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CIVET

 

Those Furious Flames

 

4th'n'Goal

 

26 luglio @ Jack Bikers - Vigevano PV

 

 

Report e foto a cura di Luca Casella

 

Dopo aver sbagliato strada e rischiato di finire a mollo nel Ticino con l'auto, arriviamo al Jack Bikers Pub decisamente in anticipo sull'inizio del concerto. Infatti le band stanno ancora cenando, ci aggreghiamo a loro visto che, a parte il gruppo Californiano, sono tutti amici che abbiamo l'onore di frequentare chi più, chi meno. La Band Head-Liner , le CIVET appunto, sono quattro ragazze di Long Beach, Los Angeles che si auto-definiscono "Femme Fatale Punk Rock" hanno all'attivo 4 album e uno, come poi mi diranno, in uscita a ottobre 2010. Ora sono sotto contratto con la HellCat Records una etichetta indipendente legata alla Epitaph Records (quella dei Bad Religion e Rancid tanto per capirci ), con la quale hanno già fatto uscire un Cd nel 2008. Le Ragazze

prendono spunto per la loro musica da quel Punk-Rock semplice ed aggressivo

fatto di tre-accordi-tre e assomigiano come suoni alle, ormai sciolte,

Distillers ed alle Bikini Kill. Una curiosità : il loro nome non si riferisce all'animale CIVET ( civetta) ma è stato scelto, come dichiarato dalla cantante Liza, dopo aver sentito che significa Fiore in lingua Slava...mah , prendo per buona questa dichiarazione. Sempre Liza porta sulla sua spalla sinistra uno splendido tatuaggio, che gentilmente mi mostra, eseguito da Kim collaboratrice di Kat Von D. del noto "L.A. Ink Tattoo-Studio", davvero un capolavoro! Comunque sia eccoci qua all'inizio delle danze.

Aprono i 4th'n'Goal formazione Milanese che in questa occasione sono solo in quattro sul palco in quanto manca il secondo chitarrista a casa malato. E' una band di recente nascita, vengono da altre esperienze e si sanno muovere bene on stage . Il loro è un Punk/pop-Rock stile anni 90' divertente e orecchiabile. Li avevo già visti live in un'occasione ma stasera, nonostante la mancanza di una pedina importate, sono risultati all'altezza e ho apprezzato meglio il loro sound. Li aspetto in un concerto da Head-Liner ed al completo così da poter apprezzare tutta la loro potenzialità.

 

A seguire i Those Furious Flames dalla vicina Svizzera (Lugano, per la precisione), facce conosciute anche da chi "frequenta" RockRebelMagaZine in quanto abbiamo recensito il loro ultimo lavoro "Trip to Deafness" e troverete anche un Report sul Party di presentazione dello stesso. Hard-rock di qualità il loro, ormai una certezza hanno raggiunto un ottimo livello qualitativo sia musicale che "coreografico", musicisti

rodati e virtuosi. Da segnalare il ritorno alle pelli del loro vecchio batterista, forse, definitivamente, non si sa, tornato nella band. Snocciolano pezzi sia dal precedente album che dal nuovo e non posso che mettere il timbro "notevole" sul loro Live . Noto che anche le ragazze di Long Beach apprezzano e seguono da dietro il palco facendo "andare la gambina" a tempo.

 Dopo un sorta di rito propiziatorio eseguito nel retro-palco salgono le CIVET e il pubblico finalmente si accalca sotto il bordo del palcoscenico. Partono subito potenti e dirette, l'attitudine c'è ed è quella giusta, da apprezzare. La voce roca di Liza è ben impostata per il loro suono. Le canzoni sono di struttura semplice, come devo essere nel Punk. Veloci ed aggressive, apprezzo molto come si sanno destreggiare sul palco, sono cordiali con il pubblico che applaude e balla fin dalla prima song. Eseguono canzoni dai loro album prediligendo pezzi dall'ultimo "hell Hath No Fury" dalla title-track a "Take me Away" da "All I Want", scritta con Tim Amstrong dei Rancid, a "Alibis" dal singolo "Son Of A Bitch, di cui troverete anche il video su Youtube, alla mia preferita "Pay Up". E' un punk-rock minimale che apprezzo, fatto con pochi accordi e quasi esente da assoli ed il mio giudizio è positivo. Aspetto di sentire il nuovo disco per capire se la rotta intrapresa è sempre questa o ci sarà un cambio. Hanno proposto anche nuove songs che, almeno a sentirle suonate live, sembra ricalchino il sound di "hell Hath No Fury". Dopo un oretta ed un paio di bis, verso mezza notte, finisce la loro performance. Brave, nonostante abbia raccolto alcuni pareri discordanti per la semplicità dei suoni (andate a vedere i Mars Volta la prossima volta...n.d.a.), direi che il loro show è stato apprezzato dal numeroso pubblico formato da un buon numero di

presenze femminili. Speriamo che queste ragazze siano da esempio per la

nascita di nuove all-girls band. Appena finito il concerto, anche se sudate e stanche, si prestano a foto ed autografi. Solo per il fatto di portare avanti un band tutta al femminile e di suonare del "fottuto" Punk-Rock sono da applaudire e sostenere!

pubblicato il 27 luglio 2010