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ANDEAD

 

Rock'n'roll Kamikazes


 

Amigdala Theatre di Trezzo Sull'Adda - 29 ottobre 2011

 

Report e foto a cura di Luca Casella

In una grigia serata quasi autunnale, accompagnati dalla prima nebbiolina di stagione, ci avviamo verso l'alto milanese a confine con la provincia bergamasca in quel di Trezzo Sull'Adda per assistere alla prima uscita live degli ANDEAD dopo la presentazione del nuovo lavoro e per ritrovare la band dell'ex Hormonauts Andy McFarlane i ROCK'N'ROLL KAMIKAZES, già visti supporter di Brian Setzer questa estate al Castello di Vigevano. L' Amigdala è un ottimo locale con un bel palco ed un notevole impianto, la musica si sente molto bene, insomma un bel posto dove vedere un concerto. L'inizio è previsto per le 23.30, ad aprire le danze e dare fuoco alle micce saranno gli ANDEAD band nata dalla mente di Andrea Rock, DJ ed autore in forza a Virgin Radio e Virgin Television. Loro li seguo fin dal primo disco ed il legame che ho con i componenti è tale che giudicarli mi provoca sempre qualche sudore freddo. Comunque si parte, pronti? Via! Sono subito songs da "With Passionate Heart", in uscita l'8 novembre per RUDE RECORDS ma già disponibile sul banchetto di fianco al palco, a rompere il ghiaccio nella sala tra cui "Have You Ever" una delle nuove canzoni meglio riuscite e già proposta in antecedenti live e "Devil Man" (canzone per un Super-Eroe ?? ). "My Little Horror" Il primo singolo, che trovate anche in versione "simpatico video" su youTube, estratto da WPH, suona decisamente meglio che nella versione in studio, la quale, la  mi ha lasciato abbastanza perplesso.

Finalmente arriva la "vecchia chicca"... "Flowers On My Grave" che resta il mio pezzo preferito fino ad oggi. Il sound ricorda tutto ciò che ha influenzato la crescita musicale di Andrea Rock e soci, cioè Punk-Rock, Rock'n'Roll e Rockabilly che trova spazio in "Spider Band" tratta dal primo CD, traccia eseguita verso la fine della performance. Dall' imminente uscita vengono suonate anche "Punk Rock Revolution", un omaggio alla musica Punk ed ai suoi eroi con un ritornello fatto per essere cantato in coro, e "It's not My Fault" anch'essa preferita, da chi scrive, in versione live. Come quasi sempre concludono con un omaggio al "Man in Black" Johnny Cash eseguendo "Ring Of Fire". Conosco bene la passione e l'impegno con cui gli ANDEAD fanno musica e per questo vi chiedo di prendere ogni giudizio come strettamente personale. Come ho sempre detto i critici musicali non esistono e sono il primo a non farmi influenzare dalle recensioni ma a prenderne spunto o a leggerle per farmi un idea su cosa potrebbe riservarmi l'acquisto di un CD. Detto questo vi invito ad ascoltare lo streaming del nuovo figlio degli ANDEAD sulla nostra Homepage e farvi la vostra idea e di seguirli live perché da sotto il palco suona tutto meglio. Ultima cosa, senza impostazioni od effetti la voce di Andrea risulta più piacevole e abbiamo constato che la palestra sta dando i suoi frutti.... Stop.

Eccoci ai ROCK'N'ROLL KAMIKAZES che si presentano vestiti da aviatori suicidi Giapponesi con tanto di caschetto ed occhiali, la formazione è quella tipica del Rockabilly, chitarra , batteria, contrabbasso con l'aggiunta, in questo caso, di un sassofonista che si alterna all'armonica a bocca. Anche il suono è Rockabilly tradizionale con punte di Rhythm and Blues e Swing attingendo dal classico e dalla tradizione senza grosse novità sonore. Forse saranno stati i cinque o sei anni che ho passato ascoltando quasi esclusivamente questo genere di musica che mi porta a non sopportare più di qualche pezzo dello stesso. Tutto è eseguito con molta dimestichezza strumentale ma le canzoni si assomigliano come è tipico del suono nato tra l'unione tra il Rock'n'Roll e l'Hillbilly. Mi aspettavo un aggressività maggiore ad uno spostamento verso lo Psycho, ma rimango deluso. Ottimi musicisti non c'è dubbio, ma si è fatta "na certa" ed è tempo di salutare chi riusciamo ad incontrare prima di uscire ed immergersi nella nebbia. Un saluto agli Amici incontrati ed in particolare alla IndieBox per l'ospitalità ed a Maurizio Faulisi alias Dr. Fellgood (VirginRadio) perché è sempre un immenso piacere parlare con lui anche sull' educazione dei figli, cosa che ci accumuna e ci preoccupa, da genitori attenti al futuro degli stessi. See you Fellas

 

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