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DURACEL

 

TENNAGE GLUESNIFFERS

 

THE RICCOBELLIS

 

Palazzo Granaio Settimo Milanese- 15 ottobre 2011

 

Report e foto a cura di Luca Casella

Bene bene ci accingiamo a scrivere un report a seguito di una bella serata. Prendiamo su la macchina ( io e la mia metà ) e andiamo a raccogliere l'altra donzella che dividerà con noi il breve viaggio fin al, già citato in altri report, Palazzo Granaio, arriviamo e con grande...fortuna parcheggiamo dinanzi all'entrata. Saliamo i gradini che portano alla sala concerti e diamo i nomi all'entrata i quali risultano già cancellati, o un errore o qualcuno è entrato spacciandosi per noi di Rock Rebel Magazine. Chiarito con tanto di documenti che siamo quelli Veri entriamo in cerca dei nostri sosia che, naturalmente, non troviamo. La Line-Up fa si che l'eta media dei presenti ci consenta di poter essere potenziali genitori di buona parte di loro, per via della nostra età, non per altro....

Sarà all'insegna del sound targato RAMONES quello che ci accingeremo a sentire grazie alle tre band in scaletta tutte devote ai quattro di NY. Tempo di una bibita ( rigorosamente analcolica ) e si parte con i THE RICCOBELLIS da Brescia, trio di recente formazione seguage del punk semplice e diretto che soddisfano la mia fame di buona musica, bravi, ancora con qualche sbavatura da limare ma ci siamo. Veloce cambio di strumenti e i milanesi TEENAGE GLUESNIFFERS si portano in posizione per regalarci mezz'ora di Punk sullo stile del gruppo precedente ma più vicino al Pop-Punk stile Green Day. Entrambi i "supporters" hanno fatto la scelta di cantare con testi in Inglese. Direi che il tutto prosegue bene, le mie orecchie sono contente per cui aspettiamo la preparazione del palco per gli Headliner che presentano il nuovo disco proprio in questa data. Abbiamo recensito con un buon voto il loro "Nato Negli Anni '80" per cui ci aspettiamo che anche dal vivo rispecchino il giudizio dato.

 

Attesa confermata fin dalle prime note, i quattro "Bocia" ( Ragazzo in dialetto Veneto, terra di origine del gruppo ) ci sanno fare, data anche la ormai collaudata esperienza live fin dal 2003. Uno dei desideri espressi nella loro biografia è di avere avuto vent'anni quando uscii "Rocket To Russia" dei Ramones, per la magia che si respirava in quegl' anni e lo si sente in tutte le canzone che sparano. Vi confermo che era così, tutto sembrava più puro e originale di adesso. Le prime due canzoni che i DURACEL ci suonano sono tratte dall'ultimo lavoro si parte con la title track per passare a "Deejay" , una delle meglio riuscite. Visto che è la data ufficiale di rilascio le nuove songs vengono preferite ai classici dei vecchi album, almeno nella prima parte, poi i quattro ripercorrono la loro storia con sommo piacere dei numerosi fans accorsi che cantano in coro i ritornelli e cominciano a pogare. I suoni sono migliorati nel mix rispetto ai primi due gruppi e mi diverto a sentire melodie e riff che ricalcano, a volte in modo palese, i primi tre album di Joey, Johnny, Dee Dee e Tommy. Canzoni sparate una dietro l'altra senza interruzione, ci si ferma solo per bere e per ringraziare arrivando così a fine scaletta ma , visto il buon pubblico presente, decidono di eseguire altri tre pezzi extra per la gioia dei paganti. Alla fine tutti soddisfatti, le orecchie fischiano ma di contentezza, aspettiamo la nostra passeggera corsa a salutare i sudatissimi componenti della band e torniamo al nostro miracoloso parcheggio. Rigraziamo la INDIE BOX per l'ospitalità, il locale, la compagnia ed i ragazzi nati negli anni ottanta per il fracasso espresso con gli strumenti. see you