CONDIVIDI

ESP “ERIC SINGER PROJECT”

 

Rock N' 'Roll Arena Romagnano Sesia (No) – 8 dicembre 2011

 

Report a cura di Mau Brebbia Rnrpirate

 

Foto di Fabrizio Tasso

 

Ci sono determinati concerti che per essere compresi a fondo da chi legge una qualsiasi recensione, basta una lettura e altri come questo che avrebbero certamente meritato la presenza fisica all'evento. In una Rock N'Roll Arena, non eccessivamente piena (ma si sa meglio soli a volte che mal accompagnati oppure semplicemente si sta piu' larghi), ritornano in Italia il supercombo ESP messo in piedi da Eric Singer. Se l'ultima volta, che son passati in Italia in Primavera, Corabi e Kulick erano soli senza il loro Boss, ora c'è anche lui. Dopo le esibizioni in acustico di due valide band del varesotto, gli Skill in Vains (accompagnati per l'occasione anche da coristi) e i Wet Dogs (hanno saputo riportarmi con la mente e lo spirito in Irlanda), eccoli accolti da un'ovazione dei presenti, gli ESP.

Subito si capisce, che è un concerto tra amici, oltre che tra band e pubblico.

La band scherza molto tra di loro e interagisce sul palco....è molto affiatata.

Due semplici chitarre acustiche, quattro microfoni (uno sulla grancassa) di Eric Singer, una semplice maracas regalano per settanta minuti circa, brividi al pubblico, mai sazio di sano rock n'roll. Io odio (e mi spiace dirlo) tutti i nuovi gruppi emocore e simili, che hanno perso di vista, presi ad andare a 200 all'ora sui loro strumenti, il vero sapore della musica: la semplicità che si unisce alla grinta.

 

La voce graffiante e potentissima di John Corabi è sempre manna per le mie orecchie. Le armonie molto precise e mai banali del bandanatissimo Bruce Kulick e il carisma indiscusso di Eric Singer sono gli altri ingredienti del loro successo.

Vengono suonati vari classici dei Kiss, quali "Strutter", "Beth", "Nothing to lose" (che Eric ricorda come un inno al sesso anale), diverse perle degli Union quali "Love don't live here anymore", "Man in the moon" degli Scream e altri.

Molto bella è la rivisitazione di "Hooligan 's holiday", pezzo dei Motley Crue. Quel disco è una perla assoluta e purtroppo non troppi l'hanno compreso.

Viene persino suonato un inedito assoluto da un futuro disco di John Corabi, che uscirà a Febbraio. Eric Singer è forse, sinceramente un po' sacrificato stasera, ma le sue facce e la sua grinta meritano il mio rispetto totale. Inoltre si dimostra molto ferrato su alcune parole italiane.. dicendo varie volte "Mannaggia" o "Mortacci".

Nonostante la band abbia un volo in partenza da Malpensa al mattino, si fermano ad autografare un po' di memorabilia e qualcuno riesce anche a farsi qualche foto con loro. Se un determinato tipo di "rocker" (no non sono rocker ma poseurs) preferisce andarsi a sbronzare il sabato sera nelle discoteche o farsi fare un book fotografico con le stesse pose, affare suo. Si è perso un gran concerto. Altra cosa da sottolineare che l'eta media del pubblico era dai trentanni in su.