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DEAD TO ME + ARGETTI + GRIZZLY MOTOR OIL @ SGA di Arese (MI) – 30 gennaio 2012

Report e Foto a cura di Andrea “Canthc” Cantelli

E’ Lunedì ed è fine Gennaio, di solito in giornate come queste non succede mai nulla e invece da questo Trenta Gennaio ce ne torneremo a casa con il ricordo di un concerto che difficilmente dimenticheremo. Partiamo da casa mia alla volta di Milano e siamo un quintetto esagerato, cinque che presi singolarmente non vanno assolutamente bene, ma in gruppo siamo pure peggio e alla fine della nottata qualcuno si sarà pure fatto male…come al solito. Sferragliamo ai centotrenta all’ora alla volta di Arese dove è situato lo SGA, uno dei miei locali preferiti in assoluto per vedere concerti: essenziale, isolato e con l’alcool che costa pochissimo….insomma il massimo.

Arriviamo inquietantemente in anticipo, così ci direzioniamo verso un ristorante cinese vicino al locale dove ci sbronziamo tutti in maniera più o meno epica.

Arriviamo quindi allo show leggermente in ritardo e quando entro allo SGA i Grizzly Motor Oil stanno già suonando, l’ambiente è come me lo aspettavo, un centinaio di persone, tutte facce già conosciute, insomma la scena punk rock Italiana ne più ne meno…siamo noi. Tornando alla band i Grizzly Motor oil sono una punk band di credo Milano, dal vivo li avevo già sentiti e in questa occasione confermo quanto di buono avevo da dire su di loro, prima o poi me li sentirò anche su disco per farmi un parere più preciso. La band finisce di suonare finisco il giro di saluti e mi accorgo di conoscere praticamente tutti i presenti, non male considerando che in genere non conosco mai nessuno…al mondo. Ah mi sono scordato che prima di entrare io e Zeta (uno di quelli che è venuto allo show con me che se già hai letto qualche mio report conosci il personaggio) avevamo strippato per non mi ricordo quale motivo e in questo momento sotterriamo l’ascia di guerra pace a suon di shortini di whiskey alla modica cifra di due euro…però da quì la serata prenderà una piega più molesta.

Seconda band on stage sono gli Argetti, punk rock band da Vicenza, li conoscevo già da tempo, sinceramente me li ricordavo con ritmi decisamente più serrati, un buon trio, anche per loro vale il discorso fatto con la band precedente, me li ascolto bene su disco e me ne faccio un idea.

 

Ma veniamo al piatto forte della serata, infatti se ci siamo fatti oltre 700 km in qualche ora è per vedere loro, una delle punk rock band simbolo di quest’ultima generazione di punk…quella abbandonata come loro stessi la definiscono nel loro pezzo “Splendid Isolation”, signore e signori sto parlando dei Dead To Me da San Francisco California.

Chicken, Ian, Sam e Ken vanno sul palco e danno il via alle danze con “Undertow” pezzo che apre il loro ultimo disco “Moscow Penny Ante” i presenti impazziscono e via al pogo scatenato sotto al palco, io rischio ripetutamente la vita e l’incolumità della mia macchina fotografica, i Dead To Me vanno avanti come spade e pescano pezzi in tutto il loro fantastico repertorio composto da tre album un Ep e singoli vari. Il pubblico è estremamente carico e ad uno ad uno vengono portati in stage diving tutti i componenti della band…a parte Ian che se ne è stato al sicuro dietro le pelli.

Per quel che mi riguarda la scaletta è perfetta infatti fanno la superhit “Modern Muse”, “A Day without a war” che come capirai dal titolo è un pezzo contro la guerra, “The trias of Oscar Wilde” per i diritti degli omosessuali, insomma per chi non li conoscesse i DTM sono un gruppo che oltre a proporre un ottima musica ha anche dei messaggi sociali coraggiosi. Un gruppo punk composto da punk rockers, quando stavo a San Francisco vedevo sempre Chicken e soci ad ogni concerto e proprio li ci siamo conosciuti, massimo rispetto quindi per ragazzi che oltre che a suonare partecipano in modo attivo alla loro scena locale. Sembra un ovvietà da dire ma qua in Italia ce ne abbiamo di gente che sposta il culo solo quando suona con la propria band…qui finisco questa polemica, poi chi vuol raccogliere raccolga.

Tornando al concerto dopo un ora scarsa i DTM salutano i presenti con il loro classico “By the throat” , poi da veri punk quali sono non tornano sul palco per il bis…ma passano il resto della serata a bere e a far festa con i kids del concerto.

Per quel che mi riguarda mi bevo un numero imprecisato di birre e mentre ero tranquillamente seduto a parlare con amici, Zeta spacca a calci la sedia sulla quale stavo seduto, io cado rovinosamente a terra e mi faccio malissimo ad un polso, la birra per la cronaca non la rovescio.

Raccolgo una gamba della sedia, vado da Zeta a muso duro e gli dico che per lo scherzo mi dovrà offrire una birra…un’ altrà, così è stato e pace fatta.

Oggi ho un gran male al polso, non ho dormito la notte per ritornare in Romagna, ma se penso al concerto che ho visto ne è valsa la pena….eccome.

Mi sa che oggi ho divagato più del solito in cazzi miei, vabbè noi ci si becca alla prossima.