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IL TEATRO DEGLI ORRORI + The Mantra Atsmm @ Latte Più Live Brescia, 03 Marzo, 2012 – “Il mondo nuovo tour” -

Report a cura di Margherita Simonetti

3 Marzo 2012: seconda data del tour promozionale dei miei idoli italiani indiscussi, ossia i grandissimi IL TEATRO DEGLI ORRORI, capitanati dall’unico Pierpaolo Capovilla e noi siamo in quel di Brescia, nella location piccolissima (per un concerto del genere) del Latte Più dove l’entusiasmo è a mille, i TDO chiamano e Brescia risponde. Non ricordo quante volte li ho visti live, sei o sette, boh, non importa, ogni volta è come fosse la prima e dato che il nuovo album fresco di stampa, “Il mondo nuovo”, sta riscuotendo un meritatissimo successo (la recensione è leggibile qui), spacca, poche balle, ed essendo a ragione il disco italiano maggiormente venduto nella penisola al momento, l’attesa è ancora più trepidante: vogliamo ascoltare i nuovi pezzi dal vivo perché li conosciamo a memoria. Tensione palpabile insomma. I primi ad esibirsi sono i napoletani THE MANTRA ATSMM (il cui nome per esteso fa così: “The Mantra above the spotless melt Moon”), quattro ragazzi legati alla tradizione della loro terra d’origine sporcata di rock contemporaneo unito all’elettronica e alla psichedelia. Bravi. Quindi, dopo un veloce cambio di strumentazione sul palco, arriva il momento tanto atteso: i TDO si presentano al gran completo, belli come il sole, incrementati da due validissimi musicisti appositamente richiesti per il tour, Kole Laka (2Pigeons) alle “diavolerie elettroniche” (synth e rhodes) e Marcello Batelli (Planet Brain, Non voglio che Clara) al fianco di Gionata Mirai alla chitarra. Gli altri sono Giulio Favero, Francesco Valente e lui, Pierpaolo Capovilla, attore-cantante e cantastorie di altissima caratura musical-culturale, un genio insomma, immenso. Eccoli on stage.

La sala è piena, tutto è pronto per una lezione di musica senza pari, la gente partecipa, esulta, l’eccitazione aumenta, non si riesce a stare fermi. Si parte forte con “Rivendico”, Capovilla saluta, parla, vuole il contatto col pubblico e lo ottiene, ha una breve divergenza d’opinioni con uno spettatore (insultato poi dalla sala tutta), ringrazia. Il gruppo, ancora una volta (nonostante l’assenza di Manzan io la percepisco fortemente, sono solo io a sentirla? mah) è unito, coeso, si intende al volo, non ci sono indecisioni, il livello artistico è altissimo e il finale strumentale da urlo ne è la riprova. Si prosegue, per due ore e più, con “Non vedo l’ora”, “Per nessuno”, “Scopje”, presentando tutto il nuovo disco non tralasciando alcuni pezzi storici tratti dai due capolavori precedenti (“Dell’impero delle tenebre” e “A sangue Freddo”), non scordando le bassezze e le difficoltà che sta incontrando il nostro paese grazie al malgoverno, non dimenticando gli immigrati (“Ion” su tutti, in un momento di pathos elevato) e soprattutto ricordando sempre noi, esseri umani in continuo divenire. Beh io li amo, per il resto vedete voi. Thank you ladies, fuck you gentlemen (cit.).

 

Setlist:

Rivendico

Non vedo l’ora

Per nessuno

Skop je

E’ colpa mia

Pablo

Martino

Doris

Monica

Ion

Direzioni diverse

Il terzo mondo

E lei venne !

Compagna Teresa

Cleveland – Baghdad

Adrian

Dimmi addio

Io cerco te

La canzone di Tom

A sangue freddo

Lezione di musica