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HOUSE OF LORDS + Hungryheart + Sandalinas @ Infinity Live Pub di Lodi - 10 Febbraio 2012

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

In un periodo nero dominato dal maltempo (neve in primis) si colloca questa seconda data del tour italiano degli House Of Lords. Fortunatamente le condizioni meteorologiche non sono così proibitive come ci aspettavamo e in circa due ore raggiungiamo l’ Infinity Live Pub di Lodi. Rispetto al previsto arriviamo addirittura una manciata di minuti prima che il locale apra. Appena le porte vengono aperte ci precipitiamo dentro, non per guadagnare la prima fila (stasera non ce ne sarà assolutamente bisogno) ma per sfuggire alla temperatura esterna che in quel momento sta toccando i -6 gradi. Ero già stato in questo locale per Mitch Malloy rimanendone già fortemente colpito. Locale moderno, pulito, grande il giusto per ospitare eventi di questa portata. In più il personale risulta essere molto professionale e la birra servita è decisamente buona. I presupposti per una grande serata ci sono tutti.

Ma parliamo del concerto. Con mia sorpresa ad aprire la serata ci sono i Sandalinas, band prog/metal spagnola. Non conoscevo il combo catalano, ma l’impressione che mi ha fatto dal vivo è stata davvero ottima (alla fine ho pure comprato il loro ultimo cd “Fly To The Sun”). Alla voce dei Sandalinas troviamo Rick Altzi (At Vance – Thunderstone) cantante dotato di una voce molto potente. che a tratti ricorda quella di Jorn Lande. Una manciata di pezzi a loro disposizione con i quali convincono la platea e il sottoscritto. Jordi Sandalinas alla chitarra (e principale compositore della band) dimostra tutta la sua bravura nel suonare e nel comporre pezzi rovesciando sul pubblico tonnellate di energia. Ottime le varie “Ring Of Fire”, “Shadows In The Rain” e “Fly To The Sun” ottimamente supportate da una sezione ritmica granitica e dal cantato micidiale di Altzi. Ottima prova, band che farà parlare di se in futuro.

Giusto pochi minuti per il cambio palco e salgono sul palco gli Hungryheart. La band italiana non ha certo bisogno di presentazioni, il loro hard rock melodico rappresenta una delle più belle realtà nello scenario musicale italiano e internazionale. Mario, Josh, Steve e Paolo occupano il palco come artisti navigati regalando ai presenti una prestazione maiuscola. “Boulevard Of Love”, “Stealing The Night” e “One Ticket To Paradise” mostrano la perfetta coesione tra i membri della band. Dal canto suo il pubblico supporta in maniera egregia il gruppo intonando ogni singola strofa delle canzoni. Sempre struggente la cover di “Man In The Mirror” (Michael Jackson) che introduce gli ultimi tre brani della loro scaletta. “Angela”, la splendida “Love Is The Right Way”e la eccelsa “River Of Soul” (quanto mi piace questa canzone!) chiudono il loro show in un tripudio di applausi. Che dire? Ennesima prova di classe e professionalità degli Hungryheart, se passano dalle vostre parti partecipate ad un loro live!

Hungryheart Setlist

1. Boulevard Of Love

2. Stealing The Night

3. One Ticket To Paradise

4. Man In The Mirror

5. Angela

6. Love Is The Right Way

7. River Of Soul

 

Prima di parlare degli House Of Lords bisogna che io faccia una piccola premessa. La mia stima per James Christian e compagni è immensa. Dal 2006 ad oggi non ho mai perso un loro show italiano. Quando l’anno scorso hanno dovuto sospendere la tournee a causa del brutto male che aveva colpito James ho veramente temuto di non poter riascoltare dal vivo una delle più belle voci della storia del rock melodico. Fortunatamente il destino ha fatto in modo di farci poter gioire ancora grazie alla sua splendida ugola. L’inizio è subito coinvolgente. “Sahara” (dal loro omonimo secondo lavoro) rompe gli indugi subito seguita dalla grandiosa “I Don’t Wanna Wait All Night”. La band è “in palla” e lo dimostra nelle successive “Big Money”, “Come To My Kingdom” (da brividi), “S.O.S. In America” e nel superclassico “Love Don’t Lie”. A questo punto, purtroppo, cominciamo i problemi tecnici che imperverseranno da questo momento in poi. La band è costretta ha lasciare il palco per alcuni minuti permettendo così ai tecnici di risolvere il problema. Sfortunatamente gli inconvenienti non vengono risolti del tutto, ma lo show prosegue ugualmente. Con “Cartesian Dreams” e “Blood” gli House Of Lords riprendono in mano la situazione. Molto bello l’assolo di basso di Chris Mc Carvill che improvvisa su una base elettronica e la successiva “I’m Free” (tratta da “World Upside Down” del 2006). James, anche se visivamente affaticato (mercoledì erano a Trieste e giovedì in Belgio), mantiene la sua prestazione su livelli altissimi. Specialmente in “These Are The Times” dove il cantante americano da il meglio di se. Ottimo il seguente assolo di batteria di B.J. Zampa che mette in mostra le sue grandi doti tecniche. Si torna indietro nel 2006 con una versione adrenalinica di “Rock Bottom” prima di andare a pescare nei loro grandi classici. “I Wanna Be Loved” e “Pleasure Palace” dal loro primo lavoro infiammano la sala facendo urlare di gioia tutti i presenti. Uno spettacolare assolo di Jimi Bell metta in mostra la grande caratura tecnica del chitarrista (forse non sapete che Jimi è stato l’inventore dello Shredneck, se non sapete cosa sia andate a dare un occhiata sul suo sito http://www.jimibell.net/) e “Slip Of The Tongue” (sempre dal loro omonimo House Of Lords) chiude il concerto prima del bis. Pochi istanti e la band ritorna sul palco per l’esecuzione di “ One Foot In The Dark” che chiude in maniera esemplare il loro show. Gli House Of Lords dall’alto della loro professionalità portano a termine un concerto funestato da inconvenienti tecnici (le ultime canzoni erano ad un volume talmente assurdo che mi fischiano ancora le orecchie) e dalla fatica accumulata per colpa degli ultimi stancanti spostamenti. In ogni caso la band ha suonato con grande precisione e James, anche se non particolarmente in forma, ha comunque cantato in maniera divina. Un grazie di cuore a tutte le band che dopo lo show si sono prestate volentieri per autografi e foto di rito. E un ringraziamento speciale a James Christian che, pur essendo a pezzi, si è concesso ai fan rimasti ad aspettarlo. Questa è grande professionalità amici, speriamo di rivederli presto sui palchi italiani.

 

 

House Of Lords setlist

1. Sahara

2. I Don’t Wanna Wait All Night

3. Big Money

4. Come To My Kingdom

5. S.O.S. In America

6. Love Don’t Lie

7. Cartesian Dreams

8. Blood / Bass Solo

9. I’m Free

10. These Are The Times / Drum Solo

11. Rock Bottom

12. I Wanna Be Loved

13. Pleasure Palace / Guitar Solo

14. Slip Of The Tongue

bis

15. One Foot In The Dark

 

Hungryheart

Sandalinas