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CINDERELLA

 

 

 Sybilla + Rain

 

Estragon – Bologna - Lunedì 13 Giugno 2011

 

Report a cura di Fabrizio Tasso

 

Foto a cura di Andrea Lami

 

 

 

A volte le favole si avverano. Per chi (come me) ha vissuto gli anni d’oro della scena street/glam made in Usa, i CINDERELLA rappresentano uno dei gruppi che mi hanno fatto palpitare di più il cuore. Da “Night Songs” (1986- loro primo Lp) ad oggi sono passati la bellezza di 25 anni e i nostri eroi hanno deciso di festeggiare questo evento con un tour celebrativo, che per la prima volta nella loro storia tocca anche il nostro paese. In verità all’inizio degli anni 90 (non ricordo se nel 1990 o nel 1991) Tom e compagni avrebbero dovuto calcare il nostro suolo al seguito dei White Lion, ma a causa della Guerra del Golfo il tour fu annullato. All’epoca la mia delusione fu grande e mi ripromisi che se i Cinderella fossero tornati in qualsiasi posto della nostra penisola avrei presenziato ad ogni costo. Ed eccomi qui ad onorare quella lontana promessa. Ad ospitare questa data è l’ Estragon di Bologna, locale ben strutturato, dotato di un ottimo palco e di una buona acustica.

 

Il compito di aprire le danza spetta ai Rain, gruppo di Bologna con all’attivo ben 5 lavori. Il fatto di giocare in casa aiuta e non poco la prestazione dei ragazzi bolognesi. Il loro hard rock che miscela potenza e melodia fa subito presa su pubblico presente. Vengono eseguiti pezzi storici e alcuni pezzi “datati”, che finiranno in una raccolta di demo e rarità che uscirà in ottobre. Ottima la cover di “Rain” dei The Cult, eseguita con grande energia. Buonissima la prestazione di tutta la band e la risposta della sala, che dimostra di gradire tributando una buona dose di applausi. Veloce cambio di palco ed il turno dei Sybilla. I ragazzi non sono proprio dei novellini, dato che hanno già all’attivo diversi tour con personaggi importanti (Uli John Roth, Richie Kotzen, Bob Catley e Dizzy Reed). Peccato che un problema tecnico, alla loro entrata sul palco, condizionerà non poco la platea. Il ritardo indispettisce i presenti e si cominciano ad udire i primi fischi. Risolto l’inconveniente i 4 ragazzi ce la mettono tutta, ma la risposta del pubblico rimane fredda. Nel poco tempo a loro disposizione si fanno notare la cover di “Livin’ On A Prayer” dei Bon Jovi (resa molto più rock rispetto all’originale) e “1, 2, 3 ,4”, canzone dal ritornello semplice semplice che finirà sul loro prossimo lavoro. Esibizione senza particolari alti e bassi, magari da rivedere in un altro contesto.

 

Scoccano le 22 e i fan sono in fermento. L’ Estragon è stracolmo e la tensione è altissima. Allo spegnersi delle luci un boato accoglie Tom Keifer e compagni ed è subito leggenda!! “Once Aound A Ride” e “Shake Me” irrompono sulla folla! Ne ho visti di concerti, ma ad una partenza così incredibile ben poche volte ho avuto modo di assistere. La gente salta e canta come se lo spirito del Rock N’ Roll fosse penetrato nelle loro anime, e forse è proprio così. Ma siamo solo all’inizio. Tom ha già nelle sue mani tutta la sala, la sua stupenda voce non ha risentito del passare del tempo. Ma oltre a questo dimostra di essere un musicista eccezionale suonando buona parte degli assolo di chitarra (specialmente l’assolo in slide su “Heartbreak Station” è da pelle d’oca), le tastiere e il sax. Il resto della band è compatto ed affiatato come solo dei veri professionisti possono essere. “Somebody Save Me”, “Night Songs” e “The More Things Change” ci riportano indietro ai fasti degli anni che furono, con la loro carica trascinante. Ci si calma un attimo con “Coming Home”, splendida “lento” presente sul loro capolavoro “Long Cold Winter”. La voce di Tom è calda e ammaliante, il dualismo che riesce a creare, sia sui toni bassi, sia sul cantato “roco” che lo contraddistingue, è unico ed inimitabile. Ancora rock ad alto voltaggio con “Second Wind”, prima di giungere al loro grande classico. “Don’t Know What You Got (Til It’s Gone)”. Lo ammetto, ho avuto i brividi! Considero questa canzone come una delle ballad più belle in assoluto e trovarmi lì con i Cinderella a cantarla è stata un’emozione indimenticabile. Come me anche il resto del pubblico conosceva a memoria ogni singola strofa. Neanche il tempo di asciugarci i lacrimomi che “Nobody’s Fool” aggiunge altro phatos ai presenti. “Gypsy Road” chiude la prima parte dello show e manda in visibilio la folla, facendola scatenare ancora di più. Giusto un paio di minuti e la band ritorna sul palco regalandoci una stupenda versione di “Long Cold Winter”. Blues allo stato brado e ancora una grande prestazione di Tom che lascia tutti con la bocca spalancata. Purtroppo siamo alla fine dello show. “Shelter Me” conclude alla grande uno dei concerti più appassionanti di questo 2011. Tutta la band è stata perfetta, i brividi e la passione che sono riusciti a trasmettere sono stati unici e penso che chi era presente li porterà dentro per lungo tempo.

Peccato che la band dopo lo show, come nell’omonima favola, sia scappata via senza concedersi ai fan. Ma noi di Rock Rebel Magazine ne sappiamo una più del diavolo! Siamo riusciti a scoprire in che Hotel alloggiavano e ci siamo presentati nella hall. Qui siamo riusciti ad incontrare Eric Brittingham (Basso) e Jeff LaBar (chitarra), con i quali ci siamo intrattenuti qualche minuto per farci autografare cd e fare qualche fotografia. Simpaticissimo Jeff, che quando ci ha visto ha esclamato “lo sapevo che non dovevo scendere in pigiama!!” Tom purtroppo non stava bene ed è rimasto in camera, ma questo non toglie assolutamente nulla ad una serata meravigliosa. Speriamo di non dover aspettare altri 25 anni per rivederli. Lunga vita ai Cinderella!!

 

Cinderella Set list :

1. Once Around A Ride

2. Shake Me

3. Heartbreak Station

4. Somebody Save Me

5. Night Songs

6. The More Things Change

7. Coming Home

8. Second Wind

9. Don’t Know What You Got (‘Til It’s Gone)

10. Nobody’s Fool

11. Gypsy Road

Bis

12. Long Cold Winter

13. Shelter Me

RAIN e SYBILLA

Pubblicato il 15 giugno 2011