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BOYSSETFIRE

 

LETLIVE + ANTILLECTUAL+ WITHIN YOUR PAIN

 

Circolo Magnolia, Milano – 23 giugno 2011

 

Report  a cura di Luca Casella

Una bella serata, non troppo calda, ci accoglie nella versione estiva del Magnolia per la tappa Milanese dei BOYS SET FIRE. La Band è una tra le più importanti realtà del panorama post-hardcore fine anni 90, capitanata dal carismatico e iper-tatuato cantante Nathan Gray si è riformata a fine 2010 dopo lo scioglimento del 2007. Statunitensi, i membri si dividono tra essere nativi del Delaware e Pennsylvania, hanno all'attivo quattro album in studio più vari EP, split con altri gruppi ed un DVD live datato 2007. Nota importante hanno contribuito alla colonna sonora del film DareDevil del 2003 tratto dal famoso fumetto Marvel (da super fan del fumetto dico un "mediocre" film N.d.A. ). Non meno importante il fatto che i loro testi contengono una forte matrice politica anti-capitalistica.

L'affluenza e buona tanto da riempire il parterre fino al mixer posizionato sul palco piccolo esterno. L'area live estiva è ben strutturata ed i suoni sono buoni, non molto alti tanto da riuscire a sentirci senza troppo urlare, volume, forse imposto da chi gestisce il parco dell'Idroscalo dove si trova il locale. Arrivo di corsa perchè mi avevano annunciato che avrebbero cominciato presto a suonare visto che il tutto deve finire entro la mezzanotte ed i gruppi in cartellone sono ben quattro. Già sul palco ad urlare tutti il loro metal-harcore trovo gli Italiani WITHIN YOUR PAIN, voce cupa e chitarre veloci ci regalano una performance apprezzata dal pubblico, non è un genere per le mie orecchie. Il secondo gruppo, dal nome ANTILLECTUAL, è un trio proveniente dall'Olanda votato al punk rock con influente metal, simpatici ma un po' statici davanti ai microfoni, infatti dopo due canzoni i fotografi accreditati escono da sotto il palco, poco movimento da immortalare...verranno accontentati poco dopo. Li ascolto volentieri e non mi dispiacciono, si lasciano ascoltare senza troppo entusiasmo.

Il boom della serata sta per arrivare e non parlo degli head-liner ma degli LETLIVE, da Los Angeles, freschi di contratto con la Epitaph, contano cinque componenti tra cui un ottimo chitarrista di colore ed un pazzo scatenato alla voce di nome Butler. Fin dalla loro comparsa sul palco mi hanno dato l'impressione della bella sorpresa, infatti il cantante si presente con indosso un maglione ( temperatura circa 25 gradi...) e con camminata da internato per malattie mentali in libera uscita. Hardcore urlato e ben suonato esce dalla casse mentre il nostro eroe, già entrato nel cuore di tutti, si scatena saltando da una parte all'altra del palco. Alla seconda song si toglie il maglione...e si catapulta tra il pubblico rotolandosi per terra come un indemoniato tra gli applausi di tutti e qualche risatina. Tornato sul palco in preda ad un raptus suicida si arrampica sull'impalcatura fino ad accovacciarsi sul punto più alto sopra tutte le casse...sotto un'addetto del locale gli urla di scendere e non troppo in modo amichevole; lui per tutta risposta si lancia da dove è fin giù nel palco atterrando di fianco alla batteria (e se la prendeva ?? ) con un salto degno del miglior Traceur ( leggi persona che pratica il Parkour...) per poi rotolarsi di nuovo e compiere un salto mortale non troppo perfetto. Insomma più della musica espressa, tutti si ricorderanno della prova di pazzia di Butler( guardate le foto della serata e capirete..) che durante una pausa di lucidità ricorda la provenienza della band ed il loro nome, dice anche che una volta era un bambino ma ora è cresciuto diventando un Uomo.....non ci ha creduto nessuno.

Eccoci agli attesi head-liner con Nathan pronto a sfoderare tutto il suo carisma. Da subito il pubblico applaude e canta in coro le strofe delle canzoni, nessuno dei quattro loro lavori in studio viene dimenticato, si passa da "Eviction" dal 3° album a "Walk Astray" ed "Empire" dall'ultimo CD che viene accolta molto bene da tutti. Dal primo disco eseguono "Pure" per passare a "Twelve Step Hammer Program" e "My Life In The Knife Trade" dal secondo che risulta il più sfruttato durante questa serata. Come dicevo i suoni sono buoni, la voce era un po bassa di volume all'inizio poi aggiustata con il proseguire del live. Tutti apprezzano, sono molti a conoscere a memoria le parole ed a cantarle insieme alla voce dei BOYSSETFIRE. L'ora abbondante di concerto passa veloce e si arriva ai bis che comprende, forse le loro due canzoni più interessanti, cioè "After the Eulogy" con il suo ritornello intenso ed urlato e l'ultima in lista "Rookie" ,rispettivamente sono la prima e seconda song della track-list del 2° album. Finito il concerto i componenti della band scendono tra il pubblico per le foto ricordo di rito e per ricevere i meritati complimenti. Simpatici ed alla mano, si fanno voler bene. Saluto in fretta e scappo. Grazie alla HUB ed al Magnolia per l'ospitalità ed alle zanzare per averci risparmiato...

Pubblicato il 24 giugno 2011