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FLOGGING MOLLY + ANDEAD

 

22 giugno 2010 @ Alcatraz, Milano

 

 

Report a cura di Luca Casella

 

Foto a cura di Francesco Prandoni

 

 

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Giornata frenetica quella di oggi. Prima incontro con i Flogging Molly, per intervista e foto, poi di corsa all'Alcatraz per assistere al loro Show. I Flogging Molly sono già stati altre volte in tour nel nostro paese sia da soli che insieme ad altri gruppi in vari festival più o meno importanti. Ogni volta il pubblico ha risposto bene ed è sempre stato numeroso. Sono originari di Los Angeles e portano alta la bandiera delle loro origini Irlandesi suonando un ottimo Folk influenzato da sonorità Punk. Sono nati nel 1997 e prendono il nome da un pub di Los Angeles ( Molly Malone ) intitolato ad una non chiara figura della tradizione Irlandese. Il gruppo gira intorno alle figure di Dave King , Leader della band nonché autore di quasi tutti i testi delle loro canzoni e di Bridget Regan, violinista del gruppo e ,dal 2008, Moglie di King . Altra figura di peso del gruppo è Matt Hensley, fisarmonicista e Skater professionista tuttora sotto contratto con la skate-company "Black Label". Nel 2010 hanno rilasciato un DVD live ed il loro ultimo lavoro in studio è "Float" del 2008. Si attende un nuovo album di inediti per l'inizio del 2011.

 

Il concerto prevede come band di supporto un nome noto nel panorama rock Milanese, gli Andead. Per la serata viene allestito il palco piccolo del locale , nonostante si preveda una buona affluenza di pubblico. Ed infatti già prima dell'apertura la fila per entrare è molto lunga. Entriamo prima dell'inizio e già sotto il palco c'è una considerevole folla. Alle 20,45 precise fanno la comparsa sul palco gli Andead , gruppo già da me visto in altre occasioni come festival importanti quali il Rock in Idro ed il recente Give It a Name. E sempre un piacere ascoltare il loro punk-rock con influenze Rock-a-billy diretto ed orecchiabile, devo dire che con il tempo hanno raggiunto un ottima qualità da band rodata nei loro show, sono come il vino invecchiando migliorano. La loro performance soddisfa il pubblico che applaude tutte le canzoni presentate nella mezzora a loro concessa. Il cantante e Leader della band AndreaRock ringrazia tutti di essere venuti al concerto e dice una verità che condivido: i Flogging Molly li conosci per passione, perché ami la musica e ti interessi ad essa non certo perché passano il loro video in TV o i loro pezzi in radio. 

 

Esaurito il loro show, con un leggero ritardo, alle 21,45 circa, una musica western annuncia l'arrivo della band di Los Angeles. Che lo spettacolo abbia inizio!Si parte subito a ballare e saltare con "Paddy's Lament" per passare a "likes of you again", "Swagger","Requiem for a dying songs". Tutte le canzoni sono cantate in coro dal pubblico , che nel frattempo ha riempito totalmente l'Alcatraz. Sventolano bandiere Irlandesi e con il logo del gruppo. Un pubblico prevalentemente molto giovane, non mancano qualche vecchio fan ed amanti delle sonorità folk della "verde Isola" . Arriva "Drunken Lullabies" , la mia canzone preferita , una "ninna nanna ubriaca" che fa cantare e pogare tutti.in totale, compresi i bis, si contano 23 canzoni per circa un ora e mezza abbondante di concerto. Tutte le loro Hit vengono eseguite il tutto si chiude con una vera perla di Punk misto al Celtic-folk : "Seven Deadly Sins". Sorprendente quanta gente sappia i testi a memoria, intorno a me tutti cantano almeno il ritornello insieme alla band, Dave ringrazia il pubblico, accenna alla coppa dal mondo di calcio esprimendo il suo tifo per la squadra Sudafricana e la soddisfazione per l'eliminazione della Francia dalla competizione...vecchie rivalità mai assopite. Lo spettacolo scorre veloce è molto piacevole e non stanca mai, i FM dal vivo danno sempre il massimo , sono una delle migliori band al mondo che sapientemente unisce due sonorità in teoria cosi distanti come il punk ed il Folk tradizionale Irlandese e stasera devo dire che sembrano proprio soddisfatti della platea .Dopo il concerto non escono subito ma addirittura il chitarrista ed altri componenti scendono tra i pubblico per foto ed autografi, davvero bravi. Raccolgo solo impressioni favorevoli e tutti sono soddisfatti. Uscendo dal locale incontro per caso Matt Hensley , che avevo intervistato nel pomeriggio, ci ri-salutiamo, mi dice di avere cura di mio figlio come lui ne avrà del suo ( i nostri figli sono quasi coetanei con gli stessi pregi e difetti ). Felice di questa giornata intensa ma davvero positiva . Naturalmente ringrazio chi mi ha dato la possibilità di viverla e mi avvio verso casa con il sorriso stampato in faccia.

Pubblicato il 23 giugno 2010