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Live Report ELEKTRADRIVE + JigaBitez + Redlynx @ United Club di Torino - 21 Aprile 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

A volte ci vogliono 20 anni per poter assistere ad un concerto. Ho sempre seguito gli Elektradrive, mi ricordo ancora quando acquistai la cassetta di “Due”, il loro secondo lavoro e la ascoltai di seguito per ore. Purtroppo all’epoca non era così facile poter assistere ai concerti perché le informazioni o le leggevi sui magazine specializzati (e spesso le date uscivano dopo che il giornale di turno era andato in stampa) oppure ti venivano riportate per sentito dire. Nel 1992 uscì “Big City”, capolavoro assoluto della band torinese che ebbe recensioni entusiastiche in tutte le riviste (sia in Italia che all’estero). Oggi che sono passati ben 20 anni dall’uscita di quello splendido lavoro, gli Elektradrive (in collaborazione con la Dracma Records, storica etichetta italiana) decidono di rendere omaggio a quel disco organizzando una data per poterlo celebrare al meglio. La location scelta è quella dello United Club, situato nella zona nord di Torino. Come locale non mi ha fatto inizialmente una grande impressione, ma alla fine visti i risultati della serata posso dire di averlo promosso. Ad accompagnare gli Elektradrive troviamo 2 interessantissime band italiane.

I primi ad esibirsi sono i Redlynx, gruppo di Torino appena riunitosi dopo 10 anni di pausa. I ragazzi capitanati dall’ottimo singer Chris Heaven non sono certo dei novellini, potendo annoverare ben 4 full-lenght (l’ultimo “Out Of Darkness” è uscito nel 2002), 3 Ep e un singolo. Il loro ottimo hard & blues, che strizza l’occhio alle sonorità Whitesnake primi anni 80, risulta estremamente godibile ma soprattutto trascinante. Solo 6 canzoni per loro che però riescono decisamente ad infiammare la platea. L’apertura è affidata a “Rock Me Baby” (pezzo inedito che dovrebbe finire nel loro prossimo disco), che possiede un ottimo groove, poi in successione vengono estratte dal loro ultimo lavoro le varie “She’s Called Trouble” “Grey-Black Rainbow” e la conclusiva “Lovetraker” inframmezzate dalla splendida “A Night In Bombay” (impreziosita dalla splendida prestazione vocale di Chris) e il secondo inedito (la ballad “You Are Afraid To Love”). Prestazione sopra la righe dei Redlynx grazie alla loro grande passione e alla loro professionalità. Aspetteremo con ansia il loro prossimo cd.

I secondi a salire sul palco sono i Jigabitez. Il trio meneghino è autore di un buon hard rock cantato in italiano che mi ha ricordato molto i Movida di Mario Riso. Canzoni potenti e adrenaliniche supportate dall’ottimo cantato di Jiga. Devo dire che il rock nella nostra lingua (a parte rare eccezioni) non mi ha mai entusiasmato molto, ma la proposta di questo gruppo mi è sembrata molto valida. Da citare sicuramente “Meglio Così”, “Tre Minuti Con Te” e la conclusiva “Mi Salverò” come picchi della loro esibizione. Il pubblico comunque gradisce il loro progetto musicale riservando alla band una buona dose di applausi.

Rapido cambio palco ed il momento che aspettavo da anni si materializza davanti ai miei occhi. L’attacco è da brividi!! “Fly High (Hero)” (bonus track della nuova edizione di “Big City”), “Here It On The Radio”, “The Riot Of The Young Guns” e “Snake 92” (seconda bonus track) mettono subito in risalto la grandi doti degli Elektradrive. Elio Maugeri (voce) è in grandissima forma ed è ottimamente coadiuvato da Simone Falovo (chitarra) e dalla sezione ritmica composta da Stefano Turolla (basso) e Alex Jorio (batteria). L’intesa dei ragazzi sul palco è grandiosa, anni e anni di esperienza hanno cementato in maniera perfetta la loro coesione. Nulla è lasciato al caso grazie al loro grande mestiere. Naturalmente non viene trascurato il loro ultimo Living 4, uscito nel 2009, dal quale vengono proposte l’iniziale “Evil Empire”, la title track e la maestosa “Dirty War Of Bloody Angels”. Si rallenta un po’ il ritmo con la dolce “Lucille” per poi ricominciare a rockeggiare alla grande. Vengono ripescate “Back On The Road” (da “Due” anno 1989), “Escape From The Rock” e la tellurica “Lord Of The Rings” (dal loro primo lp “Over The Space”). La sala è in delirio e supporta la band con dosi di applausi sempre più fragorosi. Oramai siamo alla fine e vengono sparate le due ultime cartucce. “Rocking On The Bad Side” e la superba “A Man That Got No Heart” mettono la parola fine ad uno dei concerti più intensi degli ultimi tempi. Tirando le somme, non poteva esserci serata migliore per encomiare una pietra miliare della storia del rock melodico italiano. Gli Elektradrive hanno insegnato, grazie alla loro immensa classe, come trasformare un lotto di canzoni dal refrain decisamente melodico in un infuocato live set. Un ringraziamento speciale a tutte le band che si sono esibite e un grazie di cuore agli Elektradrive per la loro grande simpatia e disponibilità. Spero di rivedervi presto sui palchi italiani.

 

 

Elektradrive set list

1. Fly High (Hero)

2. Here It On The Radio

3. The Riot Of The Young Guns

4. Snake 92

5. Evil Empire

6. Living 4

7. Dirty War Of Bloody Angels

8. Lucille

9. Back On The Road

10. Escape From The Rock

11. Lord Of The Rings

12. Rocking On The Bad Side

13. A Man That Got No Heart

 

 

JigaBitez

Redlynx