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CANNIBAL CORPSE + Behemoth + Legion of the damned + Misery Index @ Live Club di Trezzo Sull'Adda - 16 febbraio 2012

A cura di Mattia Jay Giambini

Finalmente un concerto in una delle mie venues preferite di Milano e dintorni, il Live di Trezzo sull'Adda. Al mio arrivo il locale è già affollato e i Misery Index sono appena saliti sul palco. I suoni rasentano la perfezione e Jason Netherton e soci non sbagliano un colpo, si susseguono senza pause estratti dagli ultimi "Heirs to Thievery" e "Traitors" lasciando spazio anche a qualche pezzo del precedente "Discordia". Uno show monolitico di nudo e crudo death metal made in USA, era parecchio che non assistevo ad uno show dei Misery Index e devo dire che i progressi (visti anche i cambi di lineup) si vedono eccome, complimenti.

 

Dopo un'estenuante attesa durante un cambio palco che sembrava non finire mai ecco salire sul palco i Legion of the Damned. Diciamo che se si pensa che la band si è formata dalle ceneri degli Occult è decisamente lecito aspettarsi molto da loro, invece, per quanto mi riguarda, è stata una delle peggiori band che io abbia visto dal vivo negli ultimi tempi. Originalità zero, a partire addirittura dal logo della band che come ho sempre sostenuto è stato palesemente copiato da quello dei Pantera. Quello del logo sarebbe l'ultimo dei problemi se non fosse che i riff dei pezzi che si susseguono uno dopo l'altro si assomigliano tutti irrimediabilmente e sono di palese "ispirazione" Kreator e Slayer (dico ispirazione per non dire addirittura plagio per alcune parti). Lo show non decolla mai, anzi, dopo un po' di tempo diventa decisamente noioso e ripetitivo. Non me ne vogliano i loro fan ma sinceramente non vedo la necessità dell'esistenza di una band come i Legion of the Damned.

 

Altro cambio palco decisamente lungo ed ecco sul palco i Behemoth. Finalmente. Lasciatemelo dire, vedere di nuovo su un palco Nergal mi fa decisamente piacere, sapere che ha sconfitto una malattia infame come quella che l'ha colpito può soltanto rendermi ancora più felice di essere di nuovo di fronte al palco dei Behemoth. La scaletta stavolta è strana, molto diversa dal solito, passano in rassegna gran parte della discografia come al solito però stasera il quartetto non si sofferma solo sui pezzi spaccaossa come ci ha sempre abituato. Certo non mancano all'appello pezzi come "Slaves Shall Serve", "Conquer All", "Demigod" e "Decade of Therion". La forma di Nergal, ovviamente, non è la stessa di sempre, infatti ogni 2 o 3 canzoni la band si ferma a riprendere fiato e spesso le linee vocali sono completate da Orion. Un signor show, niente da dire, unica pecca il suono del rullante spesso sommerso dal resto del drumset e la mancanza di pezzi come "Antichristian Phenomenon" e "Christians to the Lions" sostituiti da canzoni meno tirate come ad esempio l'inaspettata "Moonspell Rites". Si riaccendono le luci del Live e cresce l'attesa per gli headliners.

 

Finalmente salgono sul palco i Cannibal Corpse e senza troppi complimenti il loro show parte tra l'entusiasmo dei presenti. Nemmeno il tempo di cominciare e dopo soli 2 pezzi la band propone la nuova "Demented Aggression", un assaggio di "Torture" in uscita il mese prossimo per Metal Blade. Lo show prosegue senza pause e si passa da un classico all'altro, si susseguono "I cum blood", "Sentenced to burn", "Fucked with a knife" ma non ci si dimentica di pezzi più nuovi come "Make them suffer" e "Time to kill is now". Fisher e soci sono in grande spolvero e il frontman non perde l'occasione per scherzare con il suo pubblico. Lo show prosegue poi sulle note di "Psychotic precision", "Devoured by vermin" e ovviamente "Hammer smashed face" proposta nel finale di un liveset che ci prova per l'ennesima volta che i veri e unici "pionieri" del death metal restano solo ed esclusivamente loro, la band che ha iniziato tutto questo ben 24 anni fa, i Cannibal Corpse.