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HellFest

 

 

 

19 Giugno 2010 -Clisson (Francia) Main Stage 1

 

 

Report a cura di MauRnrPirate

 

 

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L’HellFest è un festival heavy metal che si tiene da parecchi anni ormai a Clisson, nella zona di Nantes. Per tre giorni, l’ agreste cittadina, che basa la sua fonte di ricchezza principale in infiniti vigneti, viene invasa da rockettari e metallari da ogni parte del globo. Quest anno il bill è veramente tosto, con la presenza di bands quali Fear Factory, Slayer,Deftones, Slash,Twisted Sister, Alice Cooper, Airbourne, Motorhead, Kiss e molti altri, solo per citarne alcuni. Decido di andare per la seconda giornata della rassegna e, dopo un viaggio estenuante in automobile, arrivo sul posto. I biglietti son esauriti da parecchio tempo e già dall’inizio, capisci che sei capitato nel posto giusto. Un festival organizzato minuziosamente e senza improvvisazioni, in una location adeguata dove i decibel che escono dagli amplificatori delle bands possono essere sparati ai massimi volumi senza arrecare molto disturbo agli abitanti del piccolo luogo. Ci son molti fattori che mi han conquistato di questo festival. Innanzitutto i due stages principali sono attaccati uno all’altro e in pratica finisce una band e subito dopo attacca un’altra sullo stage, nel frattempo attrezzato dai vari tecnici di palco, suono delle bands.

Il mio report non andrà a toccare ogni gruppo presente. E’ davvero impossibile e alcune bands presenti le conosco davvero poco o a dir poco non mi piacciono e quindi non sarei la persona adatta a recensire alcune bands presenti quali Immortal, Raven etc. Ed ecco invece i gruppi che ho visto e che si sono esibiti sullo stage denominato “Main stage 1”:

Pretty Maids: Una band danese di heavy metal melodico, attiva ormai dal 1981 e che sta sostituendo i Ratt in parecchi festivals europei a causa dell’ernia di Stephen Pearcy. Una prestazione granitica ,che ha fatto scatenare molte persone che erano molto partecipi e reattivi sulle loro canzoni. Hanno interagito moltissimo con il pubblico, presentando ogni brano con piccoli cenni biografici e col cantante Ronnie Atkins che ha parlato e salutato la gente in francese. Un set , che devo dire, mi ha molto convinto, nonostante conoscessi soltanto qualche loro canzone. Al Gods of Metal, sapranno anche convincere gli scettici.

Airbourne: E’la terza volta che li vedo dal vivo ed è la mia prima volta in un festival e in terra straniera. La loro dimensione naturale è certamente un festival piuttosto che un locale. La gente è diventata letteralmente pazza per loro, con moltissime persone che”surfavano” sulle teste delle gente. La coreografia è principalmente composta da un numero impressionante di amplificatori rigorosamente Marshall e sullo sfondo c’è un telone che rappresenta anche il tir guidato da Lemmy in “Running Wild” e cita l’ultimo album della band,”No guts,no glory”. Una prestazione straordinaria, col cantante –chitarrista Joel O’Keefee letteralmente indemoniato, che correva da una parte all’altra del palco, che apriva lattine di birra e le faceva schizzare come idranti e che soprattutto si è arrampicato sulla struttura del palco in un’occasione suonando da circa dieci metri. Il fratello Ryan alla batteria è un ottimo comprimario, molto preciso nelle sue partiture e gli altri componenti David Roads alle chitarre e Justin Street al basso son strumentisti di assoluto valore e sicuramente meno appariscenti dell’incontrastato leader Joel. Le similitudini con i primi Ac-Dc sono certamente evidenti, ma è una caratteristica anche di altre bands quali Jackyl e Kix, mica solo loro e poi se Brian Johnson fa quello che fa Joel sul palco, come minimo stramazza a terra. Semplicemente straordinari, uno dei gruppi migliori dal vivo attualmente in giro e non perdeteveli a Genova a giorni. Joel era tra l’altro molto contento perché dopo di loro si sarebbe esibito Slash e ne ha parlato dicendo che “Slash is rock’n’fuckin’roll”.

Slash: Che dire, che la mia stella della giornata è lui. Mi sono sparato piu’di mille chilometri per vederlo, dopo che me lo son perso a Milano. Un’ora di rovente rock n’roll, con una band davvero all’altezza che ha eseguito senza deludere i numerosi Gunners i vari pezzi dei Velvet Revolver e Guns N’Roses, presenti nella scaletta da un’ora concessa al leggendario guitar hero. Slash ha scherzato in francese e ha scherzato molto col pubblico, abbozzando e ripetendo l’arpeggio iniziale di “Sweet Child O’Mine” facendo davvero divertire la gente. Non ha parlato molto col pubblico, l’ho visto molto serio e concentrato nel suo compito. La parte di intrattenitore col pubblico è toccata al carismaticissimo cantante Myles Kennedy, che è chiaramente a suo agio nel suonare insieme a un suo idolo dichiarato, quale Slash. Del cd omonimo sono state eseguite quattro canzoni, le iniziali “Ghost” e “Back from Cali”,”By the sword” e “Nothing to say”. La gente si è un po’ lamentata del poco tempo concesso a Slash e soci.

Twisted Sister: Raccontare un concerto della band di Dee Sneider e soci rischia sembra di cadere nel banale. Questi arzilli rockers son ancora in formissima e hanno ancora molto da dire. Si è come travolti da un uragano sonoro di emozioni ad assistere a un loro concerto. Dee corre da ogni parte del palco. Jay Jay è un intrattenitore nato come tutti gli altri. Molto feeling tra di loro sul palco, si cercano moltissimo, e regalano uno show a dir poco perfetto. La giornata è bellissima,c’è un sole davvero magnifico e Dee lo ricorda a tutti. Un momento molto bello e toccante è quando Dee, vuole un interprete francese sul palco e insieme a lui tributa un omaggio a un eroe dell’heavy metal quale Ronnie James Dio. Decidono di eseguire “Long live rock n’roll” che francamente non gli è venuta benissimo ma è il gesto che ha fatto alzare definitivamente le corna al cielo a molti di noi.

Dee ricorda anche che sono tornati a suonare in Francia dopo molto tempo e alla fine hanno anche a disposizione un pezzo non previsto in scaletta e decidono di eseguire “SMF”un loro inno che ci da la mazzata finale. Sfortunatamente non passano per ora dall’Italia ancora. In ogni caso, non perdeteveli.

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Pubblicato il 25 giugno 2010