedere una della band più longeva della storia assieme ai Rolling Stones e AC DC, gli AEROSMITH. C'è chi non commenta finchè non li vede calcare il palco, soprattutto dopo i vari sfortunati episodi causati dal mal tempo in cui la band si è spesso trovata come all’Heineken Jammin’ Festival del 2007. Alle 21.50 circa, un gigantesco telone nero su cui è raffigurato il logo della band in bianco copre il palco e poco dopo aver sentito alcune note di “Rainy Day Women” parte l’intro di “Love in an Elevator” con cui gli Aerosmith danno vita a quello che si confermerà uno show infuocato, che sbalordirà e lascerà increduli tutti per quanto sentito e visto. Fin dalle prime battute di “Love in an Elevator” la classe superlativa della band travolge la folla... Steven Tyler arriva sul palco vestito con pantaloni zebrati stile anni ‘70, occhiali scuri, cappello leopardato, giacca bianca, anelli e orecchini e un foulard viola... e subito si rimane a bocca aperta per la voce.. e cazzo che voce!! Pazzesco nonostante i 62 anni il nostro caro Steven Tyler ha grinta da vendere e come si suol dire “fa le scarpe” a tanti 20enni che si credono già delle rock star. Tutto è immenso, stratosferico, tutto è incredibilmente reale. Quindi via con il trittico da infarto e con la lotta con le zanzare (la sottoscritta passerà i giorni a seguire prendendo antistaminici) che rovinano un momento cosi magico, ma si resiste e si viaggia con le note di “Back in the Saddle”, “Falling in Love (is Hard on the Knees) ”, “Eat The Rich” che mandano in delirio definitivamente tutti i presenti, compresa la sottoscritta. L’energia della band è insuperabile, una partenza adrenalinica che pervaderà per tutta la durato dello show. E' quasi difficile descrivere con parole questo evento, anche se non è la prima volta che vedo la band, questa ha decisamente dell'incredibile. Steven Tyler, Joe Perry, Brad Whitford, Tom Hamilton, Joey Kramer coinvolgono in modo magnetico tutti i presenti. Il pubblico va in visibilio cantando “Pink”, ballando “Rag Doll”, commuovendosi con “I don’t want to miss a thing” con il video di “Armageddon” proiettato sui maxi schermi. La tipologia di pubblico è decisamente variegata, dai nostalgici alle nuove leve, tutti rapiti da vibrazioni positive: l’atmosfera è a dir poco magica, tutti sono catturati dalle note emesse dagli Aerosmith. Nella set list dentro anche le cover “Baby, please don’t go” di Big Joe Williams e “Stop messin’ around” dei Fleetwood Mac. Non mancano gli assolo per ogni membro della formazione e Joe Perry ne regala parecchi, compresi quelli con il theremin, e l'esibizione in veste di cantante. Il batterista Joey Kramer si cimenta in un grande assolo dietro la sua batteria, nonostante l'età mostra di possedere ancora tanta potenza ed energia duettando anche nel suo strumento con Steven Tyler che lo bacia addirittura sulle labbra terminando la sua parte suonando la batteria con le sole mani. Anche il chitarrista Brad Whitford, dimostra di saperci fare, lo stesso per il bassista Tom Hamilton, che sfuma il suo assolo nell’introduzione di “Sweet Emotion”. Il sound è pieno e potente, e il rock seducente investe il Parco San Giuliano di Mestre. E in quel momento capisci che, nonostante l’età, la grinta con cui suonano, l’energia, i sorrisi, è come se fossero tornati di colpo ventenni, è come se il tempo si fosse fermato per tutti, gruppo e pubblico. E sono brividi su brividi.

Sono già passate due ore, e i nostri lasciano il palco. Ma non è ancora giunto il momento dei saluti. Qualche minuto di pausa e Steven Tyler rientra indossando la maglietta dell’Italia, sul retro è stampata la scritta Tallarico, il suo vero cognome, scherza con il pubblico prima di cantare “Dream On”, cantanta divinamente... sentirlo è una fitta allo stomaco, è come venire accoltellati al petto senza provare dolore... pazzesco!! Si passa alla fantastica “Walk this Way”, brano conosciutissimo ( ripresa anche da parte dei Run DMC), una perla senza tempo. E si rimane sempre nel 1975 con le note di “Toys in the Attic” che chiude un super show. C’è poco da aggiungere a quanto già detto: c'è solo una sensazione di non voler sentire altra musica per lasciare le orecchie impregnate dalla magnifica esibizione. Mentre scruto le espressioni dei presenti e ascolto i commenti (tutti positivi) penso che tra queste sensazioni s'innestano solo le canzoni degli Aerosmith. Che dire... questo non è solo Rock'n'Roll questo va oltre! Un evento visceralmente emozionante che si aggiudica il primo premio!

SetList

Love in an Elevator

Back in the Saddle

Falling in Love (is Hard on the Knees)

Eat The Rich

Pink

Livin' on the Edge

What It Takes

Jaded

Mama Kin

Cryin'

Joey Kramer Drum Solo

Rag Doll

Stop Messin' Around (Fleetwood Mac cover)

I Don't Want To Miss a Thing

Sweet Emotion

Baby, Please Don't Go (Big Joe Williams cover)

Draw the Line

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Dream On

Walk This Way

Toys in the Attic

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