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AFTERHOURS

 

 

Arena Civica di Milano – 9 Luglio 2011

 

A cura di Margherita Simonetti

 

Programmazione molto interessante quella del Milano Jazzin’ Festival 2011 che si tiene nella meravigliosa cornice milanese dell’Arena Civica, e anche stavolta, come per le serate precedenti e per quelle a venire, il nome in cartellone è di quelli che pesano. La gente è qui per i rockers di casa nostra, la migliore band italiana del momento, capitanata dal front man indiscusso Manuel Agnelli in una forma strepitosa. Del resto non stiamo parlano di neofiti, ma di maestri di stile. Gli Afterhours salgono sul palco attorno alle 21,15 e affidano l’inizio del loro live all’intensa “La verità che ricordavo”. Il gruppo di sei elementi è molto coeso, le songs si avvicendano diffondendo subito emozioni tra un pubblico eterogeneo, che a tratti assiste ammaliato. Si rincorrono in ordine “L’estate”, “E’ solo febbre”, “La vedova bianca” che elettrizzano i sempre composti spettatori. Si sa che gli Afterhours hanno un seguito un po’ snob, come lo sono le loro risonanze acustiche indie rock curatissime, ma piacciono proprio per questo. “Bungee jumping” e "Milano circonvallazione esterna" pesano di energia. Manuel ringrazia e ricorda che i volumi sono bassi non di certo per loro volere, augurandosi un avvenire sonoro in una città libera, dove l’arte della musica possa essere manifestata a dovere. Si va avanti senza indecisione, trasmettendo note impegnate e da brividi ovunque.

 Ma è nella seconda parte che lo spessore aumenta, e quando si introduce “Ci sono molti modi” ormai la trepidazione è esplicita e palese. “Quello che non c’è”, “Non si esce vivi dagli anni ‘80”, fino alla bellissima “Bianca” sono un crescendo di cantato della folla a voce alta. Quest’ultima song è interpretata da Manuel alla chitarra e voce e da Rodrigo D’Erasmo al violino elettrico elargendo brividi a volontà. La chiusura in grande stile è sempre introdotta da chitarra, voce e violino per l’ultima stupenda “Il paese è reale”, per poi richiamare l’orchestra tutta e ultimare alla grande. Che altro dire, se non che presenziare a certi eventi fa bene al cuore e allo spirito ed eleva il nostro stato mentale all’ennesima potenza, quindi è sempre vivamente consigliato. Rubo e faccio mia una citazione stampata sulle t-shirts indossate da Manuel : GOD IS SOUND, niente di più vero e apertamente eccitante.

 

Setlist: 

La Verità Che Ricordavo

L'Estate

Germi

La Vedova Bianca

La Sottile Linea Bianca

E' Solo Febbre

Ballata Per La Mia Piccola Iena

Bungee Jumping

Milano Circonvallazione Esterna

Pochi istanti Nella Lavatrice

Siete Proprio Dei Pulcini

Il Sangue Di Giuda

Pelle

Bye Bye Bombay

--

Carne Fresca

Pop

Ci Sono Molti Modi

--

Quello Che Non C'è

Non Si Esce Vivi Dagli Anni 80

Male Di Miele

Voglio Una Pelle Splendida

--

Bianca

Il Paese E' Reale